Erve festeggia l’Assunta e ricorda Francesco Paolo Tosti
Una serata intensa, raccolta e profondamente emozionante ha accompagnato la festa dell’Assunta nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta di Erve, dove il recital “Voce per Maria – Le Romanze di Francesco Paolo Tosti tra Poesia e Musica” ha chiuso nel modo più suggestivo l’edizione 2026 dell’Estate Musicale Ervese.

Un appuntamento che ha saputo unire grande musica, spiritualità e poesia, rendendo omaggio a Francesco Paolo Tosti nel 110° anniversario della sua morte. Una scelta particolarmente significativa, in una serata dedicata a Maria e celebrata in un luogo capace di esaltare, con la sua atmosfera raccolta e solenne, la profondità delle pagine musicali proposte. A regalare al pubblico un’interpretazione intensa e raffinata è stato il baritono Giuseppe Capoferri, Direttore Artistico dell’Estate Musicale Ervese e artista del Coro del Teatro alla Scala di Milano, protagonista di un recital nel quale voce, parola e sentimento si sono incontrati in un equilibrio di rara delicatezza.

Capoferri ha saputo gestire con grande sensibilità tutte le dinamiche e le indicazioni espressive scritte dal compositore, restituendo alle romanze una straordinaria ricchezza di sfumature, colori e intensità. La sua interpretazione ha dato vita a un fraseggio ricco e partecipe, capace di valorizzare ogni passaggio musicale e di mettere in luce la profonda relazione tra la parola poetica e la linea melodica.
Le numerose sfumature dinamiche sono arrivate direttamente al cuore del pubblico, emozionando e coinvolgendo tutti i presenti. Al suo fianco, il violinista Ettore Begnis ha impreziosito la serata con alcune celebri pagine del repertorio strumentale, mentre al pianoforte Samuele Pala ha accompagnato il recital con sensibilità, precisione ed eleganza. Particolarmente importante è stato il contributo del prof. Mario Binetti, che ha accompagnato il pubblico lungo tutto il percorso musicale con competenza, passione e grande capacità comunicativa. I suoi interventi di presentazione hanno permesso di conoscere più da vicino la figura di Tosti, il contesto storico e artistico delle sue composizioni e il rapporto profondo tra poesia e musica.

Un lavoro prezioso di presentazione e divulgazione, che ha reso il recital ancora più coinvolgente e ha aiutato il pubblico ad apprezzare pienamente ogni pagina proposta. Il programma ha attraversato alcune delle pagine più celebri e amate del compositore abruzzese: Ideale, Aprile, Sogno, Malia, Ridonami la calma, Ave Maria, Preghiera e la celeberrima L’alba separa dalla luce l’ombra. Brani nei quali la melodia si fonde con la poesia e il sentimento, creando un linguaggio ancora oggi capace di emozionare e coinvolgere.
Tra i momenti più apprezzati dal pubblico, “Ridonami la calma” ha suscitato un entusiasmo particolare. Ad ampliare il respiro musicale della serata sono state inoltre le celebri pagine violinistiche Après un rêve di Gabriel Fauré, la Meditation dalla Thaïs di Jules Massenet e l’Intermezzo da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni: momenti di grande intensità che hanno arricchito un programma già particolarmente suggestivo.

Una spettatrice ha voluto ringraziare Giuseppe Capoferri per le emozioni vissute con parole particolarmente significative: “Che serata stupenda mi hai regalato: intima, spirituale, soave e che scoperta Francesco Paolo Tosti. Grazie di cuore. Sono uscita dalla chiesa con sensazioni di pace e bellezza.” Parole che raccontano forse meglio di qualsiasi cronaca il significato di questo concerto: la capacità della musica di lasciare qualcosa dentro, di creare emozione, di regalare bellezza e persino una sensazione di pace. Nel 110° anniversario della morte, Tosti è dunque tornato a parlare al pubblico attraverso le sue romanze, dimostrando quanto la sua musica sia ancora viva e attuale. La serata di Erve ha avuto quindi un valore che è andato oltre il semplice concerto.

