SS36, da Anas servono date certe e subito le varianti al Monte Piazzo e la vasca di laminazione di Civate

Dopo molti mesi in cui abbiamo chiesto di incontrare Anas per fare il punto sui lavori in provincia di Lecco, oggi la nostra richiesta è stata esaudita con un incontro in Commissione Infrastrutture. Oltre tutto proprio nel giorno in cui un allagamento seguito alla forte pioggia ha messo in difficoltà i cittadini che vivono e percorrono il tratto di innesto tra la provinciale e la statale 36 a Civate. Quindi, di nuovo è stato tutto bloccato da un evento per il quale non si può certo colpevolizzare nessuno, ma le risposte di Anas erano necessarie.
Ho chiesto che Anas dia priorità assoluta agli interventi sulla 36 perché è l’asse che collega Milano, Monza, Lecco e la Valtellina. Abbiamo apprezzato che ci sia stato dato un quadro esaustivo delle date, ma senza un cronoprogramma concreto non è possibile capire se l’impresa appaltatrice, nella situazione di difficoltà in cui si trova, può andare avanti oppure è meglio di no. Quindi, ho ribadito all’ingegner Matteo Castiglioni, che è responsabile della struttura territoriale della Lombardia, che non basta parlare di seconda metà del 2027, ma serve una data certa.
Abbiamo fatto chiarezza anche sulle due ipotesi in campo per il Monte Piazzo, perché ci è stato ribadito una volta di più che, seppure la vita utile non sia un termine stringente in ingegneria, cioè non ci sono ‘scadenze’ a breve, gli 80 milioni di euro per mettere in sicurezza la galleria non rappresentano un intervento definitivo. Perciò, nonostante la prossima primavera i lavori, con la parte di impianti, vengano completati e per qualche anno, secondo Anas, si potrà stare tranquilli, ho invitato a percorrere velocemente la strada delle due varianti.
Infine, ma non da ultimo, come abbiamo visto anche stanotte, con gli altri colleghi ci siamo fatti portavoce dell’urgenza di realizzare una vasca di laminazione sull’innesto tra la provinciale e la statale tra Civate e Suello. Ci è stato assicurato che partirà entro gennaio 2027, ma è urgente accelerare per una questione di sicurezza.
In definitiva, sono rimasto soddisfatto solo in parte delle risposte ricevute. Bisogna avere date certe, aprire subito un tavolo sul Monte Piazzo che decida e operi con rapidità e tra le tante priorità inserire la vasca di laminazione.
Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale PD
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