Debora Piazza sospesa dalla Lega: grave commento sulla folla in piazza da Elly Schlein
Debora Piazza, storica militante della Lega, è stata sospesa da ogni incarico e attività riconducibile alla struttura provinciale del partito. A farlo sapere, attraverso una nota ufficiale, è stato il segretario Daniele Butti, che ha tentato di gettare acqua sul fuoco della polemica divampata in queste ultime ore.
Oggetto del contendere la visita, nel tardo pomeriggio di ieri a Lecco, del segretario nazionale dem Elly Schlein, per sostenere la campagna elettorale del sindaco uscente Mauro Gattinoni. In questa circostanza Piazza – consigliere comunale di minoranza a Barzanò nonché responsabile regionale del Dipartimento Lega per il benessere degli animali – commentando sotto un post Facebook ha infatti espresso parole di particolare gravità, che sembrerebbero voler invocare per la piazza lecchese un epilogo simile a quanto accaduto una manciata di giorni fa a Modena, dove un'auto si era scagliata a tutta velocità sulla folla, provocando diversi feriti anche gravi.
Un'espressione stigmatizzata stamani dal segretario provinciale del PD Manuel Tropenscovino che tramite i propri canali social aveva auspicato provvedimenti da parte della Lega nei confronti della propria militante. ''Non ci risparmiamo nessuna critica aspra nei confronti della Lega e dei suoi dirigenti, ma mai, mai, augureremmo che qualcuno di loro venga investito. Una vergogna, ancora peggiore perché scritta da chi ha ruoli politici e amministrativi. Chissà se tutti i referenti provinciali e candidati della Lega la pensano allo stesso modo. La miglior risposta a tutto questo rimangono ancora la piazza e le persone di ieri a Lecco'' le parole del dem.
E poi ancora, tramite una nota ufficiale diffusa dalla segreteria del partito pochi minuti fa: ''chiediamo una presa di distanza immediata e inequivocabile da parte della Lega lecchese, del capolista Carlo Piazza e di tutta la struttura provinciale e cittadina del partito ma anche del candidato sindaco Filippo Boscagli. Chiediamo inoltre le dimissioni di Debora Piazza dal Consiglio comunale di Barzanò. La politica può essere dura. Il confronto può essere acceso. Ma la violenza, anche solo evocata o desiderata, non può mai diventare linguaggio politico. Mai''.

Non si è fatta attendere in effetti, la reazione della Lega che, tramite la voce di Butti, ha preso le distanze dal commento di Piazza. ''Il confronto politico può e deve essere anche duro, ma sempre nel rispetto della persona, della dignità umana e dei principi democratici. La nostra comunità politica non augura la morte o il male a nessuno, nemmeno per provocazione, ironia o scherzo'' si legge nel comunicato attraverso il quale viene comunicata ''la sospensione di Debora Piazza da ogni incarico e attività riconducibile alla struttura provinciale del partito, in attesa delle opportune valutazioni interne''.
Una nota che riporta anche le scuse della stessa leghista: ''Non era mia intenzione augurare del male a nessuno né alimentare odio politico. Se le mie parole sono state interpretate in questo modo, me ne scuso sinceramente. Credo nel confronto democratico e nel rispetto delle persone, valori che devono sempre prevalere su qualsiasi tensione politica''.
Una presa di posizione (tardiva) che non le ha risparmiato la sospensione da ogni incarico.

