Lecco: Villa Monastero traina il bilancio provinciale. Variazione da quasi due milioni di euro, tra scuole, protezione civile e caro energia
I lavori del Consiglio Provinciale di Lecco, di mercoledì 16 settembre, si sono conclusi con la settima variazione al bilancio di previsione 2026-2028. La manovra finanziaria è stata illustrata dal consigliere delegato al bilancio Stefano Simonetti e dalla dirigente del settore finanza Daniela Valsecchi. Dal punto di vista contabile, la variazione pareggia maggiori entrate e maggiori spese per un valore di 1.934.000 euro sull'esercizio 2026, a cui si aggiungono 538.000 euro sull'annualità 2027 e 446.800 euro sul 2028.

A fare da principale motore finanziario per l'intero bilancio provinciale è il rendiconto straordinario di Villa Monastero a Varenna, la cui stima di incasso per l'anno 2026 raggiunge la cifra prudenziale di 5.270.000 euro, confermando una traiettoria di crescita costante dai 3,7 milioni accertati nel 2024 e dai 4,2 milioni del 2025. Nella manovra in esame, maggiori entrate generate da Villa Monastero per 474.994 euro vengono destinate a copertura di diverse voci operative. Nello specifico: 60.000 euro coprono l'IVA a debito generata dall'aumento dei ricavi, ulteriori 60.000 euro vanno a servizi gestionali del compendio, 115.117 euro integrano la quota provinciale da 520.000 euro per il bando regionale da 1.136.000 euro destinato al muro, alle balaustre e alla copertura della foresteria, e 240.000 euro vanno al progetto AREST per il recupero della Darsena, il cui cantiere raggiunge un valore complessivo di 630.000 euro.
Sul fronte del personale, il riallineamento delle poste al 31 agosto 2026 e i risparmi derivanti dalle spese per i concorsi pubblici generano un saldo favorevole di quasi 83.000 euro. Questa somma viene interamente destinata a integrare il Fondo per il rinnovo del contratto dei dipendenti relativo al triennio 2025-2027, la cui capienza complessiva sale così a 623.000 euro a seguito della preintesa siglata a luglio. Per quanto riguarda la gestione dei mezzi aziendali, si registra una maggiore spesa di 18.500 euro per carburante e manutenzioni, bilanciata dall'incasso di 12.000 euro di Canone Unico Patrimoniale e da economie per 3.200 euro sugli acquisti di beni e 3.300 euro sui servizi di pulizia. Aggiustamenti minori riguardano 9.000 euro per assicurazioni contrattuali e 2.000 euro per altre coperture, compensate da minori spese per IMU sugli immobili provinciali.
A gravare in modo consistente sulle casse provinciali è l'impatto del caro energia, che impone un'integrazione immediata di 250.000 euro sul bilancio 2026 per fare fronte ai conguagli negativi registrati sulle forniture termiche degli ultimi anni. Per tutelare i conti del prossimo biennio, l'Amministrazione ha incrementato le previsioni di spesa per la gestione calore portando il capitolo alla cifra di 2.000.000 euro sia per il 2027 che per il 2028, attingendo alle risorse di Villa Monastero.
Sul versante dell'edilizia scolastica, vengono stanziati 247.000 euro per l'adeguamento alla normativa antincendio degli istituti Viganò e Agnesi di Merate. Come chiarito nel corso del dibattito, questi interventi vengono realizzati con fondi propri dell'ente poiché i finanziamenti PNRR del Ministero avevano già coperto i cantieri antincendio completati a Colico per 153.000 euro, a Oggiono per altri 153.000 euro e in fase di ultimazione al Liceo Grassi di Lecco per 185.000 euro.
