Lecco: in Aula punzecchiature su Teatro, studentato e Settimana europea della mobilità

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Non poteva non protrarsi in aula la discussione sulla improvvisa chiusura del Teatro della società annunciata dal sindaco Filippo Boscagli all’inizio della settimana durante la conferenza stampa in cui si sarebbe invece dovuta presentare la stagione.
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A porre il tema al consiglio comunale, o meglio alle forze oggi in minoranza che lo scorso anno da maggioranza avevano invece riaperto dopo dieci anni la struttura, è stata la consigliera Valentina Buonopane di Fratelli d’Italia: “Il teatro risulta essere un cantiere, come è stato possibile riaprire? Come potevate non sapere? Seguiremo con la massima attenzione affinché il completamento dei lavori possa essere eseguito a regola d’arte e secondo quanto previsto dalla legge per garantire la totale sicurezza del bene e della città”. A rispondere per le rime l’ex assessora ai Lavori pubblici Maria Sacchi: “Si continua a parlare di sicurezza e si continua a parlarne male. Il Teatro della società è stato riaperto in condizioni di sicurezza che non ho attestato né io come allora assessora ai lavori pubblici né l’allora sindaco Mauro Gattinoni. Esiste un iter preciso che è stato eseguito: il 25 novembre 2025 si è riunita la commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e ha espresso parere favorevole per gli eventi programmati fino al 19 gennaio. La commissione si è poi riunita il 20 gennaio e ha espresso un parere favorevole con prescrizioni, rinviando a un’ulteriore verifica sul completamento delle lavorazioni riguardanti il ridotto, gli uffici e il dehor, ovvero aree distinte da quelle utilizzate per gli spettacoli”. A chiudere la questione il primo cittadino: "Non era possibile oggi aprire il teatro perché è un cantiere non consegnato, quindi non è possibile proseguire con l’attività normale. Confidiamo che questa cosa si risolva a brevissimo”.

Sempre per rimanere sulla cronaca, il consigliere di Avs Emanuele Manzoni ha chiesto conto del mancato finanziamento del progetto presentato da Aler sul cosiddetto studentato di via dell’Eremo, suggerendo di “ripensare alla destinazione di quegli immobili che in realtà hanno come vocazione quella di rispondere al bisogno abitativo delle persone che abitano a Lecco e che scelgono Lecco per lavorare e costruire la propria vita. C’è già un orientamento dell’amministrazione su questo tema?”. A rispondere il vicesindaco Carlo Piazza in virtù della sua delega allo sviluppo urbano: “Si chiuderà a fine ottobre un bando regionale riservato agli Aler e per cui proprio insieme ad Aler Bergamo Lecco Sondrio e ad ASST Lecco abbiamo pensato di presentare un progetto per offrire alloggi in convenzione ai dipendenti di ASST”.

Anche l’ex assessora Renata Zuffi, oggi in minoranza con Ambientalmente, è tornata sull’attualità: “Quella dal 16 al 22 settembre è la settimana europea della mobilità e il Comune di Lecco in questi anni ha partecipato attraverso il Piano urbano della mobilità sostenibile, il Biciplan, le ciclopedonali, le zone 30, la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali. Partecipare non vuol solo dire per il Comune esporre un logo, che comunque quest’anno mi sembra non ci sia, ma vuol dire rispettare dei rigorosi criteri cardine di tre tipi: misure permanenti - come le zone 30 o gli attraversamenti -, azioni di sensibilizzazione - progetti nelle scuole con chi si occupa di educazione stradale - e avere una giornata senza l’auto, per provare a riappropriarsi di spazi di vita urbana per le persone e non solo per le auto. Il tema di quest’anno era quello della mobilità intergenerazionale: era l’occasione di parlare della mobilità per tutti a misura di ciascuno. In questo momento di ascolto così tanto annunciato anche i silenzi hanno il loro peso e dicono che forse certe scelte che non sono quelle di un’agenda di estremisti ambientalisti ma che sono scelte strategiche su cui l’Unione europea investe, ha investito e investirà sembrano per quest’anno non interessare alla nostra amministrazione, spero sia dovuto solo al passaggio consegne”.
M.V.
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