Di seguito le note del PD Lecco e di Daniele Butti, segretario provinciale della Lega:
Il Partito Democratico della provincia di Lecco esprime sdegno e ferma condanna per le parole pubblicate sui social da Debora Piazza, segretaria e consigliera comunale della Lega a Barzanò, nonché responsabile regionale del Dipartimento Lega per il benessere degli animali.
Commentando la presenza della Segretaria PD in piazza Cermenati ieri a Lecco per Mauro Gattinoni, Piazza ha scritto: “Non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione disoccupato che offende i cristiani che passa di lì e ci fa un favore”, con un chiaro riferimento alla strage compiuta a Modena qualche giorno fa.
Sono parole gravissime, indegne di chi ricopre incarichi pubblici e politici. Qui non siamo davanti a una battuta o a una provocazione: siamo davanti a una frase che evoca un gesto violento contro militanti, cittadini e avversari politici impegnati in una normale iniziativa democratica.
Debora Piazza non è una semplice simpatizzante: è consigliera comunale, dirigente della Lega e parte attiva della campagna elettorale del centrodestra a Lecco a sostegno di Filippo Boscagli, come testimonia la foto allegata di una recente iniziativa in piazza XX Settembre.
Per questo chiediamo una presa di distanza immediata e inequivocabile da parte della Lega lecchese, del capolista Carlo Piazza e di tutta la struttura provinciale e cittadina del partito ma anche del candidato sindaco Filippo Boscagli. Chiediamo inoltre le dimissioni di Debora Piazza dal Consiglio comunale di Barzanò.
Se questa è “l’eco” che la Lega vuole portare nella campagna elettorale lecchese — l’eco di chi è partito parlando di remigrazione e che arriva ad augurarsi che qualcuno “faccia un favore” investendo con l'auto rappresentanti politici, militanti e cittadini — allora il centrodestra ha il dovere di dirlo chiaramente ai lecchesi.
La politica può essere dura. Il confronto può essere acceso. Ma la violenza, anche solo evocata o desiderata, non può mai diventare linguaggio politico. Mai.
In merito alle polemiche sorte nelle ultime ore a seguito di alcuni commenti apparsi sui social network, la Segreteria Provinciale della Lega Salvini Premier di Lecco ritiene doveroso intervenire per ribadire con chiarezza la propria posizione.
La Lega Salvini Premier prende fermamente le distanze da qualsiasi frase o espressione che possa essere interpretata come un augurio di violenza, odio o danno nei confronti di persone, rappresentanti politici o cittadini, indipendentemente dall’appartenenza politica.
Il confronto politico può e deve essere anche duro, ma sempre nel rispetto della persona, della dignità umana e dei principi democratici. La nostra comunità politica non augura la morte o il male a nessuno, nemmeno per provocazione, ironia o scherzo.
Per tale ragione, qualora alcune parole pubblicate abbiano generato fraintendimenti o sensibilità ferite, esprimiamo sincere scuse verso chi si sia sentito offeso, precisando che tali espressioni non rappresentano il pensiero né la linea politica della Lega Salvini Premier provinciale. Nella Lega non si tollera la violenza.
La Segreteria Provinciale comunica inoltre che, a tutela dell’immagine del movimento e nel rispetto dei valori che la Lega rappresenta, è stata disposta con effetto immediato la sospensione di Debora Piazza da ogni incarico e attività riconducibile alla struttura provinciale del partito, in attesa delle opportune valutazioni interne.
Allo stesso tempo, invitiamo tutte le forze politiche e tutti gli utenti dei social network ad abbassare i toni del dibattito pubblico, riportando il confronto entro i limiti del rispetto reciproco e della responsabilità istituzionale.
Debora Piazza, conscia dell’errore e nel medesimo spirito, dichiara: “Non era mia intenzione augurare del male a nessuno né alimentare odio politico. Se le mie parole sono state interpretate in questo modo, me ne scuso sinceramente. Credo nel confronto democratico e nel rispetto delle persone, valori che devono sempre prevalere su qualsiasi tensione politica”.
Oggetto del contendere la visita, nel tardo pomeriggio di ieri a Lecco, del segretario nazionale dem Elly Schlein, per sostenere la campagna elettorale del sindaco uscente Mauro Gattinoni. In questa circostanza Piazza – consigliere comunale di minoranza a Barzanò nonché responsabile regionale del Dipartimento Lega per il benessere degli animali – commentando sotto un post Facebook ha infatti espresso parole di particolare gravità, che sembrerebbero voler invocare per la piazza lecchese un epilogo simile a quanto accaduto una manciata di giorni fa a Modena, dove un'auto si era scagliata a tutta velocità sulla folla, provocando diversi feriti anche gravi.

E poi ancora, tramite una nota ufficiale diffusa dalla segreteria del partito pochi minuti fa: ''chiediamo una presa di distanza immediata e inequivocabile da parte della Lega lecchese, del capolista Carlo Piazza e di tutta la struttura provinciale e cittadina del partito ma anche del candidato sindaco Filippo Boscagli. Chiediamo inoltre le dimissioni di Debora Piazza dal Consiglio comunale di Barzanò. La politica può essere dura. Il confronto può essere acceso. Ma la violenza, anche solo evocata o desiderata, non può mai diventare linguaggio politico. Mai''.

