Olginate: al PalaRavasio il 'compleanno' di Tarek, morto nello schianto di Valgreghentino
Una trentina di persone, tra donne velate, ragazze con gli occhiali scuri a nascondere gli occhi umidi e giovanotti con i pantaloncini dal cavallo basso, come usa tra chi è nato a cavallo tra del nuovo secolo: famigliari e amici si sono ritrovati nel tardo pomeriggio odierno per una festa di compleanno senza il festeggiato.

Quest'oggi 11 settembre, giorno impresso nella memoria collettiva per l'attentato alle torri gemelle, Tarek Aamari avrebbe compiuto 29 anni. Avrebbe. La sua vita si è interrotta improvvisamente sabato scorso, lungo via Aldo Morto a Valgreghentino quando la sua BMW, condotta dal venticinquenne Matteo Mamone, è andata violentemente a sbattere contro un muretto, trasformandosi in una trappola mortale per entrambi gli occupanti.
Ieri, in parrocchia, è stato tributato l'ultimo saluto a “Mamo”, “Il Betulla”.
Domani, al centro islamico La città di corso Promessi Sposi a Lecco, le esequie di “Tak”. Oggi, però, spazio ad un brindisi, a base di the e bibite gassate, per onorare, nonostante tutto, quello che avrebbe dovuto essere un giorno speciale per Aamari.

Fisicamente assente, sì, ma “per sempre con noi” come scritto sullo striscione appeso all'esterno del PalaRavasio. Sulle note di “See yuo again” sono stati poi liberati grappoli di palloncini bianchi, salite lentamente verso il cielo. Tutti, tranne uno. Un mazzo si è impigliato, infatti, nei fili dell'alta tensione.
“E' proprio da Tarek” il commento, unanime, degli amici, con un accenno di sorriso sulle labbra. Era elettricista, del resto, Aamari. “Buon Compleanno. + 29”.

Tarek. Sotto i partecipanti alla festa di compleanno

Quest'oggi 11 settembre, giorno impresso nella memoria collettiva per l'attentato alle torri gemelle, Tarek Aamari avrebbe compiuto 29 anni. Avrebbe. La sua vita si è interrotta improvvisamente sabato scorso, lungo via Aldo Morto a Valgreghentino quando la sua BMW, condotta dal venticinquenne Matteo Mamone, è andata violentemente a sbattere contro un muretto, trasformandosi in una trappola mortale per entrambi gli occupanti.

Domani, al centro islamico La città di corso Promessi Sposi a Lecco, le esequie di “Tak”. Oggi, però, spazio ad un brindisi, a base di the e bibite gassate, per onorare, nonostante tutto, quello che avrebbe dovuto essere un giorno speciale per Aamari.

I palloncini rimastri incastrati nel filo della linea elettrica

Fisicamente assente, sì, ma “per sempre con noi” come scritto sullo striscione appeso all'esterno del PalaRavasio. Sulle note di “See yuo again” sono stati poi liberati grappoli di palloncini bianchi, salite lentamente verso il cielo. Tutti, tranne uno. Un mazzo si è impigliato, infatti, nei fili dell'alta tensione.
“E' proprio da Tarek” il commento, unanime, degli amici, con un accenno di sorriso sulle labbra. Era elettricista, del resto, Aamari. “Buon Compleanno. + 29”.





















