Politecnico: entra nel vivo il progetto interreg OnThe DOT
Il progetto Interreg OnTheDOT (Organizzare la rete per il Trattamento Dialitico, dall’Ospedale al Territorio), coordinato dal Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, entra nel vivo della sua operatività con l’installazione delle prime tecnologie nei centri coinvolti, trasformando ufficialmente gli obiettivi di ricerca in soluzioni concrete e portando soluzioni di telemedicina e monitoraggio avanzato per i pazienti residenti lungo il confine italo-svizzero.
Il progetto nasce dalla necessità di affrontare le sfide comuni che caratterizzano le aree transfrontaliere e montane, dove l'insufficienza renale cronica e la terapia emodialitica rappresentano un peso crescente per i sistemi sanitari. In territori come la Lombardia e i Cantoni Ticino e Grigioni, emerge sempre più la necessità di favorire modelli assistenziali capaci di avvicinare le cure al luogo di vita del paziente, riducendo gli spostamenti e sostenendo il benessere fisico, relazionale e familiare delle persone in trattamento.
Questo richiede un cambio di paradigma: passare da un’assistenza fortemente centralizzata in ospedale a una medicina di prossimità che possa garantire continuità di cura e supporto specialistico anche nei contesti territoriali più periferici. OnTheDOT si propone proprio di facilitare questo passaggio, mirando a ridurre i tassi di mortalità e migliorare drasticamente la qualità della vita di chi affronta quotidianamente la dialisi.
L’ingresso nella fase operativa è testimoniato da azioni concrete e tangibili. Presso il centro di dialisi ad assistenza limitata di Angera, afferente all’ASST dei Sette Laghi, è stato recentemente consegnato e installato il primo totem dedicato alla telemedicina ed è stata effettuata la formazione dei medici e degli infermieri coinvolti nello studio pilota. Questo strumento non è un semplice dispositivo di comunicazione, ma un vero e proprio snodo tecnologico che permette agli operatori sanitari di collegarsi in tempo reale, tramite audio e video ad alta risoluzione, con gli specialisti degli ospedali centrali. Una soluzione identica verrà attivata a breve presso l’Ospedale Cantonale dei Grigioni di Coira, consolidando un'infrastruttura tecnologica omogenea che ignora i confini amministrativi per concentrarsi esclusivamente sulla continuità della cura. Questi totem consentiranno un coordinamento senza precedenti tra medici e infermieri, rendendo la gestione clinica più fluida ed efficiente senza stravolgere i protocolli terapeutici esistenti.
Contemporaneamente, il Laboratorio di Informatica Biomedica ‘Mario Stefanelli’ dell’Università degli Studi di Pavia ha concluso i test tecnici sugli smartwatch destinati allo studio clinico. A breve si svolgeranno le attività di formazione del personale ospedaliero alla gestione dei dispositivi, che verranno poi distribuiti ai pazienti seguiti dall’ASST Lariana e dall’EOC di Lugano. Attraverso questi sensori indossabili, sarà possibile raccogliere parametri fisiologici fondamentali in modo non invasivo e nel totale rispetto della privacy. L'obiettivo è creare una base dati standardizzata e interfacciabile con sistemi di supporto alla decisione clinica, permettendo ai medici di personalizzare la prescrizione dialitica sulla base della risposta reale e quotidiana di ogni singolo individuo.
OnTheDOT non si limita però alla sola tecnologia; il progetto investe massicciamente nella formazione del personale sanitario e nell'analisi delle "nicchie" di utenza che potrebbero beneficiare maggiormente dell'emodialisi domiciliare. Attraverso lo studio dell'evoluzione della risposta al trattamento, specialmente nei pazienti più fragili o terminali, il progetto mira a identificare marker quantitativi che suggeriscano quando sia opportuno passare a una dialisi decrementale o a un regime domiciliare, interfacciandosi costantemente con i servizi di assistenza del territorio.
Questa collaborazione transfrontaliera è resa possibile da una partnership d'eccellenza che vede il Politecnico di Milano guidare un consorzio composto da Fondazione Politecnico di Milano, la Cooperativa E.D.P. La Traccia, l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) Lariana, l’ASST dei Sette Laghi, l’Università degli Studi di Pavia, l’Ente Ospedaliero Cantonale (Ospedale Regionale Di Lugano) come capofila svizzero e l’Ospedale Cantonale dei Grigioni.
