PD provinciale: la nuova segreteria salta, punto ritirato

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Alla fine il punto l'ha ritirato lui stesso, schiacciato da obiezioni più che prevedibili. Del resto gli è stato dato mandato per una gestione unitaria del partito e, arbitrariamente, senza le consultazioni che solo ora ha assicurato, stava per plasmare una segreteria a immagine e somiglianza della sola "fazione" in cui si rispecchia.
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A Manuel Tropenscovino, il colpo di mano, insomma, ieri, non è riuscito. All'ordine del giorno della direzione provinciale del PD di Lecco c'era la presentazione della nuova segreteria. L'organismo avrebbe dovuto imbarcare l'ex assessore ai lavori pubblici e l'ex capogruppo in consiglio comunale a Palazzo Bovara, entrambi ora sui banchi dell'opposizione dopo il ribaltone dello scorso giugno che ha consegnato la città al centrodestra dopo dieci anni di governo di Virginio Brivio e i sei di Mauro Gattinoni, non riuscito a centrare il bis. Una sconfitta che già avrebbe dovuto portare i dem a fare più di qualche riflessione, rinsaldando le fila invece di andare a cercare nuovi terreni di frizione interna. Comunque, Maria Sacchi avrebbe dovuto occuparsi di infrastrutture; Pietro Regazzoni di sicurezza, tema del momento. 
Una serie di interventi ha portato lo stesso Tropenscovino a ritirare l'ordine del giorno, ammettendo come una segretaria nata come unitaria richieda confronto prima di introdurre cambiamenti. Il segretario sembrerebbe comunque non disposto a rimettere in discussione i due nomi proposti. Come si condivide una decisione già presa resta da capire...
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