Lecco, Fumagalli: l'affluenza ha favorito i partiti, per il ballottaggio dialogherò con tutti
Sentimenti contrastanti per Mauro Fumagalli, candidato sindaco di "Orizzonte per Lecco", all'esito del primo turno di elezioni comunali, che ha visto la sua compagine ottenere circa il 5% dei voti.
"Innanzitutto mi dispiace di non essere riuscito a convincere più elettori lecchesi a recarsi alle urne", il suo commento a caldo a scrutinio ormai terminato, con la convinzione che l’affluenza ridotta abbia favorito soprattutto "le liste con apparati di partito alle spalle".

Nonostante ciò, il suo giudizio sul risultato ottenuto resta complessivamente positivo, anche se accompagnato dalla consapevolezza che "forse si poteva fare qualcosa in più". "Me lo aspettavo anche, qualcosa di più – le sue parole – ma il risultato ci consegna una responsabilità in Consiglio, che spenderemo con serietà come abbiamo sempre fatto nel rispetto del nostro ruolo".
E sull'imminente ballottaggio: "Per me il discorso è semplice: in politica esiste la regola dell’apparentamento, e in campagna elettorale ho sempre mantenuto un dialogo aperto con tutte le forze in campo. Ho sempre parlato con tutti e lo farò ancora, ma ora non dipende più solo da me. Il ballottaggio in senso stretto riguarda altri".
Infine, ancora un commento sulla percentuale di affluenza, che secondo Fumagalli ha influito direttamente anche sull'esito finale: "Mi pare che "l'ubriacatura del referendum" sia già passata, anzi addirittura la partecipazione sembra peggio di prima. Il problema, a mio parere, è che se continuiamo a livello nazionale a perseguire questa modalità bipolare, andranno sempre a votare perlopiù coloro che sostengono i partiti, portando poi a risultati come quello di oggi".
"Innanzitutto mi dispiace di non essere riuscito a convincere più elettori lecchesi a recarsi alle urne", il suo commento a caldo a scrutinio ormai terminato, con la convinzione che l’affluenza ridotta abbia favorito soprattutto "le liste con apparati di partito alle spalle".
Nonostante ciò, il suo giudizio sul risultato ottenuto resta complessivamente positivo, anche se accompagnato dalla consapevolezza che "forse si poteva fare qualcosa in più". "Me lo aspettavo anche, qualcosa di più – le sue parole – ma il risultato ci consegna una responsabilità in Consiglio, che spenderemo con serietà come abbiamo sempre fatto nel rispetto del nostro ruolo".
E sull'imminente ballottaggio: "Per me il discorso è semplice: in politica esiste la regola dell’apparentamento, e in campagna elettorale ho sempre mantenuto un dialogo aperto con tutte le forze in campo. Ho sempre parlato con tutti e lo farò ancora, ma ora non dipende più solo da me. Il ballottaggio in senso stretto riguarda altri".
Infine, ancora un commento sulla percentuale di affluenza, che secondo Fumagalli ha influito direttamente anche sull'esito finale: "Mi pare che "l'ubriacatura del referendum" sia già passata, anzi addirittura la partecipazione sembra peggio di prima. Il problema, a mio parere, è che se continuiamo a livello nazionale a perseguire questa modalità bipolare, andranno sempre a votare perlopiù coloro che sostengono i partiti, portando poi a risultati come quello di oggi".




















