Taceno: Duilio Fondra 'finisher' alla TOR100 a Courmayeur

È partito mercoledì sera alle 21 da Cervinia e ha raggiunto Courmayeur nella notte di venerdì, intorno alle 3. In mezzo, 100 chilometri di sentieri alpini, circa 8.000 metri di dislivello positivo, una notte trascorsa praticamente senza dormire e oltre trenta ore di fatica. Per Duilio Fondra, 46 anni, di Taceno, la TOR100 si è conclusa con il 157° posto su 660 iscritti e, soprattutto, con la soddisfazione di aver portato a termine una delle prove più impegnative del circuito valdostano.
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A condividere con lui questa lunga esperienza c'era anche il figlio, che lo ha accompagnato durante la gara, seguendolo e sostenendolo nei diversi momenti della prova, fino all'arrivo a Courmayeur.
«Sono soddisfatto» racconta Fondra. «Ho concluso il percorso, anche se ho avuto qualche difficoltà nella discesa per un problema a un ginocchio. La prima notte ho inoltre preso freddo, quando mi sono trovato in un tratto del percorso con del nevischio».
La TOR100 – Cervino-Monte Bianco è una delle gare inserite nel programma del TORX, la grande manifestazione di ultra trail che ogni anno anima per diversi giorni la Valle d'Aosta. Un appuntamento che richiama migliaia di atleti e coinvolge numerosi comuni della regione, attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi delle Alpi. La settimana del TORX comprende diverse prove, dalle lunghissime distanze del TOR450 e del TOR330 fino al TOR130, alla TOR100 e alla TOR30, con Courmayeur punto di riferimento per gli arrivi.
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Fondra conosce bene questo ambiente e la manifestazione valdostana, non soltanto per averla affrontata da atleta. Da 12 anni, infatti, durante la settimana delle gare torna in Valle d'Aosta anche come volontario, prestando servizio all'arrivo. Un doppio legame con il TOR che negli anni gli ha permesso di vivere la manifestazione da diverse prospettive.
«Ho partecipato alla TOR330 nel 2015, ma poi l'organizzazione l'ha annullata per problemi meteorologici. Nel 2023 ho partecipato nuovamente, ma ho dovuto ritirarmi per problemi di stomaco. Quest'anno, invece, ho terminato il percorso della 100 chilometri».
Una rivincita personale, dunque, arrivata dopo due esperienze che non gli avevano consentito di raggiungere il traguardo. 
«Questa è la quinta gara con lunghe percorrenze a cui partecipo quest'anno e la considero un po' la chiusura della stagione».
La sua storia sportiva affonda le radici in una passione che dura da oltre vent'anni. La corsa in montagna è diventata nel tempo una presenza costante, tra grandi appuntamenti e gare più vicine a casa. Fondra ha partecipato anche alla Utlac, disputata anche quest'anno, e per quattro volte al Giir di Mont, una delle competizioni simbolo della corsa in montagna valsassinese.
La TOR100 si inserisce quindi in un percorso sportivo lungo, fatto non soltanto di risultati e classifiche, ma anche di una presenza costante nel mondo del trail. A confermarlo c'è proprio il suo impegno come volontario: da dodici anni Fondra dedica una parte della settimana del TORX all'organizzazione della manifestazione, mettendosi a disposizione all'arrivo degli atleti.
Questa volta, però, dopo aver accolto per anni i concorrenti al traguardo, è stato lui a tagliare quella linea d'arrivo. Ad aspettarlo a Courmayeur, dopo 100 chilometri e una notte praticamente senza sonno, la soddisfazione di aver concluso la sua TOR100, con al fianco il figlio che lo ha accompagnato e sostenuto lungo questa lunga avventura.
M.A.
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