Mandello: Fasoli al terzo mandato, rielezione senza storia
Riccardo Fasoli confermato sindaco di Mandello per il terzo mandato consecutivo. Il candidato del “Il Paese per tutti” ha quasi doppiato lo sfidante Riccardo Mariani (con lista di “Casa Comune per Mandello democratica”): il risultato finale è di 3.233 voti (il 66,33%) contro 1.641 (33,67%).

Lo spoglio non ha praticamente avuto storia: i primi dati sono stati quelli del seggio di Rongio con Fasoli a 198 voti e Mariani a 70.

Numeri comunque che, per “Casa Comune”, non ipotecavano l’esito finale: la frazione era risultata sempre ostica per la loro lista, eppoi l’affluenza era stata decisamente bassa (38% di votanti rispetto al 56% complessivo). Ma il procedere dello scrutinio confermava il vantaggio di Fasoli, anzi ne sottolineava una marcia trionfale, com’era successo nel settembre 2020. Tanto che già prima della fine del conteggio, Mariani ha chiamato il sindaco uscente riconoscendone la netta vittoria e quindi congratulandosi con l’avversario.
Fasoli è dilagato ovunque: nelle frazioni di Olcio, Somana e Rongio e ai seggi centrali allestita alla scuola elementare “Pertini”.

Entrando nel dettaglio delle cifre, i voti effettivi di “Casa Comune” e Riccardo Mariani sono leggermente superiori rispetti a sei anni fa, quelli del “Il Paese per tutti” e Riccardo Fasoli fanno registrare invece un saldo negativo. Ciononostante non c’è mai stata partita.

Anche per il calo dell’affluenza decisamente sensibile, quasi dieci punti percentuali: rispetto al 56% di questa tornata, nel 2020 aveva votato il 65%. Inoltre, non sembra avere pesato il disimpegno di Forza Italia di Francesco Silverij che in questa occasione non ha appoggiato Fasoli. Da parte della minoranza consiliare che tale resterà anche nei prossimi cinque anni, una sconfitta di questa portata non era probabilmente attesa.

Ricandidando Riccardo Mariani che era stato sindaco di Mandello per dieci anni dal 2005 al 2015, “Casa Comune” contava di poter rimettere in discussione l’egemonia di Fasoli. Di là del calo di votanti, non è andata poi molto diversamente dal settembre 2020: sei anni fa, i candidati in corsa erano tre. Oltre a Riccardo Fasoli (che aveva ottenuto il 68,21%) correvano Sergio Balatti per “Casa Comune” (26,49%) ed Eros Goretti (5,30%).
Commentando il risultato, il confermato sindaco ha detto: «È stata una bella campagna elettorale, anche se i nostri avversari ci hanno lanciato tante accuse, per esempio che a Mandello in questi anni non avevamo fatto niente. Non era così e infatti Mandello ci ha dato ragione».

Sulla questione di Forza Italia, Fasoli è più che esplicito, pur senza fare nomi: ricorda come nella lista abbiano trovato posto tutti coloro che hanno collaborato ed erano intenzionati a farlo, ma che non erano ben accetti coloro che criticavano o volevano postazioni per sé.
Infine una riflessione sull’astensione (in definitiva ha votato poco più della metà degli aventi diritto) che va analizzata per capirne i motivi.

Da parte sua, Mariani commenta: «È evidente che Fasoli ha vinto nettamente e mi congratulo con lui. Noi siamo pronti a fare opposizione nei prossimi cinque anni come abbiamo fatto negli anni scorsi. Ora dovremo analizzare i dati: ci pare che il centrosinistra mantenga il suo elettorato. Ed è presto anche per dire se si è sbagliato qualcosa. L’elemento forte è l’astensione molto alta. Certo, un po’ di delusione ce l’abbiamo, ma si prende sempre atto delle decisioni della maggioranza.»

