Presentata in Regione l'edizione 2026 del MedFest. Primo appuntamento il 5 settembre a Calolzio
È stata presentata quest’oggi, nella cornice della Sala Ghilardotti a Palazzo Pirelli, la quinta edizione di MedFest, il festival della cultura medievale in Lombardia, che si svilupperà nei mesi di settembre e ottobre in otto province: Bergamo, Brescia, Lecco, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.
Promosso dall’associazione culturale Res Musica, è sostenuto da Regione Lombardia e da amministrazioni, enti, associazioni e istituzioni culturali che ne condividono finalità e valori.

“Santi, eretici, peccatori: da san Francesco al Nome della Rosa” sarà il fil rouge della rassegna, che si propone di far scoprire e approfondire la sorprendente rete di relazioni culturali che nel Medioevo collega mondi geografici, religiosi e culturali apparentemente lontani. A questo obiettivo si lega l’attenzione costante all’influsso esercitato dal Medioevo sulla cultura e la creatività dei secoli successivi. Quest’anno il tema è declinato con un appuntamento di rilevanza europea dedicato all’opera “Il nome della rosa” di Francesco Filidei, considerato l’evento teatrale-musicale di punta del 2025.
“L’ottavo centenario di san Francesco offre l’occasione per uno sguardo non convenzionale sulla società medievale, nella quale ci sono i santi, ma anche il loro opposto, gli eretici e i peccatori, e in mezzo le ben più che cinquanta sfumature di grigio che stanno fra i due estremi” ha evidenziato il presidente di Res Musica, Angelo Rusconi illustrando il ricco programma di appuntamenti che si inaugurerà con un’anteprima Sabato 5 settembre al Convento di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte e si concluderà Sabato 10 e Domenica 11 ottobre presso la Chiesa di San Vittore in Casbeno a Varese e la Basilica dei SS. Pietro e Paolo in Agliate a Carate Brianza (MB).
Ben diciotto le tappe che toccherà la rassegna, tutte in luoghi capolavori dell’architettura e dell’arte accanto a scrigni di bellezza meno noti: dal Palazzo delle Paure di Lecco al Chiostro dei Cappuccini nel rione di Pescarenico. Della città lariana, dall’Aula Picta presso il Palazzo Vescovile di Bergamo alla Rocca Albani di Urgnano, dal Duomo di Monza alla Basilica di San Michele Maggiore di Pavia, dal Duomo Vecchio di Brescia al Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano, per citare i più famosi. Una tappa particolare sarà quella in programma Sabato 26 settembre a Chiavenna, con la visita alla Collegiata di San Lorenzo, al Palazzo Pestalozzi e al Museo del Tesoro.
“La scelta dei luoghi - commenta la direttrice artistica di MedFest, Ancilla Oggioni - tende sempre a creare una forte connessione fra il tema affrontato e l’ambiente artistico o architettonico in cui lo spettacolo si colloca. In particolare il nostro è un festival poliedrico, dove si alternano dibattiti e tavole rotonde con rappresentazioni teatrali e concerti o conferenze-concerto, film a narrazioni letterarie con musica. Un approccio multiforme, così come ampia e differenziata è stata la produzione artistica medievale”.
Gli esperti e gli artisti invitati sono nomi di primissimo piano provenienti da cinque Paesi europei, che fanno di MedFest un’iniziativa di sempre più ampio respiro internazionale.
“MedFest - ha sostenuto l’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso - valorizza un patrimonio straordinario e lo rende un'occasione concreta per conoscere la Lombardia e i suoi territori. Attraverso linguaggi diversi, dalla musica al teatro fino all'alta divulgazione, questa rassegna avvicina il pubblico alla storia e porta l'attenzione su borghi, chiese, castelli e luoghi di grande valore culturale diffusi nella nostra regione".
"Un altro punto di forza - ha aggiunto - è la capacità di costruire una rete che coinvolge enti locali, musei, biblioteche, associazioni, centri di studio e università. È un modello che mette insieme competenze diverse e crea collaborazioni capaci di radicarsi nelle comunità e di raggiungere luoghi e pubblici differenti".
Il Consigliere regionale Giacomo Zamperini ha sottolineato: "Ringrazio l'Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Angelo Rusconi, Presidente dell'Associazione Res Musica, e Ancilla Oggioni, Direttrice Artistica del MedFest, per aver trasformato un'idea nata nel nostro territorio in un festival diffuso che oggi coinvolge otto province e rappresenta tutta la Lombardia. Il MedFest dimostra che il Medioevo non appartiene a una ristretta cerchia di studiosi, ma può parlare a tutti: famiglie, giovani e appassionati, attraverso musica, teatro, cinema e arte. Iniziative come questa ci ricordano che il patrimonio medievale della Lombardia non è soltanto memoria, ma una ricchezza viva che merita di essere conosciuta e valorizzata.”
MedFest, oltre che sul patrocinio e contributo di Regione Lombardia, può contare anche sul supporto delle amministrazioni di numerose tra le città che ne ospitano gli eventi (Carate Brianza, Chiavenna, Lecco, Monza, Pavia, Urgnano e Valmadrera), sul contributo del Fondo Arti dal Vivo (Fondazione comunitaria del Lecchese, Acinque, Silea e Lario Reti), della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, della Comunità Santo Spirito di Carate Brianza, della Fondazione Monastero di Santa Maria del Lavello e della Fondazione Gaiani - Museo e Tesoro del Duomo di Monza e sul patrocinio della Provincia di Lecco, della Provincia di Monza e dell’Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano.
