Lecco: altro ricorso contro il Comune, il PGT finisce davanti al TAR

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Nuova vertenza al Tar contro il Comune di Lecco, nuovo incarico legale, nuova spesa. Con la determinazione n. 1358 dell'8 ottobre 2026 viene affidata all'avvocato Stefano Gattamelata, del Foro di Roma, la difesa dell'Ente nel ricorso presentato da Riccardo e Francesca Vitali e da Il Caminetto snc, la società dell'omonimo ristorante di via ai Poggi. I privati chiedono l'annullamento della Delibera consiliare n. 1 del 31 gennaio 2026, con cui sono state approvate le controdeduzioni alle osservazioni al Pgt e di tutti gli atti conseguenti nonché dell'avviso di approvazione definitiva pubblicato sul Burl l'8 luglio. 
Il ricorso è stato notificato l'11 maggio (un amen prima delle elezioni, quindi) e il 22 settembre sono arrivati i motivi aggiunti con istanza cautelare. L'udienza è ora fissata per il 14 ottobre.
Il Comune, non potendo fare altrimenti, "resisterà", pur essendo una "gabola" in capo alla precedente Amministrazione Gattinoni. Nata, tra l'altro - nell'ambito di una "bega" tra privati confinanti - da una modifica dell'azzonamento della proprietà Vitali chiesta dalla "dirimpettaia", "cassata" in fase di controdeduzioni dagli estensori del Pgt ma accolta poi su emendamento proposto in Aula dai capigruppo dell'allora maggioranza di centrosinistra.
Il tutto, andando a infilarsi, come ricordato anche dalla determina apparsa ora all'albo pretorio del Comune, in una "guerra" già in corso. Citato infatti un precedente contenzioso tra le parti, su vicende connesse. Il contesto lo han raccontato i ricorrenti stessi in un post Facebook di fine maggio scorso, in piena campagna elettorale. Parlano di un allevamento di cavalli autorizzato a pochi metri dalla loro attività, in contrasto con le norme comunali sulle distanze, e di un permesso di costruire giudicato illegittimo dopo un ricorso al Tar e un appello al Consiglio di Stato, entrambi vinti da loro. Aggiungono - venendo al nodo della causa prossima ad arrivare in trattazione - che con il nuovo Pgt la loro area è passata da commerciale ad agricola, ipotizzando si possa anche trattare di un modo per eludere la sentenza. Il tutto nonostante la loro attività, scrivono, esista da 57 anni e sia riconosciuta dalla Regione come storica del commercio.
Un post, questo, giusto per aggiungere ulteriore pepe alla questione, corredato dalle foto, riprese dai social di Mauro Gattinoni, dell'allora sindaco uscente ed in cerca della riconferma in sella proprio presso il "maneggio" in questione, in piena campagna elettorale. "Maneggio" per il quale, la nuova amministrazione Boscagli, a poche settimane dall'insediamento, ha firmato un decreto di sgombero con ripristino dello stato dei luoghi, in forza della pronuncia del Consiglio di Stato, arrivata prima del voto.
Tornando al ricorso al Tar, le valutazioni spetteranno chiaramente ai giudici. Di sicuro, per le casse pubbliche, ci sono i costi. L'incarico all'avvocato Gattamelata vale 11.494,95€.
Ed allunga il conto per le spese legali legate a contenzioni. Dopo l'hub dei bus ed il teatro, anche il Pgt, approvato dal Consiglio della passata consiliatura, finisce in Tribunale con una difesa a carico del bilancio dell'amministrazione in carica da giugno.
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