Tentato omicidio di Maggianico: chiesta l'assoluzione per il 2° imputato
Assoluzione: questa la richiesta formulata quest'oggi dal pubblico ministero Chiara Stoppioni nell'ambito della vicenda occorsa nel settembre 2024 presso la stazione di servizio di Maggianico. Qui un cittadino pakistano classe 2003 era stato aggredito, alla presenza anche di un terzo soggetto, da un nordafricano che, al termine di una violenta lite, gli aveva sferrato una coltellata sulla coscia, con il trasporto d'urgenza presso il nosocomio cittadino. 72 i giorni di prognosi rimediati, dopo il trasferimento, in codice rosso, al Manzoni.
Le indagini coordinate dalla Procura avevano consentito di stringere il cerchio attorno a due marocchini, di 19 e 28 anni, ritenuti gli autori del grave episodio. Il primo, individuato come colui che avrebbe "infilzato" il benzinaio, ha già affrontato il dibattimento, rimediando una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione, non per tentato omicidio come previsto dall'originale capo di imputazione, ma per lesioni personali aggravate. Il presunto complice ha invece optato per il rito abbreviato: quest'oggi al cospetto del giudice per le udienze preliminari Gianluca Piantadosi si è tenuta la discussione. Se il pm, come dicevamo in apertura, ha chiesto il proscioglimento dell'imputato (del resto in dibattimento non è stato riconosciuto il concorso) - posizione a cui si è associato il difensore, avvocato Laura Bosisio - la parte Civile (avvocato Riccardo Plenzik) si è invece battuta per la condanna. Il gup ha rinviato però per repliche: l'esito della vicenda giudiziaria si conoscera' il 18 novembre prossimo.
Le indagini coordinate dalla Procura avevano consentito di stringere il cerchio attorno a due marocchini, di 19 e 28 anni, ritenuti gli autori del grave episodio. Il primo, individuato come colui che avrebbe "infilzato" il benzinaio, ha già affrontato il dibattimento, rimediando una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione, non per tentato omicidio come previsto dall'originale capo di imputazione, ma per lesioni personali aggravate. Il presunto complice ha invece optato per il rito abbreviato: quest'oggi al cospetto del giudice per le udienze preliminari Gianluca Piantadosi si è tenuta la discussione. Se il pm, come dicevamo in apertura, ha chiesto il proscioglimento dell'imputato (del resto in dibattimento non è stato riconosciuto il concorso) - posizione a cui si è associato il difensore, avvocato Laura Bosisio - la parte Civile (avvocato Riccardo Plenzik) si è invece battuta per la condanna. Il gup ha rinviato però per repliche: l'esito della vicenda giudiziaria si conoscera' il 18 novembre prossimo.
G.C.





