In tema di Protezione Civile, a fronte di un contributo regionale di poco più di 74.000 euro per la pianificazione territoriale, la Provincia ha aggiunto 42.000 euro di risorse proprie al programma "Fiumi Sicuri", portando lo stanziamento totale a 95.000 euro ed evadendo così tutte le 35 domande presentate dai Comuni lecchesi. L'innovazione tecnologica registra l'incasso di 26.169 euro da rendicontazioni digitali per i Centri per l'Impiego, 150.000 euro da fondi PNRR per la migrazione al cloud da destinare ai sistemi informatici e l'applicazione di 15.000 euro di avanzo libero per l'acquisto di dotazioni hardware, oltre alla restituzione a Stato e Regione di circa 8.500 euro di avanzo vincolato derivante da economie di gara.
Prima dell'approvazione a maggioranza del punto all'ordine del giorno, la discussione in aula è stata stimolata da richieste di chiarimento focalizzate sui 18.000 euro previsti per i servizi dell'istruzione, sui 5.000 euro per il doposcuola e sui 55.000 euro complessivi inseriti nel biennio 2027-2028 per la comunicazione e il marketing territoriale. Il consigliere delegato all'istruzione Antonio Pasquini ha fornito una dettagliata ricostruzione della riorganizzazione scolastica in Valsassina, ricordando che i plessi di Premana e Cremeno risultavano da anni al di sotto della soglia minima di 400 alunni prevista per i Comuni montani, determinando una cronica assenza di dirigenti scolastici e DSGA titolari. Per preservare l'autonomia scolastica ed evitare lo spopolamento dei territori altomontani, i 15 Comuni della Valsassina hanno approvato la creazione di un unico Istituto Comprensivo. I 18.000 euro non costituiscono un contributo alla gestione ordinaria – che resta a carico di Comuni e Ministero – ma servono a finanziare l'incarico di una figura professionale qualificata che guidi la transizione entro febbraio 2027, per consentire al Ministero la nomina di una dirigenza stabile. Per i 5.000 euro sul doposcuola, Pasquini ha precisato che saranno erogati tramite avviso pubblico rivolto agli studenti delle scuole superiori, puntando a contrastare la dispersione scolastica e a ridurre l'alto tasso di giovani inattivi (NEET) presente nel Lecchese.
Rispondendo ai dubbi relativi ai 55.000 euro per la comunicazione (suddivisi in 35.000 euro nel 2027 e 20.000 euro nel 2028), la Presidente ha spiegato che le risorse, alimentate sempre dai proventi di Villa Monastero, serviranno a finanziare un bando pubblico aperto alle testate giornalistiche locali cartacee e online per promuovere i progetti di tutti gli 84 Comuni della provincia.

A fare da principale motore finanziario per l'intero bilancio provinciale è il rendiconto straordinario di Villa Monastero a Varenna, la cui stima di incasso per l'anno 2026 raggiunge la cifra prudenziale di 5.270.000 euro, confermando una traiettoria di crescita costante dai 3,7 milioni accertati nel 2024 e dai 4,2 milioni del 2025. Nella manovra in esame, maggiori entrate generate da Villa Monastero per 474.994 euro vengono destinate a copertura di diverse voci operative. Nello specifico: 60.000 euro coprono l'IVA a debito generata dall'aumento dei ricavi, ulteriori 60.000 euro vanno a servizi gestionali del compendio, 115.117 euro integrano la quota provinciale da 520.000 euro per il bando regionale da 1.136.000 euro destinato al muro, alle balaustre e alla copertura della foresteria, e 240.000 euro vanno al progetto AREST per il recupero della Darsena, il cui cantiere raggiunge un valore complessivo di 630.000 euro.
Sul fronte del personale, il riallineamento delle poste al 31 agosto 2026 e i risparmi derivanti dalle spese per i concorsi pubblici generano un saldo favorevole di quasi 83.000 euro. Questa somma viene interamente destinata a integrare il Fondo per il rinnovo del contratto dei dipendenti relativo al triennio 2025-2027, la cui capienza complessiva sale così a 623.000 euro a seguito della preintesa siglata a luglio. Per quanto riguarda la gestione dei mezzi aziendali, si registra una maggiore spesa di 18.500 euro per carburante e manutenzioni, bilanciata dall'incasso di 12.000 euro di Canone Unico Patrimoniale e da economie per 3.200 euro sugli acquisti di beni e 3.300 euro sui servizi di pulizia. Aggiustamenti minori riguardano 9.000 euro per assicurazioni contrattuali e 2.000 euro per altre coperture, compensate da minori spese per IMU sugli immobili provinciali.
