Le Aquile tornano a casa, lunghe file fuori dalla Moto Guzzi
Come ogni anno, le aquile del motociclismo sono tornate a casa, lì dove tutto ebbe inizio nel 1921, con l’inaugurazione dello stabilimento di via Emanuele Vittorio Parodi. Una fabbrica che ha accompagnato la storia del motociclismo italiano e che ancora oggi produce le motociclette più iconiche del marchio Moto Guzzi, ormai conosciuto in tutto il mondo.

Quest’anno, a 105 anni dalla fondazione, il motoraduno internazionale della Moto Guzzi ha però un’atmosfera particolare e un entusiasmo rinnovato. A fare da sfondo alla manifestazione c’è infatti anche l’inaugurazione, avvenuta il 2 settembre, del nuovo stabilimento-museo, la nuova casa di tutti i guzzisti. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, i vertici del Gruppo Piaggio Matteo e Michele Colaninno e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Un investimento da 40 milioni di euro, avviato nel 2022, che con l’apertura al pubblico di oggi, in coincidenza con il primo giorno del motoraduno, restituisce alla Guzzi un quartier generale profondamente rinnovato. Il progetto integra la produzione industriale, ancora attiva nello stabilimento mandellese, con un museo espositivo dall’approccio contemporaneo dal punto di vista sia architettonico, sia storico, e nuove aree verdi esterne destinate all’aggregazione e alle manifestazioni, su una superficie complessiva di circa 38 mila metri quadrati, nel pieno centro del paese.

All’interno del museo sono raccolti alcuni dei modelli che hanno fatto la storia dell’azienda attraverso una cura del percorso di visita basato su alcune tematiche, invece che sul tradizionale ordine cronologico tipico dei musei d’esposizione. Un’area, situata al piano superiore dell’edifico, è dedicata anche al rapporto tra Moto Guzzi e cinema e racconta, attraverso alcuni dei modelli storici dell’azienda, il ruolo avuto dalla fabbrica mandellese nella costruzione dell’immaginario legato al marchio. Un legame che, nel corso dei decenni, ha contribuito a consolidare un’identità riconoscibile e un rapporto particolare tra la Guzzi e le generazioni di appassionati che ne hanno accompagnato la storia.

Spazio viene dedicato anche all’importante ruolo che la Guzzi ha avuto, e continua ad avere, nel mondo sportivo con la Canottieri, vincitrice con i suoi giovani campioni di diverse medaglie olimpiche, da Londra 1948 fino a Parigi 2024. Proprio a simboleggiare il fatto che Moto Guzzi non è soltanto un’azienda motociclistica, una canoa elegantemente appesa al soffitto accoglie i visitatori all’ingresso del museo.

Salendo al piano superiore, lungo le scale sulla sinistra, un motore d’aereo ricorda invece il ruolo avuto dall’azienda, così come dalla Piaggio, nel mondo dell’aeronautica italiana. Giunti al piano superiore, la sala dedicata alle motociclette si unisce a un’area dedicata ai mezzi da lavoro realizzati nel corso dei decenni dalla Guzzi. Il percorso prosegue con le curiose e innovative motociclette testate nella galleria del vento, fino ad arrivare alla sala che celebra il legame tra la Guzzi e le forze dell’ordine, italiane e non solo.

In questa sala la grande protagonista è sicuramente la California 1400, attuale mezzo d’ordinanza dei Corazzieri del Presidente della Repubblica, a rappresentare il legame che da decenni unisce la sicurezza del Capo dello Stato all’eccellenza industriale della fabbrica lecchese.
Sarà proprio la fabbrica, come da tradizione guzzista, il centro pulsante dei quattro giorni del motoraduno. Di fronte all’ingresso dello stabilimento sono stati allestiti gli infopoint per la registrazione alla parata motociclistica di sabato 5 settembre, con partenza da Lecco e arrivo a Mandello. Alla parata potranno partecipare esclusivamente i motociclisti alla guida di una Moto Guzzi.

A fianco del “Parade Point” è stato allestito anche un “General Point”, che funge da luogo di registrazione per il successivo accesso alle visite gratuite dell’area del rinnovato stabilimento industriale.
Quanto a motoraduno, le aree dell’evento sono state suddivise in tre zone. La zona 1 comprende l’area della fabbrica e della stazione ferroviaria lungo via Parodi; la zona 2 è collocata presso il municipio di Mandello, nel piazzale Leonardo Da Vinci; la zona 3, infine, si sviluppa sul lungolago, in piazza Garibaldi. Le prime due zone concentrano gli stand espositivi, le moto storiche, le iniziative dell’Automotoclub Storico Italiano e diversi appuntamenti del programma. La zona 3 è invece dedicata soprattutto allo svago e all’intrattenimento, con l’area camping e i palcoscenici destinati alle esibizioni musicali.

Un vero e proprio pienone si è registrato già nel primo giorno di raduno e si sta registrando anche quest'oggi. Il parcheggio di via Tommaso Grossi è stato invaso dalle motociclette dei fan dell’aquila provenienti da numerosi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Olanda, Serbia e Polonia. Un’affluenza internazionale che conferma ancora una volta la capacità della manifestazione di richiamare appassionati ben oltre i confini italiani.

Nella giornata di oggi invece si è animata anche l’area del municipio di Mandello. Vicino alla statua di Carlo Guzzi, infatti, situata davanti al palazzo comunale, sono allestiti stand dedicati alle moto storiche, mentre il vicino cinema teatro Fabrizio De André ospiterà proiezioni e iniziative legate alla manifestazione.

