4 inaugurazioni per la mostra 'La vita ancora. Dittici', nelle RSA

Si intitola "La vita ancora. Dittici.” il progetto itinerante realizzato dal fotografo Gian Maria Zapelli che, attraverso la Fondazione Comunitaria del Lecchese, ha coinvolto le sette RSA del Progetto "RSA, dove le generazioni si incontrano". 
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Quattro le inaugurazioni in programma di questa mostra, che ha visto Zapelli impegnato per alcuni mesi a incontrare e dialogare con alcuni ospiti delle sette RSA del progetto, decidendo insieme a ciascuno di loro con quale oggetto particolarmente significativo volessero essere fotografati. Ne sono scaturiti dei ritratti estremamente intensi e fortemente identitari, che l’obiettivo della Leica Q4 con obiettivo fisso di Gian Maria Zappelli ha saputo interpretare con grande capacità:
•    Martedì 8 settembre 2026  ore 18 - RSA Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi - via Airoldi e Muzzi 2, Lecco 
•    Giovedì 24 settembre 2026 ore 18 - RSA Villa dei Cedri - via Monte Grappa 59, Merate
•    Martedì 13 ottobre 2026 ore 18 - RSA Borsieri Colombo  - via San Nicolò 8, Lecco
•    Martedì 10 novembre 2026 ore 18 - RSA Casa di Riposo Fondazione Fratelli E.e A. Nobili -  via Risorgimento 12, Viganò.
In ciascuna delle sedi la mostra è aperta al pubblico per i 15 giorni successivi alla data di inaugurazione, dalle 9.00 alle 18.00.

Questo lavoro, in cui Zappelli ha investito tempo ed energie per conoscere la realtà delle RSA, di chi vi risiede e vi opera, restituisce, anche attraverso la fotografia, una immagine di RSA non solo come luogo di cura riservata agli anziani non autosufficienti, che “nell’immaginario collettivo ricorre come spazio di transito impoverito e mesto”, ma, per usare le stesse parole del fotografo, come luogo che è "ancora di vita possibile"; dove si può sperimentare una "esistenza che diventa essenziale e che sa condividere sorrisi, scoperte, curiosità e cura dei ricordi."
Il progetto, particolarmente apprezzato dagli ospiti che vi hanno partecipato, si inserisce molto bene tra gli obiettivi del progetto "RSA, dove le generazioni si incontrano”, progetto che, nel corso dei suoi due anni di vita, si è allargato ad altre 8 strutture della Provincia di Lecco e sta proseguendo con l'intento ambizioso di scommettere sulla possibilità che le "RSA non siano solo posti segregati, riservati agli anziani non autosufficienti nella fase terminale dell'esistenza, ma luoghi di vita e di riferimento per tutti”.

Nato a Lecco (1960), dove tuttora vive, Gian Maria Zappelli è laureato in Filosofia, con una successiva formazione in psicologia, indirizzo clinico.
Per più di trent’anni si è dedicato ad accompagnare le persone nell’irrobustire le capacità di relazione con sé stesse e con gli altri.
Autore di numerosi volumi di psicologia dedicata alle competenze relazionali, scrive poesia e i suoi versi sono raccolti in otto volumi.
Ispirato dalla sua formazione psicologica, nel suo lavoro fotografico ricorrono due elementi:
• l’età adulta, la narrazione della vita di uomini e donne dove il tempo ne ha plasmato gli sguardi, la pelle e il corpo
• la bellezza invisibile, esperienze di grandezza umana che rimangono ai margini o nell’ombra, dalle comunità esposte alla loro scomparsa alle periferie cittadine del mondo. Ma anche narrazioni di invisibili gesti di ordinario impegno sociale e civile. Testimonianza di defilate bellezze di umanità.
Date evento
martedì, 08 settembre 2026
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