A gravare in modo consistente sulle casse provinciali è l'impatto del caro energia, che impone un'integrazione immediata di 250.000 euro sul bilancio 2026 per fare fronte ai conguagli negativi registrati sulle forniture termiche degli ultimi anni. Per tutelare i conti del prossimo biennio, l'Amministrazione ha incrementato le previsioni di spesa per la gestione calore portando il capitolo alla cifra di 2.000.000 euro sia per il 2027 che per il 2028, attingendo alle risorse di Villa Monastero.
Sul versante dell'edilizia scolastica, vengono stanziati 247.000 euro per l'adeguamento alla normativa antincendio degli istituti Viganò e Agnesi di Merate. Come chiarito nel corso del dibattito, questi interventi vengono realizzati con fondi propri dell'ente poiché i finanziamenti PNRR del Ministero avevano già coperto i cantieri antincendio completati a Colico per 153.000 euro, a Oggiono per altri 153.000 euro e in fase di ultimazione al Liceo Grassi di Lecco per 185.000 euro.
In tema di Protezione Civile, a fronte di un contributo regionale di poco più di 74.000 euro per la pianificazione territoriale, la Provincia ha aggiunto 42.000 euro di risorse proprie al programma "Fiumi Sicuri", portando lo stanziamento totale a 95.000 euro ed evadendo così tutte le 35 domande presentate dai Comuni lecchesi. L'innovazione tecnologica registra l'incasso di 26.169 euro da rendicontazioni digitali per i Centri per l'Impiego, 150.000 euro da fondi PNRR per la migrazione al cloud da destinare ai sistemi informatici e l'applicazione di 15.000 euro di avanzo libero per l'acquisto di dotazioni hardware, oltre alla restituzione a Stato e Regione di circa 8.500 euro di avanzo vincolato derivante da economie di gara.
Prima dell'approvazione a maggioranza del punto all'ordine del giorno, la discussione in aula è stata stimolata da richieste di chiarimento focalizzate sui 18.000 euro previsti per i servizi dell'istruzione, sui 5.000 euro per il doposcuola e sui 55.000 euro complessivi inseriti nel biennio 2027-2028 per la comunicazione e il marketing territoriale. Il consigliere delegato all'istruzione Antonio Pasquini ha fornito una dettagliata ricostruzione della riorganizzazione scolastica in Valsassina, ricordando che i plessi di Premana e Cremeno risultavano da anni al di sotto della soglia minima di 400 alunni prevista per i Comuni montani, determinando una cronica assenza di dirigenti scolastici e DSGA titolari. Per preservare l'autonomia scolastica ed evitare lo spopolamento dei territori altomontani, i 15 Comuni della Valsassina hanno approvato la creazione di un unico Istituto Comprensivo. I 18.000 euro non costituiscono un contributo alla gestione ordinaria – che resta a carico di Comuni e Ministero – ma servono a finanziare l'incarico di una figura professionale qualificata che guidi la transizione entro febbraio 2027, per consentire al Ministero la nomina di una dirigenza stabile. Per i 5.000 euro sul doposcuola, Pasquini ha precisato che saranno erogati tramite avviso pubblico rivolto agli studenti delle scuole superiori, puntando a contrastare la dispersione scolastica e a ridurre l'alto tasso di giovani inattivi (NEET) presente nel Lecchese.
Rispondendo ai dubbi relativi ai 55.000 euro per la comunicazione (suddivisi in 35.000 euro nel 2027 e 20.000 euro nel 2028), la Presidente ha spiegato che le risorse, alimentate sempre dai proventi di Villa Monastero, serviranno a finanziare un bando pubblico aperto alle testate giornalistiche locali cartacee e online per promuovere i progetti di tutti gli 84 Comuni della provincia.
M.Pen.





