Grazie alla condivisione di best practice e all'utilizzo della piattaforma tecnologica già validata nel precedente progetto InterACTIVE HD 2.0, OnTheDOT si candida a diventare un modello di riferimento per la gestione delle patologie croniche, dimostrando come l'innovazione digitale e la cooperazione internazionale possano realmente rimettere al centro la persona e il suo diritto a una cura di qualità, ovunque essa si trovi.
Il progetto nasce dalla necessità di affrontare le sfide comuni che caratterizzano le aree transfrontaliere e montane, dove l'insufficienza renale cronica e la terapia emodialitica rappresentano un peso crescente per i sistemi sanitari. In territori come la Lombardia e i Cantoni Ticino e Grigioni, emerge sempre più la necessità di favorire modelli assistenziali capaci di avvicinare le cure al luogo di vita del paziente, riducendo gli spostamenti e sostenendo il benessere fisico, relazionale e familiare delle persone in trattamento.
Questo richiede un cambio di paradigma: passare da un’assistenza fortemente centralizzata in ospedale a una medicina di prossimità che possa garantire continuità di cura e supporto specialistico anche nei contesti territoriali più periferici. OnTheDOT si propone proprio di facilitare questo passaggio, mirando a ridurre i tassi di mortalità e migliorare drasticamente la qualità della vita di chi affronta quotidianamente la dialisi.
L’ingresso nella fase operativa è testimoniato da azioni concrete e tangibili. Presso il centro di dialisi ad assistenza limitata di Angera, afferente all’ASST dei Sette Laghi, è stato recentemente consegnato e installato il primo totem dedicato alla telemedicina ed è stata effettuata la formazione dei medici e degli infermieri coinvolti nello studio pilota. Questo strumento non è un semplice dispositivo di comunicazione, ma un vero e proprio snodo tecnologico che permette agli operatori sanitari di collegarsi in tempo reale, tramite audio e video ad alta risoluzione, con gli specialisti degli ospedali centrali. Una soluzione identica verrà attivata a breve presso l’Ospedale Cantonale dei Grigioni di Coira, consolidando un'infrastruttura tecnologica omogenea che ignora i confini amministrativi per concentrarsi esclusivamente sulla continuità della cura. Questi totem consentiranno un coordinamento senza precedenti tra medici e infermieri, rendendo la gestione clinica più fluida ed efficiente senza stravolgere i protocolli terapeutici esistenti.
Contemporaneamente, il Laboratorio di Informatica Biomedica ‘Mario Stefanelli’ dell’Università degli Studi di Pavia ha concluso i test tecnici sugli smartwatch destinati allo studio clinico. A breve si svolgeranno le attività di formazione del personale ospedaliero alla gestione dei dispositivi, che verranno poi distribuiti ai pazienti seguiti dall’ASST Lariana e dall’EOC di Lugano. Attraverso questi sensori indossabili, sarà possibile raccogliere parametri fisiologici fondamentali in modo non invasivo e nel totale rispetto della privacy. L'obiettivo è creare una base dati standardizzata e interfacciabile con sistemi di supporto alla decisione clinica, permettendo ai medici di personalizzare la prescrizione dialitica sulla base della risposta reale e quotidiana di ogni singolo individuo.
OnTheDOT non si limita però alla sola tecnologia; il progetto investe massicciamente nella formazione del personale sanitario e nell'analisi delle "nicchie" di utenza che potrebbero beneficiare maggiormente dell'emodialisi domiciliare. Attraverso lo studio dell'evoluzione della risposta al trattamento, specialmente nei pazienti più fragili o terminali, il progetto mira a identificare marker quantitativi che suggeriscano quando sia opportuno passare a una dialisi decrementale o a un regime domiciliare, interfacciandosi costantemente con i servizi di assistenza del territorio.
Questa collaborazione transfrontaliera è resa possibile da una partnership d'eccellenza che vede il Politecnico di Milano guidare un consorzio composto da Fondazione Politecnico di Milano, la Cooperativa E.D.P. La Traccia, l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) Lariana, l’ASST dei Sette Laghi, l’Università degli Studi di Pavia, l’Ente Ospedaliero Cantonale (Ospedale Regionale Di Lugano) come capofila svizzero e l’Ospedale Cantonale dei Grigioni.
Grazie alla condivisione di best practice e all'utilizzo della piattaforma tecnologica già validata nel precedente progetto InterACTIVE HD 2.0, OnTheDOT si candida a diventare un modello di riferimento per la gestione delle patologie croniche, dimostrando come l'innovazione digitale e la cooperazione internazionale possano realmente rimettere al centro la persona e il suo diritto a una cura di qualità, ovunque essa si trovi.




















