Teatro, il Comune: 'contratto gestito correttamente'. Ma Valsecchi va all'attacco: 'Accuse pesanti di Neocos'
"Il ricorso per accertamento tecnico preventivo ex artt. 696 e 696 bis c.p.c. proposto dalla Neocos Srl avanti al Tribunale ordinario di Lecco riguarda le opere di completamento affidate dall'Ente all'impresa stessa, nel contesto dei lavori di recupero funzionale del Teatro della Società. La richiesta è principalmente finalizzata alla verifica dello stato dei luoghi e di una parte delle opere eseguite, alla relativa quantificazione economica e all’analisi tecnica della seconda perizia di variante richiesta dal Comune di Lecco. Nell’ambito del procedimento è previsto anche un tentativo di conciliazione tra le parti, affidato al consulente tecnico d’ufficio. L'Ente, che ritiene di aver correttamente gestito il contratto, nel rispetto della normativa e delle prescrizioni progettuali, si costituirà in giudizio al fine di tutelare le proprie ragioni e rappresentare compiutamente lo svolgimento dei fatti. La tempistica di conclusione del procedimento non è al momento prevedibile, trattandosi di un appalto complesso, con voluminosa documentazione da valutare da parte dei consulenti tecnici che si esprimeranno nel merito".
Così il Comune spiega la situazione venutasi a creare con la società appaltatrice dei lavori al Teatro, dopo il nostro articolo di ieri relativo al mandato conferito all'avvocato Giovanni Colombo per patrocinare l'ente all'udienza del 5 maggio, costituendosi in giudizio nel ricorso proposto dalla ditta.

Nel mentre, sulla stessa linea, dall'altro capo della barricata, la stessa impresa, contattata via mail, puntualizza "il prossimo 5 maggio, presso il Tribunale di Lecco, si terrà la prima udienza della vertenza che vede coinvolta Neocos srl - a tutela dei propri diritti e interessi - nei confronti del Comune di Lecco, in merito all’esecuzione dei (non conclusi) lavori di ristrutturazione del Teatro della Società (II lotto). In quella sede saranno dettati i quesiti cui dovrà rispondere il CTU, già nominato dal Tribunale stesso e i relativi tempi di conclusione della procedura di Accertamento Tecnico Preventivo, richiesta dall’azienda - e concessa dal Tribunale – con riguardo sia alla correttezza tecnico-economica delle procedure attuative dei lavori, ordinate dal Comune, sia ai mancati riconoscimenti economici derivanti".
Restano aperte le domande che ponevamo già ieri. Il ricorso centra qualcosa con il sipario rialzato senza il collaudo dell'immobile? E con le prescrizioni della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico nelle due sedute in cui è occupata della verifica della solidità e della sicurezza dell’edificio?

Sulla questione interviene il consigliere di Orizzonte per Lecco Corrado Valsecchi. "In data 10 aprile 2026 ho mandato una diffida formale al Sindaco Mauro Gattinoni e per conoscenza al Prefetto di Lecco sulla situazione paradossale della riapertura del Teatro della Società in pompa magna, ma privo dei requisiti di collaudo e agibilità necessari, impropriamente fatti passare come collaudi parziali peraltro con la formalizzazione di diverse prescrizioni ancora inevase da parte di Enti diversi. Ora si legge di un incarico all'Avv. Giovanni Colombo da parte del Comune per assisterlo nella causa intentata dalla Società Neocos srl di Borgomanero, contro il Comune. La situazione già seria adesso potrebbe avere risvolti drammatici anche sul piano penale oltre che amministrativo. Infatti, dopo aver diffidato il Comune di aver riaperto il Teatro senza la necessaria documentazione di garanzia e sicurezza, dopo aver ricevuto una risposta ove si asseriva che il collaudo e l'agibilità erano solo delle 'formalità', adesso siamo alla terza parte della commedia degli inganni che stanno per essere scoperti e scoperchiati. Non posso diffondere il testo del contenzioso, ma posso dichiarare senza ombra di dubbio, dopo aver letto il documento della società Neocos srl, azienda che si è aggiudicata nel 2024 l'appalto del secondo lotto per il recupero funzionale del Teatro della Società di Lecco, per un importo di circa 3,9 milioni di euro, che l'intervento riguarda lavori di completamento, restauro delle facciate, finiture interne e impiantistica per riaprire lo storico teatro. A Teatro riaperto, come per altre vicende relative a questa amministrazione, siamo, ovviamente, alla causa legale. Dove Neocos sostiene, con accuse pesanti, non solo di inadempienze amministrative, ma anche tecniche, assenza di riscontri concreti fino ad arrivare a notificare in data 20 marzo 2026 un atto di diffida formale e messa in mora” dichiara Valsecchi. “Poi l'avvio di una fase concitata che ha portato l'azienda a fare causa. Adesso dopo le mie prese di posizioni pubbliche sono curioso di capire come questo ulteriore contenzioso verrà chiuso!”.
Così il Comune spiega la situazione venutasi a creare con la società appaltatrice dei lavori al Teatro, dopo il nostro articolo di ieri relativo al mandato conferito all'avvocato Giovanni Colombo per patrocinare l'ente all'udienza del 5 maggio, costituendosi in giudizio nel ricorso proposto dalla ditta.

