Sicurezza a Lecco: i problemi non nascono in due mesi. E in due mesi non si cancellano
Quanto accaduto ieri mattina nel centro di Lecco è grave e non intendiamo né minimizzarlo né abituarci a considerare normali scene di violenza nelle strade della nostra città.
Saranno le Forze dell’Ordine a ricostruire quanto accaduto e ad accertare le eventuali responsabilità. Alla politica e alle istituzioni spetta invece un altro compito: guardare il problema per quello che è e lavorare per affrontarlo.
Per questo sorprende leggere, a poche settimane dall’insediamento della nuova Amministrazione, accuse secondo le quali “nulla sarebbe stato fatto”.
La Giunta Boscagli governa Lecco da due mesi. La precedente Amministrazione l’ha governata per cinque anni e mezzo. E i fenomeni di degrado, violenza e insicurezza che oggi preoccupano i cittadini non sono comparsi nell’estate del 2026.
Per troppo tempo alcuni segnali sono stati sottovalutati o ricondotti prevalentemente al disagio giovanile, agli effetti del periodo post-Covid o alla distanza tra sicurezza reale e sicurezza percepita.
Noi abbiamo scelto un approccio diverso: riconoscere il problema senza nasconderlo e senza cercare alibi.
Questo è esattamente il senso delle parole dell’assessore Marco Caterisano, oggetto di attacchi francamente incomprensibili. Dire che questa Amministrazione non sottovaluterà il problema non significa rinviarlo al futuro: significa assumersi, oggi, la responsabilità di affrontarlo.
Non esistono bacchette magiche e non faremo ai lecchesi la promessa irrealistica di cancellare in poche settimane fenomeni che si sono progressivamente consolidati negli anni.
Ma una differenza c’è già: non diremo mai ai cittadini che ciò che vedono è soltanto una percezione.
L’Amministrazione sta lavorando, nell’ambito delle proprie competenze e in collaborazione con Prefettura, Questura e Forze dell’Ordine, per rafforzare il presidio del territorio e restituire sicurezza e vivibilità agli spazi della città.
E continuerà a farlo.
A chi oggi, dopo aver amministrato Lecco fino a poche settimane fa, chiede “se non ora, quando?”, rispondiamo semplicemente: ora.
Ma per affrontare seriamente un problema bisogna innanzitutto riconoscerlo. E per giudicare i risultati occorrono serietà, responsabilità e anche memoria.
Saranno le Forze dell’Ordine a ricostruire quanto accaduto e ad accertare le eventuali responsabilità. Alla politica e alle istituzioni spetta invece un altro compito: guardare il problema per quello che è e lavorare per affrontarlo.
Per questo sorprende leggere, a poche settimane dall’insediamento della nuova Amministrazione, accuse secondo le quali “nulla sarebbe stato fatto”.
La Giunta Boscagli governa Lecco da due mesi. La precedente Amministrazione l’ha governata per cinque anni e mezzo. E i fenomeni di degrado, violenza e insicurezza che oggi preoccupano i cittadini non sono comparsi nell’estate del 2026.
Per troppo tempo alcuni segnali sono stati sottovalutati o ricondotti prevalentemente al disagio giovanile, agli effetti del periodo post-Covid o alla distanza tra sicurezza reale e sicurezza percepita.
Noi abbiamo scelto un approccio diverso: riconoscere il problema senza nasconderlo e senza cercare alibi.
Questo è esattamente il senso delle parole dell’assessore Marco Caterisano, oggetto di attacchi francamente incomprensibili. Dire che questa Amministrazione non sottovaluterà il problema non significa rinviarlo al futuro: significa assumersi, oggi, la responsabilità di affrontarlo.
Non esistono bacchette magiche e non faremo ai lecchesi la promessa irrealistica di cancellare in poche settimane fenomeni che si sono progressivamente consolidati negli anni.
Ma una differenza c’è già: non diremo mai ai cittadini che ciò che vedono è soltanto una percezione.
L’Amministrazione sta lavorando, nell’ambito delle proprie competenze e in collaborazione con Prefettura, Questura e Forze dell’Ordine, per rafforzare il presidio del territorio e restituire sicurezza e vivibilità agli spazi della città.
E continuerà a farlo.
A chi oggi, dopo aver amministrato Lecco fino a poche settimane fa, chiede “se non ora, quando?”, rispondiamo semplicemente: ora.
Ma per affrontare seriamente un problema bisogna innanzitutto riconoscerlo. E per giudicare i risultati occorrono serietà, responsabilità e anche memoria.
Gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Lecco




