È stata un incontro tra arte e fede, memoria e presente, poesia e musica, perfettamente inserito nella cornice della festività patronale di Santa Maria Assunta. Al termine del recital, il Sindaco di Erve Giancarlo Valsecchi ha rivolto il proprio saluto al pubblico e agli artisti e, con entusiasmo, ha regalato a tutti i presenti una notizia particolarmente attesa: l’Estate Musicale Ervese è confermata anche per il 2027. Un annuncio accolto con grande entusiasmo e che ha aggiunto un ulteriore momento di gioia alla serata.
Un appuntamento che ha saputo unire grande musica, spiritualità e poesia, rendendo omaggio a Francesco Paolo Tosti nel 110° anniversario della sua morte. Una scelta particolarmente significativa, in una serata dedicata a Maria e celebrata in un luogo capace di esaltare, con la sua atmosfera raccolta e solenne, la profondità delle pagine musicali proposte. A regalare al pubblico un’interpretazione intensa e raffinata è stato il baritono Giuseppe Capoferri, Direttore Artistico dell’Estate Musicale Ervese e artista del Coro del Teatro alla Scala di Milano, protagonista di un recital nel quale voce, parola e sentimento si sono incontrati in un equilibrio di rara delicatezza.
Capoferri ha saputo gestire con grande sensibilità tutte le dinamiche e le indicazioni espressive scritte dal compositore, restituendo alle romanze una straordinaria ricchezza di sfumature, colori e intensità. La sua interpretazione ha dato vita a un fraseggio ricco e partecipe, capace di valorizzare ogni passaggio musicale e di mettere in luce la profonda relazione tra la parola poetica e la linea melodica.
Le numerose sfumature dinamiche sono arrivate direttamente al cuore del pubblico, emozionando e coinvolgendo tutti i presenti. Al suo fianco, il violinista Ettore Begnis ha impreziosito la serata con alcune celebri pagine del repertorio strumentale, mentre al pianoforte Samuele Pala ha accompagnato il recital con sensibilità, precisione ed eleganza. Particolarmente importante è stato il contributo del prof. Mario Binetti, che ha accompagnato il pubblico lungo tutto il percorso musicale con competenza, passione e grande capacità comunicativa. I suoi interventi di presentazione hanno permesso di conoscere più da vicino la figura di Tosti, il contesto storico e artistico delle sue composizioni e il rapporto profondo tra poesia e musica.
Un lavoro prezioso di presentazione e divulgazione, che ha reso il recital ancora più coinvolgente e ha aiutato il pubblico ad apprezzare pienamente ogni pagina proposta. Il programma ha attraversato alcune delle pagine più celebri e amate del compositore abruzzese: Ideale, Aprile, Sogno, Malia, Ridonami la calma, Ave Maria, Preghiera e la celeberrima L’alba separa dalla luce l’ombra. Brani nei quali la melodia si fonde con la poesia e il sentimento, creando un linguaggio ancora oggi capace di emozionare e coinvolgere.
Tra i momenti più apprezzati dal pubblico, “Ridonami la calma” ha suscitato un entusiasmo particolare. Ad ampliare il respiro musicale della serata sono state inoltre le celebri pagine violinistiche Après un rêve di Gabriel Fauré, la Meditation dalla Thaïs di Jules Massenet e l’Intermezzo da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni: momenti di grande intensità che hanno arricchito un programma già particolarmente suggestivo.
Una spettatrice ha voluto ringraziare Giuseppe Capoferri per le emozioni vissute con parole particolarmente significative: “Che serata stupenda mi hai regalato: intima, spirituale, soave e che scoperta Francesco Paolo Tosti. Grazie di cuore. Sono uscita dalla chiesa con sensazioni di pace e bellezza.” Parole che raccontano forse meglio di qualsiasi cronaca il significato di questo concerto: la capacità della musica di lasciare qualcosa dentro, di creare emozione, di regalare bellezza e persino una sensazione di pace. Nel 110° anniversario della morte, Tosti è dunque tornato a parlare al pubblico attraverso le sue romanze, dimostrando quanto la sua musica sia ancora viva e attuale. La serata di Erve ha avuto quindi un valore che è andato oltre il semplice concerto.
È stata un incontro tra arte e fede, memoria e presente, poesia e musica, perfettamente inserito nella cornice della festività patronale di Santa Maria Assunta. Al termine del recital, il Sindaco di Erve Giancarlo Valsecchi ha rivolto il proprio saluto al pubblico e agli artisti e, con entusiasmo, ha regalato a tutti i presenti una notizia particolarmente attesa: l’Estate Musicale Ervese è confermata anche per il 2027. Un annuncio accolto con grande entusiasmo e che ha aggiunto un ulteriore momento di gioia alla serata.




















