ANPI Lecco: 83° anniversario della battaglia dei Piani d’Erna

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L’ANPI provinciale di Lecco invita le proprie iscritte e i propri iscritti e tutta la cittadinanza a un momento di costruzione di memoria resistenziale in occasione del 83° anniversario della battaglia dei Piani d’Erna sabato 17 ottobre,  dalle 18 alle 19, in largo Montenero a Lecco. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Lecco e prevede la deposizione di una corona davanti alle lapidi, i saluti istituzionali, un intervento del Comitato provinciale ANPI e la testimonianza sulla storia personale di Emilio Gattinoni (di Malnago, classe 1928).
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Poiché la salita in funivia ai Piani d’Erna è sospesa per manutenzione fino al 31 ottobre, quest’anno la cerimonia di rievocazione dei fatti di Erna del 17 - 20 ottobre 1943 si tiene in largo Montenero. Un luogo altamente simbolico, davanti alle lapidi che ricordano le partigiane e i partigiani, le antifasciste e gli antifascisti e gli internati militari che persero la vita per la Libertà e la Pace. Infatti, l’Italia con la Costituzione repubblicana voltava pagina definitivamente rispetto a tutto quello che l’aveva tragicamente caratterizzata: la monarchia, il fascismo, il colonialismo, la guerra. 

L’ANPI invita a partecipare a un momento di memoria resistenziale attivo nel ricordo di tutti i Resistenti, nella condanna di tutte le terribili guerre in corso nel mondo e con un forte richiamo alle potenzialità della nostra Carta Costituzionale, denunciandone la mancata attuazione.  Un momento di memoria affinché gli spazi pubblici cittadini siano luoghi per un confronto delle idee libero e costruttivo.

Inoltre, la sera di sabato 17 ottobre il Circolo Libero Pensiero (in via Calloni 14), in collaborazione con la sezione ANPI Lecco città Francesca Vera Ciceri, organizza alle ore 20 una polentata e alle 21 un concerto “resistente” con il Coro Popolare anrifascista (PAF): per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo a: circololiberopensiero@gmail.com oppure telefonando al n. 347 2704485.


I fatti storici:


Dopo l’8 settembre 1943, con l’armistizio e l’inizio dell’occupazione tedesca, gli antifascisti che avevano continuato l’attività clandestina, i soldati sbandati, i reduci dai fronti, i renitenti che si sottraevano all’arruolamento nelle brigate nere della RSI, diedero progressivamente vita alle formazioni partigiane con l’obiettivo di liberare l’Italia dal fascismo e dalle SS naziste.
Una delle prime a formarsi fu la ‘Banda Pisacane’, con base ai Piani d’Erna. Già l’8 settembre davanti alla Caserma Sirtori (in via Leonardo da Vinci), Gaetano Invernizzi fece un appello a organizzarsi per combattere il nazi-fascismo.
Quindi con armi sottratte alla caserma, salì ai Piani d’Erna e qui, con la moglie Francesca Vera Ciceri, Renato Carenini e altri formò la ‘Banda Pisacane’. Gaetano Invernizzi era da poco uscito dal carcere dove, con la moglie Vera, aveva scontato una condanna per aver svolto attività clandestina finalizzata a ricostruire il Partito Comunista.
Il comando nazista tentò subito di stroncare le formazioni partigiane che andavano formandosi sulle montagne. Già nei giorni dal 16 al 20 ottobre 1943 i Cacciatori di Montagna delle SS tedesche con artiglieria pesante prendono posizione in Valsassina, Val Brembana, lungo il lago da Calolziocorte a Varenna ed effettuano vari rastrellamenti. Eseguono quello di maggior portata nella zona di Erna, dove avviene uno dei primi sconti a fuoco tra partigiani e nazifascisti.
Date evento
sabato, 17 ottobre 2026
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