Nel mentre, sulla stessa linea, dall'altro capo della barricata, la stessa impresa, contattata via mail, puntualizza "il prossimo 5 maggio, presso il Tribunale di Lecco, si terrà la prima udienza della vertenza che vede coinvolta Neocos srl - a tutela dei propri diritti e interessi - nei confronti del Comune di Lecco, in merito all’esecuzione dei (non conclusi) lavori di ristrutturazione del Teatro della Società (II lotto). In quella sede saranno dettati i quesiti cui dovrà rispondere il CTU, già nominato dal Tribunale stesso e i relativi tempi di conclusione della procedura di Accertamento Tecnico Preventivo, richiesta dall’azienda - e concessa dal Tribunale – con riguardo sia alla correttezza tecnico-economica delle procedure attuative dei lavori, ordinate dal Comune, sia ai mancati riconoscimenti economici derivanti".
Restano aperte le domande che ponevamo già ieri. Il ricorso centra qualcosa con il sipario rialzato senza il collaudo dell'immobile? E con le prescrizioni della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico nelle due sedute in cui è occupata della verifica della solidità e della sicurezza dell’edificio?
Sulla questione interviene il consigliere di Orizzonte per Lecco Corrado Valsecchi. "In data 10 aprile 2026 ho mandato una diffida formale al Sindaco Mauro Gattinoni e per conoscenza al Prefetto di Lecco sulla situazione paradossale della riapertura del Teatro della Società in pompa magna, ma privo dei requisiti di collaudo e agibilità necessari, impropriamente fatti passare come collaudi parziali peraltro con la formalizzazione di diverse prescrizioni ancora inevase da parte di Enti diversi. Ora si legge di un incarico all'Avv. Giovanni Colombo da parte del Comune per assisterlo nella causa intentata dalla Società Neocos srl di Borgomanero, contro il Comune. La situazione già seria adesso potrebbe avere risvolti drammatici anche sul piano penale oltre che amministrativo. Infatti, dopo aver diffidato il Comune di aver riaperto il Teatro senza la necessaria documentazione di garanzia e sicurezza, dopo aver ricevuto una risposta ove si asseriva che il collaudo e l'agibilità erano solo delle 'formalità', adesso siamo alla terza parte della commedia degli inganni che stanno per essere scoperti e scoperchiati. Non posso diffondere il testo del contenzioso, ma posso dichiarare senza ombra di dubbio, dopo aver letto il documento della società Neocos srl, azienda che si è aggiudicata nel 2024 l'appalto del secondo lotto per il recupero funzionale del Teatro della Società di Lecco, per un importo di circa 3,9 milioni di euro, che l'intervento riguarda lavori di completamento, restauro delle facciate, finiture interne e impiantistica per riaprire lo storico teatro. A Teatro riaperto, come per altre vicende relative a questa amministrazione, siamo, ovviamente, alla causa legale. Dove Neocos sostiene, con accuse pesanti, non solo di inadempienze amministrative, ma anche tecniche, assenza di riscontri concreti fino ad arrivare a notificare in data 20 marzo 2026 un atto di diffida formale e messa in mora” dichiara Valsecchi. “Poi l'avvio di una fase concitata che ha portato l'azienda a fare causa. Adesso dopo le mie prese di posizioni pubbliche sono curioso di capire come questo ulteriore contenzioso verrà chiuso!”.




