Promosso dall’associazione culturale Res Musica, è sostenuto da Regione Lombardia e da amministrazioni, enti, associazioni e istituzioni culturali che ne condividono finalità e valori.

Ancilla Oggioni, Francesca Caruso, Angelo Rusconi e Giacomo Zamperini
“Santi, eretici, peccatori: da san Francesco al Nome della Rosa” sarà il fil rouge della rassegna, che si propone di far scoprire e approfondire la sorprendente rete di relazioni culturali che nel Medioevo collega mondi geografici, religiosi e culturali apparentemente lontani. A questo obiettivo si lega l’attenzione costante all’influsso esercitato dal Medioevo sulla cultura e la creatività dei secoli successivi. Quest’anno il tema è declinato con un appuntamento di rilevanza europea dedicato all’opera “Il nome della rosa” di Francesco Filidei, considerato l’evento teatrale-musicale di punta del 2025.
“L’ottavo centenario di san Francesco offre l’occasione per uno sguardo non convenzionale sulla società medievale, nella quale ci sono i santi, ma anche il loro opposto, gli eretici e i peccatori, e in mezzo le ben più che cinquanta sfumature di grigio che stanno fra i due estremi” ha evidenziato il presidente di Res Musica, Angelo Rusconi illustrando il ricco programma di appuntamenti che si inaugurerà con un’anteprima Sabato 5 settembre al Convento di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte e si concluderà Sabato 10 e Domenica 11 ottobre presso la Chiesa di San Vittore in Casbeno a Varese e la Basilica dei SS. Pietro e Paolo in Agliate a Carate Brianza (MB).
Ben diciotto le tappe che toccherà la rassegna, tutte in luoghi capolavori dell’architettura e dell’arte accanto a scrigni di bellezza meno noti: dal Palazzo delle Paure di Lecco al Chiostro dei Cappuccini nel rione di Pescarenico. Della città lariana, dall’Aula Picta presso il Palazzo Vescovile di Bergamo alla Rocca Albani di Urgnano, dal Duomo di Monza alla Basilica di San Michele Maggiore di Pavia, dal Duomo Vecchio di Brescia al Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano, per citare i più famosi. Una tappa particolare sarà quella in programma Sabato 26 settembre a Chiavenna, con la visita alla Collegiata di San Lorenzo, al Palazzo Pestalozzi e al Museo del Tesoro.
“La scelta dei luoghi - commenta la direttrice artistica di MedFest, Ancilla Oggioni - tende sempre a creare una forte connessione fra il tema affrontato e l’ambiente artistico o architettonico in cui lo spettacolo si colloca. In particolare il nostro è un festival poliedrico, dove si alternano dibattiti e tavole rotonde con rappresentazioni teatrali e concerti o conferenze-concerto, film a narrazioni letterarie con musica. Un approccio multiforme, così come ampia e differenziata è stata la produzione artistica medievale”.
Gli esperti e gli artisti invitati sono nomi di primissimo piano provenienti da cinque Paesi europei, che fanno di MedFest un’iniziativa di sempre più ampio respiro internazionale.
“MedFest - ha sostenuto l’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso - valorizza un patrimonio straordinario e lo rende un'occasione concreta per conoscere la Lombardia e i suoi territori. Attraverso linguaggi diversi, dalla musica al teatro fino all'alta divulgazione, questa rassegna avvicina il pubblico alla storia e porta l'attenzione su borghi, chiese, castelli e luoghi di grande valore culturale diffusi nella nostra regione".
"Un altro punto di forza - ha aggiunto - è la capacità di costruire una rete che coinvolge enti locali, musei, biblioteche, associazioni, centri di studio e università. È un modello che mette insieme competenze diverse e crea collaborazioni capaci di radicarsi nelle comunità e di raggiungere luoghi e pubblici differenti".
Il Consigliere regionale Giacomo Zamperini ha sottolineato: "Ringrazio l'Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Angelo Rusconi, Presidente dell'Associazione Res Musica, e Ancilla Oggioni, Direttrice Artistica del MedFest, per aver trasformato un'idea nata nel nostro territorio in un festival diffuso che oggi coinvolge otto province e rappresenta tutta la Lombardia. Il MedFest dimostra che il Medioevo non appartiene a una ristretta cerchia di studiosi, ma può parlare a tutti: famiglie, giovani e appassionati, attraverso musica, teatro, cinema e arte. Iniziative come questa ci ricordano che il patrimonio medievale della Lombardia non è soltanto memoria, ma una ricchezza viva che merita di essere conosciuta e valorizzata.”
MedFest, oltre che sul patrocinio e contributo di Regione Lombardia, può contare anche sul supporto delle amministrazioni di numerose tra le città che ne ospitano gli eventi (Carate Brianza, Chiavenna, Lecco, Monza, Pavia, Urgnano e Valmadrera), sul contributo del Fondo Arti dal Vivo (Fondazione comunitaria del Lecchese, Acinque, Silea e Lario Reti), della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, della Comunità Santo Spirito di Carate Brianza, della Fondazione Monastero di Santa Maria del Lavello e della Fondazione Gaiani - Museo e Tesoro del Duomo di Monza e sul patrocinio della Provincia di Lecco, della Provincia di Monza e dell’Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano.
Date evento
sabato, 05 settembre 2026




















