Bilancio della Provincia: scontro sulla 'discrezionalità' nell'assegnazione delle risorse

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Nel fitto ordine del giorno di venerdì 16 ottobre, il Consiglio Provinciale ha approvato il bilancio consolidato relativo all'esercizio 2025, che ha registrato un utile complessivo superiore a 1,5 milioni di euro, dando successivamente il via libera alla nona variazione del bilancio di previsione 2026-2028, contraddistinta da oltre mezzo milione di euro destinato all'inclusione lavorativa delle persone con disabilità e da una serie di interventi urgenti sull'edilizia scolastica e la viabilità.
Il documento illustrato in aula ha mostrato un risultato economico chiuso con un utile d'esercizio pari a 1.523.761 euro. La quota preponderante di questo avanzo fa capo direttamente alla gestione finanziaria di Villa Locatelli, che ha contribuito al risultato per circa 1,4 milioni di euro, affiancata dagli esiti contabili positivi registrati dagli organismi controllati e partecipati rientranti nel perimetro di consolidamento, tra cui l'Agenzia Provinciale per le Attività Formative (APAF), l'Azienda Speciale Ufficio d'Ambito di Lecco, Lariofiere, l'Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino Como-Lecco-Varese e il consorzio di Villa Greppi. 
Il clima consiliare si è fatto decisamente più acceso con l'approdo al punto successivo, dedicato alla nona variazione al bilancio triennale 2026-2028. La manovra muove risorse di rilievo sociale, a partire dall'applicazione di un avanzo vincolato regionale da 540.000 euro destinato alla Dote Unica Lavoro per persone con disabilità. Questo stanziamento permetterà di finanziare dieci enti accreditati del territorio lecchese impegnati nell'orientamento, nella formazione mirata e nell'inserimento lavorativo assistito, garantendo continuità a una rete di servizi essenziale per decine di famiglie e persone fragili.
Sul versante dell'edilizia scolastica superiore, la manovra impegna circa 163.000 euro per fare fronte a interventi manutentivi. In particolare, le risorse sono state destinate alla riparazione delle reti termoidrauliche presso l'Istituto Bachelet di Oggiono e l'Istituto Marco Polo di Colico, dove il manifestarsi di impreviste perdite negli impianti rischiava di compromettere la regolarità del riscaldamento delle aule con l'avvio della stagione fredda. Accanto a queste priorità figurano la sistemazione di laboratori didattici all'Istituto Viganò di Merate e lo stanziamento di 20.000 euro per l'adeguamento dei servizi igienici in diversi plessi della provincia.
La variazione ha inoltre registrato un contributo regionale di 50.000 euro per la manutenzione della strada agro-silvo-pastorale di Pasturo e la programmazione di 189.410 euro distribuiti sul triennio per il costante monitoraggio dello stato di salute dei ponti e dei viadotti della rete viaria. Sul piano delle spese correnti è emerso anche lo storno di circa 70.000 euro derivanti dai controlli degli impianti termici civili, dirottati sulla copertura delle bollette energetiche degli edifici provinciali, mentre dall'intera aula si è levata una forte preoccupazione per i rincari sulla connettività internet a banda larga delle scuole superiori. L'esaurimento dei contributi ministeriali del piano Infratel comporterà infatti un aggravio strutturale di circa 15.000 euro annui a carico dell'amministrazione provinciale per garantire il collegamento telematico agli istituti.
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Nonostante il valore degli interventi, l'illustrazione della manovra ha innescato un acceso botta e risposta politico. A dare fuoco alle polveri è stato il consigliere d'opposizione Gaetano Caldirola, che ha sollevato forti perplessità sui criteri utilizzati dall'amministrazione provinciale nella selezione degli interventi da cofinanziare nei Comuni, paventando il rischio di una disparità di trattamento legata al colore politico delle giunte municipali. Richiamando le vicende viabilistiche del meratese e in particolare il caso di Paderno d'Adda, Caldirola ha contestato la gestione dei tavoli di confronto: "Prendiamo atto di questi interventi, ma continuiamo a registrare una modalità di assegnazione delle risorse che appare troppo spesso discrezionale. I tavoli di lavoro e gli accordi con i Comuni non possono apparire come una concessione della maggioranza di Villa Locatelli verso gli amministratori amici, ma devono rappresentare un metodo istituzionale trasparente e garantito a tutti i territori nella medesima misura".
Parole che hanno suscitato l'immediata reazione del vicepresidente Mattia Micheli, il quale ha respinto con decisione le accuse di faziosità, rivendicando l'imparzialità dell'amministrazione e il lavoro scrupoloso svolto dai tecnici provinciali. Micheli ha ribadito come la scelta dei cantieri risponda a rigide priorità oggettive di sicurezza pubblica e urgenza manutentiva: "Respingiamo al mittente qualunque allusione a favoritismi di parte. La nostra amministrazione ha sempre aperto le porte a ciascuno degli ottantaquattro Comuni del territorio, lavorando con tutti i sindaci senza mai guardare all'appartenenza politica. Gli accordi di programma si fanno dove ci sono progetti cantierabili, disponibilità a compartecipare e necessità reali dei cittadini, non certo in base alle tessere di partito. Trovo offensivo per l'ente e per i nostri uffici tecnici sostenere il contrario".
A chiudere il confronto è intervenuta la presidente Alessandra Hofmann: "Questa presidenza ha dimostrato nei fatti, in ogni singolo atto di questi anni, che non esistono Comuni di serie A e Comuni di serie B. I tavoli operativi sono stati attivati ovunque vi fosse un'esigenza concreta da affrontare, come dimostrano proprio i costanti incontri sul nodo del ponte di Paderno con tutte le amministrazioni locali e la Regione. La trasparenza e la pari dignità dei sindaci sono il pilastro del nostro operato".
Al momento della votazione, il gruppo di centrodestra ha fatto valere i numeri della maggioranza approvando la delibera e la relativa immediata esecutività, mentre i consiglieri di centrosinistra hanno espresso voto di astensione, rimarcando le distanze politiche sull'impostazione metodologica della manovra.
M.Pen.
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