Sui numero degli agenti si faccia chiarezza
Il tema della sicurezza nei territori sta a cuore a tutti i cittadini e se arrivano nuovi poliziotti nelle nostre città, come Azione, ne siamo sicuramente felici.
Ci sono, però, alcuni dati contrastanti (che riguardano anche Lecco, come denunciato da SIULP) rispetto alle campagne mediatiche di alcune forze di maggioranza che hanno usato toni trionfalistici sulle nuove assunzioni di forze di Polizia, fortunatamente smentiti anche da Presidenti di Regione dello stesso colore come Attilio Fontana.
A riferirlo è l’on. Fabrizio Benzoni, segretario regionale di Azione Lombardia, che ritiene lacunose le risposte del sottosegretario Molteni a un’interpellanza sul tema delle assunzioni di nuovo personale di Polizia.
Infatti, dal Piano integrato di attività e organizzazione della Polizia di Stato emerge come, dal 2022 ad oggi, la disponibilità di personale di Polizia di Stato in forza nel nostro Paese sia calata e non ci sia un turnover superiore ai pensionamenti. “Quando questo Governo si è insediato nel 2022 il personale di Polizia di Stato era di 97.797 unità. A fine 2025, solo 96.186, numero più basso degli ultimi 13 anni, smentendo con evidenza un numero di assunzioni superiore ai pensionamenti.
Nel report, inoltre, ci sono anche le previsioni proprio su questi ultimi: nel 2024 si prevedevano, per l'anno successivo, 3574 pensionamenti tra le funzioni di Polizia, ma nel 2025 se ne accertano 4214; allo stesso modo, nell’attività scientifica, ne erano previsti 513 e arrivano ad essere 602. Anziché 4000 pensionamenti all’anno, si arriva a quasi 5000: il gap è evidente”.
Inoltre, dichiara Benzoni, “la narrazione del Sottosegretario è smentita dai quotidiani comunicati stampa di Lega e Fratelli d’Italia che denunciano degrado e insicurezza costante nelle città italiane: i primi da convincere sui risultati di questo lavoro di rafforzamento delle forze di Polizia dovrebbero essere proprio loro”.
Anche sul territorio di Lecco il problema della carenza del personale è stato giustamente denunciato dal segretario provinciale Mario Scinetti di Siulp, che mettendo in fila i dati segnala che oggi in provincia ci sono 272 poliziotti e 280 ad agosto. Tuttavia, due agenti andranno in pensione subito, altri due entro fine anno. Un operatore non è più idoneo, sei potrebbero essere trasferiti. Il saldo rischia di diventare negativo. Stessa situazione per la Polizia Ferroviaria.
“Vediamo allora come è facile ridurre a facili slogan la gestione della sicurezza, che richiede invece una seria programmazione e un investimento prolungato nel tempo. Azione sceglie di non stare dentro questa semplificazione delle cose che attanaglia la politica e che non porta risultati. Lavoreremo a Lecco come in Parlamento per fare in modo che i problemi denunciati da SIULP vengano affrontati con serietà” dichiara Eleonora Lavelli, segretario provinciale di Azione.
Ci sono, però, alcuni dati contrastanti (che riguardano anche Lecco, come denunciato da SIULP) rispetto alle campagne mediatiche di alcune forze di maggioranza che hanno usato toni trionfalistici sulle nuove assunzioni di forze di Polizia, fortunatamente smentiti anche da Presidenti di Regione dello stesso colore come Attilio Fontana.
A riferirlo è l’on. Fabrizio Benzoni, segretario regionale di Azione Lombardia, che ritiene lacunose le risposte del sottosegretario Molteni a un’interpellanza sul tema delle assunzioni di nuovo personale di Polizia.
Infatti, dal Piano integrato di attività e organizzazione della Polizia di Stato emerge come, dal 2022 ad oggi, la disponibilità di personale di Polizia di Stato in forza nel nostro Paese sia calata e non ci sia un turnover superiore ai pensionamenti. “Quando questo Governo si è insediato nel 2022 il personale di Polizia di Stato era di 97.797 unità. A fine 2025, solo 96.186, numero più basso degli ultimi 13 anni, smentendo con evidenza un numero di assunzioni superiore ai pensionamenti.
Nel report, inoltre, ci sono anche le previsioni proprio su questi ultimi: nel 2024 si prevedevano, per l'anno successivo, 3574 pensionamenti tra le funzioni di Polizia, ma nel 2025 se ne accertano 4214; allo stesso modo, nell’attività scientifica, ne erano previsti 513 e arrivano ad essere 602. Anziché 4000 pensionamenti all’anno, si arriva a quasi 5000: il gap è evidente”.
Inoltre, dichiara Benzoni, “la narrazione del Sottosegretario è smentita dai quotidiani comunicati stampa di Lega e Fratelli d’Italia che denunciano degrado e insicurezza costante nelle città italiane: i primi da convincere sui risultati di questo lavoro di rafforzamento delle forze di Polizia dovrebbero essere proprio loro”.
Anche sul territorio di Lecco il problema della carenza del personale è stato giustamente denunciato dal segretario provinciale Mario Scinetti di Siulp, che mettendo in fila i dati segnala che oggi in provincia ci sono 272 poliziotti e 280 ad agosto. Tuttavia, due agenti andranno in pensione subito, altri due entro fine anno. Un operatore non è più idoneo, sei potrebbero essere trasferiti. Il saldo rischia di diventare negativo. Stessa situazione per la Polizia Ferroviaria.
“Vediamo allora come è facile ridurre a facili slogan la gestione della sicurezza, che richiede invece una seria programmazione e un investimento prolungato nel tempo. Azione sceglie di non stare dentro questa semplificazione delle cose che attanaglia la politica e che non porta risultati. Lavoreremo a Lecco come in Parlamento per fare in modo che i problemi denunciati da SIULP vengano affrontati con serietà” dichiara Eleonora Lavelli, segretario provinciale di Azione.
Azione Lecco




















