L'Eremo del Barro affidato ai gestori uscenti fino al 2035
Il futuro del Centro Turistico Culturale dell’Eremo del Monte Barro rimane nelle mani del Raggruppamento temporaneo di Imprese composto da Legambiente Lecco, la società cooperativa Eliante e La Ghianda Sas. L'accordo, formalizzato dagli uffici del Parco, blinda la gestione con una decorrenza fissata a partire dal 1° novembre 2026 fino al 31 ottobre 2035. Il bando ha visto il raggruppamento risultare l'unico operatore a presentare un'offerta, la quale è stata valutata positivamente ottenendo un punteggio tecnico di 83,86 punti su 100.
La sinergia e il lavoro di squadra che negli anni ha trasformato la vetta di Galbiate in un polo d’eccellenza, capace di registrare numeri importanti in termini di presenze turistiche, didattica per le scuole e promozione della mobilità sostenibile, proseguirà dunque anche per i prossimi nove anni. La linea guida trainante rimarrà pressoché la stessa: l’Eremo continuerà ad offrire un pacchetto integrato di servizi educativi, formativi e di fruizione naturalistica e culturale, lavorando in sintonia con le realtà del territorio.
Il presidente del Parco, Davide Facondini, ha espresso a riguardo grande soddisfazione: ''Il bando era aperto a tutti, ma trovare soggetti che riuscissero a interpretare la vera natura di quel luogo non era semplice'' ha sottolineato. ''Loro sono stati gli unici a presentarsi, proponendo un progetto migliorato. Non era interesse del Parco che lassù si andasse a installare un’attività di ristorazione nuda e pura o interessi di tipo alberghiero. Abbiamo voluto mantenere gli interessi pubblici di quella struttura, puntando sulla promozione dei prodotti locali, su servizi di qualità a costi calmierati, sull'apertura del museo archeologico e sulla complessa gestione di un immobile così particolare''.
Da un punto di vista economico, il contributo di concessione annuo è pari a 62.500 euro, mentre il canone di locazione specifico per l'utilizzo dei locali adibiti a bar-ristorante è quantificato in 13.940 euro annui e sarà corrisposto da La Ghianda Sas alle casse dell'Ente Parco.
Considerando l’imminente scadenza a fine ottobre del precedente affidamento, e vista la natura di ''pubblico interesse'' del Parco, l’amministrazione ha disposto l’esecuzione urgente del servizio, a partire, come già detto, dal 1° novembre. Una misura dunque necessaria per garantire ai visitatori e agli escursionisti una struttura pienamente operativa e custodita.
Con questo tassello si apre un nuovo capitolo novennale per la vetta del Monte Barro, per confermarsi nuovamente uno dei balconi più suggestivi ed emblematici dell’Olginatese e della Brianza.


Da un punto di vista economico, il contributo di concessione annuo è pari a 62.500 euro, mentre il canone di locazione specifico per l'utilizzo dei locali adibiti a bar-ristorante è quantificato in 13.940 euro annui e sarà corrisposto da La Ghianda Sas alle casse dell'Ente Parco.

Con questo tassello si apre un nuovo capitolo novennale per la vetta del Monte Barro, per confermarsi nuovamente uno dei balconi più suggestivi ed emblematici dell’Olginatese e della Brianza.
D.R.



