I primi giorni del motoraduno consegna così l’immagine di una Moto Guzzi che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici. A Mandello, la fabbrica dell’aquila continua a rappresentare il cuore di una storia industriale e motociclistica che, dopo 105 anni, continua a richiamare appassionati da tutta Europa.

Quest’anno, a 105 anni dalla fondazione, il motoraduno internazionale della Moto Guzzi ha però un’atmosfera particolare e un entusiasmo rinnovato. A fare da sfondo alla manifestazione c’è infatti anche l’inaugurazione, avvenuta il 2 settembre, del nuovo stabilimento-museo, la nuova casa di tutti i guzzisti. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, i vertici del Gruppo Piaggio Matteo e Michele Colaninno e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Un investimento da 40 milioni di euro, avviato nel 2022, che con l’apertura al pubblico di oggi, in coincidenza con il primo giorno del motoraduno, restituisce alla Guzzi un quartier generale profondamente rinnovato. Il progetto integra la produzione industriale, ancora attiva nello stabilimento mandellese, con un museo espositivo dall’approccio contemporaneo dal punto di vista sia architettonico, sia storico, e nuove aree verdi esterne destinate all’aggregazione e alle manifestazioni, su una superficie complessiva di circa 38 mila metri quadrati, nel pieno centro del paese.

All’interno del museo sono raccolti alcuni dei modelli che hanno fatto la storia dell’azienda attraverso una cura del percorso di visita basato su alcune tematiche, invece che sul tradizionale ordine cronologico tipico dei musei d’esposizione. Un’area, situata al piano superiore dell’edifico, è dedicata anche al rapporto tra Moto Guzzi e cinema e racconta, attraverso alcuni dei modelli storici dell’azienda, il ruolo avuto dalla fabbrica mandellese nella costruzione dell’immaginario legato al marchio. Un legame che, nel corso dei decenni, ha contribuito a consolidare un’identità riconoscibile e un rapporto particolare tra la Guzzi e le generazioni di appassionati che ne hanno accompagnato la storia.

Spazio viene dedicato anche all’importante ruolo che la Guzzi ha avuto, e continua ad avere, nel mondo sportivo con la Canottieri, vincitrice con i suoi giovani campioni di diverse medaglie olimpiche, da Londra 1948 fino a Parigi 2024. Proprio a simboleggiare il fatto che Moto Guzzi non è soltanto un’azienda motociclistica, una canoa elegantemente appesa al soffitto accoglie i visitatori all’ingresso del museo.

Salendo al piano superiore, lungo le scale sulla sinistra, un motore d’aereo ricorda invece il ruolo avuto dall’azienda, così come dalla Piaggio, nel mondo dell’aeronautica italiana. Giunti al piano superiore, la sala dedicata alle motociclette si unisce a un’area dedicata ai mezzi da lavoro realizzati nel corso dei decenni dalla Guzzi. Il percorso prosegue con le curiose e innovative motociclette testate nella galleria del vento, fino ad arrivare alla sala che celebra il legame tra la Guzzi e le forze dell’ordine, italiane e non solo.

In questa sala la grande protagonista è sicuramente la California 1400, attuale mezzo d’ordinanza dei Corazzieri del Presidente della Repubblica, a rappresentare il legame che da decenni unisce la sicurezza del Capo dello Stato all’eccellenza industriale della fabbrica lecchese.

A fianco del “Parade Point” è stato allestito anche un “General Point”, che funge da luogo di registrazione per il successivo accesso alle visite gratuite dell’area del rinnovato stabilimento industriale.
Quanto a motoraduno, le aree dell’evento sono state suddivise in tre zone. La zona 1 comprende l’area della fabbrica e della stazione ferroviaria lungo via Parodi; la zona 2 è collocata presso il municipio di Mandello, nel piazzale Leonardo Da Vinci; la zona 3, infine, si sviluppa sul lungolago, in piazza Garibaldi. Le prime due zone concentrano gli stand espositivi, le moto storiche, le iniziative dell’Automotoclub Storico Italiano e diversi appuntamenti del programma. La zona 3 è invece dedicata soprattutto allo svago e all’intrattenimento, con l’area camping e i palcoscenici destinati alle esibizioni musicali.

Un vero e proprio pienone si è registrato già nel primo giorno di raduno e si sta registrando anche quest'oggi. Il parcheggio di via Tommaso Grossi è stato invaso dalle motociclette dei fan dell’aquila provenienti da numerosi Paesi europei, tra cui Francia, Germania, Olanda, Serbia e Polonia. Un’affluenza internazionale che conferma ancora una volta la capacità della manifestazione di richiamare appassionati ben oltre i confini italiani.

Nella giornata di oggi invece si è animata anche l’area del municipio di Mandello. Vicino alla statua di Carlo Guzzi, infatti, situata davanti al palazzo comunale, sono allestiti stand dedicati alle moto storiche, mentre il vicino cinema teatro Fabrizio De André ospiterà proiezioni e iniziative legate alla manifestazione.

I primi giorni del motoraduno consegna così l’immagine di una Moto Guzzi che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici. A Mandello, la fabbrica dell’aquila continua a rappresentare il cuore di una storia industriale e motociclistica che, dopo 105 anni, continua a richiamare appassionati da tutta Europa.
Fotocontributo Al.Bot.
T.P.




