Debora Piazza (prima a sinistra) in consiglio comunale a Barzanò
Non si è fatta attendere in effetti, la reazione della Lega che, tramite la voce di Butti, ha preso le distanze dal commento di Piazza. ''Il confronto politico può e deve essere anche duro, ma sempre nel rispetto della persona, della dignità umana e dei principi democratici. La nostra comunità politica non augura la morte o il male a nessuno, nemmeno per provocazione, ironia o scherzo'' si legge nel comunicato attraverso il quale viene comunicata ''la sospensione di Debora Piazza da ogni incarico e attività riconducibile alla struttura provinciale del partito, in attesa delle opportune valutazioni interne''.
Una nota che riporta anche le scuse della stessa leghista: ''Non era mia intenzione augurare del male a nessuno né alimentare odio politico. Se le mie parole sono state interpretate in questo modo, me ne scuso sinceramente. Credo nel confronto democratico e nel rispetto delle persone, valori che devono sempre prevalere su qualsiasi tensione politica''.
Una presa di posizione (tardiva) che non le ha risparmiato la sospensione da ogni incarico.

Di seguito le note del PD Lecco e di Daniele Butti, segretario provinciale della Lega:
Il Partito Democratico della provincia di Lecco esprime sdegno e ferma condanna per le parole pubblicate sui social da Debora Piazza, segretaria e consigliera comunale della Lega a Barzanò, nonché responsabile regionale del Dipartimento Lega per il benessere degli animali.
Commentando la presenza della Segretaria PD in piazza Cermenati ieri a Lecco per Mauro Gattinoni, Piazza ha scritto: “Non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione disoccupato che offende i cristiani che passa di lì e ci fa un favore”, con un chiaro riferimento alla strage compiuta a Modena qualche giorno fa.
Sono parole gravissime, indegne di chi ricopre incarichi pubblici e politici. Qui non siamo davanti a una battuta o a una provocazione: siamo davanti a una frase che evoca un gesto violento contro militanti, cittadini e avversari politici impegnati in una normale iniziativa democratica.
Debora Piazza non è una semplice simpatizzante: è consigliera comunale, dirigente della Lega e parte attiva della campagna elettorale del centrodestra a Lecco a sostegno di Filippo Boscagli, come testimonia la foto allegata di una recente iniziativa in piazza XX Settembre.
Per questo chiediamo una presa di distanza immediata e inequivocabile da parte della Lega lecchese, del capolista Carlo Piazza e di tutta la struttura provinciale e cittadina del partito ma anche del candidato sindaco Filippo Boscagli. Chiediamo inoltre le dimissioni di Debora Piazza dal Consiglio comunale di Barzanò.
Se questa è “l’eco” che la Lega vuole portare nella campagna elettorale lecchese — l’eco di chi è partito parlando di remigrazione e che arriva ad augurarsi che qualcuno “faccia un favore” investendo con l'auto rappresentanti politici, militanti e cittadini — allora il centrodestra ha il dovere di dirlo chiaramente ai lecchesi.
La politica può essere dura. Il confronto può essere acceso. Ma la violenza, anche solo evocata o desiderata, non può mai diventare linguaggio politico. Mai.
In merito alle polemiche sorte nelle ultime ore a seguito di alcuni commenti apparsi sui social network, la Segreteria Provinciale della Lega Salvini Premier di Lecco ritiene doveroso intervenire per ribadire con chiarezza la propria posizione.
La Lega Salvini Premier prende fermamente le distanze da qualsiasi frase o espressione che possa essere interpretata come un augurio di violenza, odio o danno nei confronti di persone, rappresentanti politici o cittadini, indipendentemente dall’appartenenza politica.
Il confronto politico può e deve essere anche duro, ma sempre nel rispetto della persona, della dignità umana e dei principi democratici. La nostra comunità politica non augura la morte o il male a nessuno, nemmeno per provocazione, ironia o scherzo.
Per tale ragione, qualora alcune parole pubblicate abbiano generato fraintendimenti o sensibilità ferite, esprimiamo sincere scuse verso chi si sia sentito offeso, precisando che tali espressioni non rappresentano il pensiero né la linea politica della Lega Salvini Premier provinciale. Nella Lega non si tollera la violenza.
La Segreteria Provinciale comunica inoltre che, a tutela dell’immagine del movimento e nel rispetto dei valori che la Lega rappresenta, è stata disposta con effetto immediato la sospensione di Debora Piazza da ogni incarico e attività riconducibile alla struttura provinciale del partito, in attesa delle opportune valutazioni interne.
Allo stesso tempo, invitiamo tutte le forze politiche e tutti gli utenti dei social network ad abbassare i toni del dibattito pubblico, riportando il confronto entro i limiti del rispetto reciproco e della responsabilità istituzionale.
Debora Piazza, conscia dell’errore e nel medesimo spirito, dichiara: “Non era mia intenzione augurare del male a nessuno né alimentare odio politico. Se le mie parole sono state interpretate in questo modo, me ne scuso sinceramente. Credo nel confronto democratico e nel rispetto delle persone, valori che devono sempre prevalere su qualsiasi tensione politica”.





















