Aree idonee, Zamperini: energie rinnovabili non sono incompatibili con mondo rurale

banner bglobohomebig-29264.jpg
"Le modifiche alla legge regionale sulle Aree Idonee nasce dal confronto con il Governo Meloni, fissando alcuni obbiettivi ben precisi: la tutela della SAU (superfice agricola utilizzabile) e del mondo rurale, il coinvolgimento dei territori nelle scelte strategiche, la necessità di garantire regole chiare e tempi certi per lo sviluppo delle energie rinnovabili, senza penalizzare gli operatori. Soprattutto, uscire dall'inganno per il quale l'agrivoltaico sarebbe incompatibile con la conservazione della coltivazione preesistente nei terreni agricoli"
Sono questi i punti al centro delle modifiche alla legge regionale sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili, contenute nel PDL 219, la seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2026, all'esame del Consiglio regionale della Lombardia.
"Lo sviluppo delle energie rinnovabili rappresenta una sfida strategica per il futuro della Lombardia, ma deve procedere di pari passo con la tutela dell'agricoltura, del paesaggio e delle peculiarità dei nostri territori. Le modifiche che porteremo avanti, andranno nella direzione di un maggiore equilibrio tra queste esigenze, rafforzando le garanzie per il sistema agricolo e il coinvolgimento dei territori. È importante affrontare questo passaggio con pragmatismo, dando certezze agli investimenti e salvaguardando il valore delle nostre terre", sottolinea Giacomo Zamperini, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e Presidente della Commissione Montagna.
Il provvedimento interviene, in particolare, sui limiti di superficie agricola utilizzata (SAU) destinabile agli impianti, individuando per le aree agricole idonee una quota compresa tra lo 0,8% e l'1% della SAU regionale. Una volta raggiunti i limiti previsti, i procedimenti autorizzativi potranno proseguire secondo il regime ordinario, con una valutazione che dovrà attribuire priorità alla tutela del valore agricolo dei terreni. In questo contesto, la proposta rafforza anche il ruolo degli enti locali."
Zamperini richiama inoltre la necessità di distinguere tra le diverse tecnologie, con particolare riferimento agli impianti agrivoltaici avanzati, progettati per consentire la continuità della produzione agricola.
Le modifiche proposte intervengono anche sulla tutela paesaggistica, sulle fasce di rispetto in prossimità delle aree residenziali e dei recettori sensibili e sui criteri per l'individuazione delle aree idonee alle diverse tipologie di impianti.
"La Lombardia è chiamata a contribuire agli obiettivi nazionali di sviluppo delle energie rinnovabili e non può permettersi di perdere competitività a causa dei costi energetici. Va riconosciuto il buon lavoro del Governo, che attraverso un confronto costante e un'attenta attività di ascolto ha contribuito a individuare le modifiche necessarie per rendere la normativa regionale più equilibrata e coerente con il quadro nazionale. L'obiettivo deve essere una transizione energetica sostenibile, concretamente realizzabile e rispettosa dei territori".
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.