Cambia Calolzio: pompe di calore rumorose, il Comune ascolti i cittadini

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Le pompe di calore installate presso il Municipio di Calolziocorte fanno rumore. Un disturbo che, alcuni residenti, firmatari di un esposto, non sono più disposti a tollerare, visto che il problema si manifesta già dalle prime ore del mattino e incide sulla quiete, sul riposo e più in generale sulla qualità della vita di chi abita nelle immediate vicinanze.
"Di fronte a una segnalazione di questo tipo, peraltro sottoscritta da numerosi cittadini, ci saremmo aspettati un atteggiamento semplice e lineare: ascoltare il problema, verificarlo in maniera oggettiva e, se necessario, coinvolgere ARPA per eseguire le opportune rilevazioni. La risposta del Comune, invece, ci lascia molto perplessi perché, anziché farsi carico direttamente della verifica, finisce di fatto per ribaltare sui cittadini l’onere di dimostrare che il problema esiste, invitandoli a rivolgersi ad ARPA oppure a incaricare a proprie spese un tecnico per effettuare una misurazione fonometrica". E' quanto denuncia Cambia Calolzio.
Il gruppo d'opposizione parla dunque di "un’impostazione - quella appunto della Giunta Ghezzi - che non condividiamo, perché il controllo sul rispetto della normativa acustica rientra nelle competenze dell’Amministrazione comunale, che può e deve avvalersi, quando necessario, del supporto tecnico di ARPA.
Il punto, quindi, non è stabilire oggi se le pompe di calore superino oppure no i limiti previsti dalla legge, ma capire perché, di fronte a una segnalazione circostanziata e sottoscritta da più residenti, il Comune non abbia ritenuto opportuno attivare direttamente un accertamento tecnico, limitandosi invece a spiegare ai cittadini quali strumenti avrebbero potuto utilizzare autonomamente per dimostrare il disagio lamentato.
A nostro avviso si tratta di un modo poco efficace e poco rispettoso di affrontare una problematica reale, perché dà l’idea di un’Amministrazione che, invece di accompagnare i cittadini nella ricerca di una soluzione, si pone ancora una volta in una posizione distante, quasi dall’alto verso il basso, trasformando una richiesta di ascolto e di verifica in un percorso burocratico da scaricare su chi ha già subito il disagio.
Per Cambia Calolzio questa risposta non è sufficiente e rappresenta l’ennesimo esempio di un modo di amministrare che fatica a costruire un rapporto trasparente e collaborativo con i cittadini. Quando una comunità segnala un problema, l’Amministrazione dovrebbe prima di tutto ascoltare, verificare e dare risposte chiare, assumendosi fino in fondo la responsabilità del proprio ruolo, senza rinviare ai privati ciò che può e deve essere affrontato direttamente dal Comune".
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