Olimpiadi: Protezione civile lecchese operativa con 60 volontari al giorno per il monitoraggio della viabilità
Anche la Protezione Civile lecchese è operativa per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che hanno preso ufficialmente il via ieri con la cerimonia di apertura - divisa tra San Siro e le località di montagna - che è stata seguita in tutto il mondo. Per l'occasione l'intero sistema è stato attivato e potenziato in tutte le sue componenti, con quella del volontariato che ha assunto un ruolo chiave monitorando costantemente – dalle 6.00 alle 22.00 – le principali direttrici viarie di accesso alla Valtellina (SS 36 in primis), infrastrutture che, in caso di criticità, incidono direttamente sulla vita quotidiana dei Comuni attraversati.

Un impegno, questo, di dimensioni importanti, ben racchiuso in pochi ma emblematici numeri: circa 60 i volontari impegnati ogni giorno, fino al 22 febbraio, per un totale stimato di 8.200 ore di servizio, con l'impiego di 16 mezzi operativi (comunque allertate e pronte a intervenire a supporto del sistema anche tutte le altre "giubbe gialle"). Si tratta di donne e uomini pronti ad affiancare chi opera professionalmente nella gestione dei flussi di traffico e anche del sistema ferroviario, per intervenire in tempi rapidi in caso di criticità.

Queste attività vengono coordinate dal Centro Polifunzionale delle Emergenze di Sala al Barro, cuore operativo del dispositivo per la provincia di Lecco, dove ieri è passato per una visita anche il sindaco di Galbiate Piergiovanni Montanelli. Dalla stessa sede, i funzionari mantengono un collegamento costante con i centri di comando della Valtellina (oltre che con i "colleghi" di Colico e Bellano), garantendo continuità informativa e capacità di risposta. Ieri sera, presso la Sala Don Ticozzi a Lecco, un importante momento formativo dedicato a tutti loro.

"La sala era al completo, con una partecipazione attenta e consapevole, orientata a cogliere nozioni operative, indicazioni pratiche e quelle sfumature che questo tipo di servizio sul territorio richiede", riferiscono oggi dalla Protezione Civile. "Un ringraziamento particolare va al consigliere provinciale Antonio Pasquini e ad Antonio Bergami della PC, che hanno partecipato alla serata formativa condividendo informazioni, responsabilità, approccio al servizio e senso del ruolo che il volontariato è chiamato a svolgere all'interno di un sistema strutturato".

Presente al completo anche il Comitato di Coordinamento del Volontariato (CCV): sul palco la presidente Domizia Mornico, il vice Michele Motta nel ruolo di moderatore della serata e il segretario Mauro Viganò, in qualità di relatore e formatore.

Hanno contribuito ai lavori anche Andrea Bonfanti e Davide Facondini, a supporto della formazione e del confronto operativo, portando un contributo concreto legato all'organizzazione del sistema, alla lettura del contesto territoriale e alla responsabilità del ruolo affidato ai volontari all'interno del dispositivo di Protezione Civile.

I volontari della Protezione Civile presenti al momento formativo in Sala Don Ticozzi
Un impegno, questo, di dimensioni importanti, ben racchiuso in pochi ma emblematici numeri: circa 60 i volontari impegnati ogni giorno, fino al 22 febbraio, per un totale stimato di 8.200 ore di servizio, con l'impiego di 16 mezzi operativi (comunque allertate e pronte a intervenire a supporto del sistema anche tutte le altre "giubbe gialle"). Si tratta di donne e uomini pronti ad affiancare chi opera professionalmente nella gestione dei flussi di traffico e anche del sistema ferroviario, per intervenire in tempi rapidi in caso di criticità.

Alcune "giubbe gialle" al CPE di Sala al Barro con Davide Facondini e il sindaco di Galbiate
Queste attività vengono coordinate dal Centro Polifunzionale delle Emergenze di Sala al Barro, cuore operativo del dispositivo per la provincia di Lecco, dove ieri è passato per una visita anche il sindaco di Galbiate Piergiovanni Montanelli. Dalla stessa sede, i funzionari mantengono un collegamento costante con i centri di comando della Valtellina (oltre che con i "colleghi" di Colico e Bellano), garantendo continuità informativa e capacità di risposta. Ieri sera, presso la Sala Don Ticozzi a Lecco, un importante momento formativo dedicato a tutti loro.

"La sala era al completo, con una partecipazione attenta e consapevole, orientata a cogliere nozioni operative, indicazioni pratiche e quelle sfumature che questo tipo di servizio sul territorio richiede", riferiscono oggi dalla Protezione Civile. "Un ringraziamento particolare va al consigliere provinciale Antonio Pasquini e ad Antonio Bergami della PC, che hanno partecipato alla serata formativa condividendo informazioni, responsabilità, approccio al servizio e senso del ruolo che il volontariato è chiamato a svolgere all'interno di un sistema strutturato".

Presente al completo anche il Comitato di Coordinamento del Volontariato (CCV): sul palco la presidente Domizia Mornico, il vice Michele Motta nel ruolo di moderatore della serata e il segretario Mauro Viganò, in qualità di relatore e formatore.

Hanno contribuito ai lavori anche Andrea Bonfanti e Davide Facondini, a supporto della formazione e del confronto operativo, portando un contributo concreto legato all'organizzazione del sistema, alla lettura del contesto territoriale e alla responsabilità del ruolo affidato ai volontari all'interno del dispositivo di Protezione Civile.




