La lista di Riccardo Fasoli porta inoltre in consiglio comunale undici propri rappresentanti: Giulia Alippi, Igor Amadori, Aurora Paola Caligiuri, Franzo Curioni, Silvia De Battista, Sergio Gatti, Alberto Maggioni, Silvia Nessi, Doriana Pachera, Roberto Rosa e Cesare Tentori. Sono invece cinque gli eletti per “Casa Comune”: oltre al candidato sindaco Mariani, vi sono Marco Cameroni, Vanessa Gaddi, Emanuela Milani e Giuseppe Valsecchi.
Di seguito le preferenze ottenute da tutti i candidati:
IL PAESE DI TUTTI:

CASA COMUNE:

Lo spoglio non ha praticamente avuto storia: i primi dati sono stati quelli del seggio di Rongio con Fasoli a 198 voti e Mariani a 70.
Riccardo Mariani ai seggi
Numeri comunque che, per “Casa Comune”, non ipotecavano l’esito finale: la frazione era risultata sempre ostica per la loro lista, eppoi l’affluenza era stata decisamente bassa (38% di votanti rispetto al 56% complessivo). Ma il procedere dello scrutinio confermava il vantaggio di Fasoli, anzi ne sottolineava una marcia trionfale, com’era successo nel settembre 2020. Tanto che già prima della fine del conteggio, Mariani ha chiamato il sindaco uscente riconoscendone la netta vittoria e quindi congratulandosi con l’avversario.
Fasoli è dilagato ovunque: nelle frazioni di Olcio, Somana e Rongio e ai seggi centrali allestita alla scuola elementare “Pertini”.
Entrando nel dettaglio delle cifre, i voti effettivi di “Casa Comune” e Riccardo Mariani sono leggermente superiori rispetti a sei anni fa, quelli del “Il Paese per tutti” e Riccardo Fasoli fanno registrare invece un saldo negativo. Ciononostante non c’è mai stata partita.
Riccardo Fasoli
Anche per il calo dell’affluenza decisamente sensibile, quasi dieci punti percentuali: rispetto al 56% di questa tornata, nel 2020 aveva votato il 65%. Inoltre, non sembra avere pesato il disimpegno di Forza Italia di Francesco Silverij che in questa occasione non ha appoggiato Fasoli. Da parte della minoranza consiliare che tale resterà anche nei prossimi cinque anni, una sconfitta di questa portata non era probabilmente attesa.
Ricandidando Riccardo Mariani che era stato sindaco di Mandello per dieci anni dal 2005 al 2015, “Casa Comune” contava di poter rimettere in discussione l’egemonia di Fasoli. Di là del calo di votanti, non è andata poi molto diversamente dal settembre 2020: sei anni fa, i candidati in corsa erano tre. Oltre a Riccardo Fasoli (che aveva ottenuto il 68,21%) correvano Sergio Balatti per “Casa Comune” (26,49%) ed Eros Goretti (5,30%).
Commentando il risultato, il confermato sindaco ha detto: «È stata una bella campagna elettorale, anche se i nostri avversari ci hanno lanciato tante accuse, per esempio che a Mandello in questi anni non avevamo fatto niente. Non era così e infatti Mandello ci ha dato ragione».

Sulla questione di Forza Italia, Fasoli è più che esplicito, pur senza fare nomi: ricorda come nella lista abbiano trovato posto tutti coloro che hanno collaborato ed erano intenzionati a farlo, ma che non erano ben accetti coloro che criticavano o volevano postazioni per sé.
Infine una riflessione sull’astensione (in definitiva ha votato poco più della metà degli aventi diritto) che va analizzata per capirne i motivi.
Da parte sua, Mariani commenta: «È evidente che Fasoli ha vinto nettamente e mi congratulo con lui. Noi siamo pronti a fare opposizione nei prossimi cinque anni come abbiamo fatto negli anni scorsi. Ora dovremo analizzare i dati: ci pare che il centrosinistra mantenga il suo elettorato. Ed è presto anche per dire se si è sbagliato qualcosa. L’elemento forte è l’astensione molto alta. Certo, un po’ di delusione ce l’abbiamo, ma si prende sempre atto delle decisioni della maggioranza.»
La lista di Riccardo Fasoli porta inoltre in consiglio comunale undici propri rappresentanti: Giulia Alippi, Igor Amadori, Aurora Paola Caligiuri, Franzo Curioni, Silvia De Battista, Sergio Gatti, Alberto Maggioni, Silvia Nessi, Doriana Pachera, Roberto Rosa e Cesare Tentori. Sono invece cinque gli eletti per “Casa Comune”: oltre al candidato sindaco Mariani, vi sono Marco Cameroni, Vanessa Gaddi, Emanuela Milani e Giuseppe Valsecchi.
Di seguito le preferenze ottenute da tutti i candidati:
IL PAESE DI TUTTI:

CASA COMUNE:

D.C.




















