Lecco: tutte le preferenze ottenute dai candidati consiglieri delle 11 liste. Piazza il più votato, seguono Manzoni e Fiocchi
I risultati dei singoli candidati consiglieri, ad ogni elezione, richiamano sempre l'attenzione. Vuoi per ragioni tecniche (determinano chi effettivamente, a bocce ferme, avrà uno scranno) vuoi per ragioni legate meramente alla… curiosità.
Partiamo dal podio: sul gradino più alto sale Carlo Piazza (Lega) con 545 voti personali. Sul secondo troviamo Emanuele Manzoni (AVS) con 413. Bronzo, poi, per Paolo Fiocchi (FDI), con 404. Medaglia di cartone per Maria Sacchi (PD) con 369 preferenze, una in più di quelle collezionate da Marco Caterisano (FDI) che vince la sfida "amici del bar" con i colleghi esercenti Chicca Brambilla e Roberto - Manfre - Manfreda schierati dalla Lega.

La prova di forza Mauro Piazza è riuscita anche questa volta, come già per le elezioni provinciali quando una valanga di voti (di amministratori locali in quel caso) era stata fatta confluire su Mattia Micheli per blindarne la vicepresidenza, lasciando a bocca asciutta però Stefano Simonetti che, con una migliore distribuzione delle preferenze, avrebbe potuto essere il terzo leghista in Aula, al netto della Hofmann.
A questo giro, il ruolo di vicesindaco, in caso di vittoria del centrodestra tra due settimane, per Carlo Piazza è già assicurato. Ma la grande galoppata del caposegreteria del sottosegretario è probabilmente servita per riaffermare anche davanti ai compagni di schieramento di avere a che fare con... il Piazza giusto. Che si lascia alle spalle anche quel che resta (poco vista la percentuale complessiva totalizzata dal partito) della Lega storica, con Cinzia Bettega che difende la bandiera con 197 voti mentre con i suoi 77 Stefano Parolari scivola in quinta posizione, idelmente fuori dal consiglio dopo oltre trent'anni in Aula, superato anche da Laura Corti (94), Chicca Brambilla (per la quale a fine campagna si è mossa anche la sorella Michela Vittoria, 88) e Roberto Manfreda (81).

Il senatore Pietro Fiocchi, invece, vince la lotta tra correnti interna a Fratelli d'Italia: è il nome di suo figlio a svettare nella classifica di lista, seguito dal consigliere uscente (mai particolarmente rampante nel mandato appena concluso, come qualcuno ha già avuto modo di sottolineare) Marco Caterisano, sostenuto da Fabio Pio Mastroberdino aiutato da Antonio Pasquini, in quasi tandem con Beppe Mambretti che, piazza la "sua" Loredana Colella in terza posizione con 279 preferenze. Solo quinta la candidata zamperiniana Alessandra Rota (244), superata anche da Gianluca Bezzi (248) per la quota CL. Ancora più sotto i consiglieri uscenti Simone Brigatti (234 preferenze con l'appoggio di Lallo Negri) ed Emilio Minuzzo (215 da capolista) battuti anche da Maria Cristina Giovanna Scalia (236).

Tutta al femminile la competizione interna alla Civica: Lorella Cesana "batte" Angela Fortino. La prima, già in Aula con "Lecco Ideale", ha conquistato 250 voti, la seconda, uscita a malo modo da Forza Italia per correre poi sotto il vessillo di Boscagli, 145. Chiudendo terza, dietro anche a Greta Gianola (163).
Poche parole per i berlusconiani: Gianni Caravia, eletto nel 2020 come civico con Lecco Merita di più e poi passato in Forza italia con la dissoluzione della vecchia lista a trazione Piazza, primeggia con 159 voti, mentre la capolista Virginia Tentori, citata in ogni comunicato di Roberto Gagliardi, si ferma a 103. Terzo l'ex presidente Aler Antonio Piazza (70) balzato alle cronache, ormai nel passato, anche per altro.

In casa PD sono gli uscenti e i giovani a distinguersi. L'assessore ai lavori pubblici Maria Sacchi supera la collega delegata alla Cultura Simona Piazza 369 a 360, distanziando anche il capogruppo Pietro Regazzoni (298), ancora annoverabile tra le nuove leve del partito così come Stefano Valsecchi (293) e Elena Lo Monte (270) entrambi riusciti a far scrivere il loro nome sulla scheda da parenti, amici e supporter più volte del segretario cittadino Fausto Crimella (196). Lontano il presidente uscente del consiglio comunale Roberto Nigriello (80).
Due volti nuovi - per l'Aula, non certamente per la città - aprono la classifica interna alla civica di Gattinoni. Gerolamo Fazzini (272) e Veronica Rosa (176) superano, per Fattore Lecco, l'ormai ex assessore all'attrattività Giovanni Cattaneo (148) e la collega Stefania Valsecchi (160), entra in Giunta dopo il "caso Durante", con la stessa Alessandra di nuovo in pista ottenendo 113 voti, dietro anche a Mattia Bernasconi (139) e Luca Dossi (131), quest'ultimo sostenuto, come Rosa, anche dal Comitato di Chiuso.

Se "Lele" Manzoni, negli ultimi 6 anni assessore al servizi alla persona nella Giunta Gattinoni, ha letteralmente fatto il botto, sono le donne, poi a collezionare più preferenze tra le file di AVS: Laura Villa 162, Cassandra Montanelli e Stefania Rovagnati pareggiano a 114, distaccando Alberto Anghileri (70).
Ambientalmente perde colpi: la sua "leader" resta Renata Zuffi (121), seguita dai già consiglieri Paolo Galli (78) e Stefano Villa (73, a pari merito con Nicolò Farina).
Sei anni fa venivano eletti con il PD, oggi sono gli unici due di Orizzonte Lecco in terza cifra: 107 voti per Giovanni Tagliaferri, 100 per Clara Fusi. Non li rivedremo comunque in Aula, dove siederà solo il candidato sindaco non eletto Mauro Fumagalli.
Restano fuori dal consiglio sia il Partito Popolare (Francesca Riva la migliore con 21 voti) e Patto per il Nord (Lorenzo Bodega, 72).
Di seguito gli elenchi completi.










Partiamo dal podio: sul gradino più alto sale Carlo Piazza (Lega) con 545 voti personali. Sul secondo troviamo Emanuele Manzoni (AVS) con 413. Bronzo, poi, per Paolo Fiocchi (FDI), con 404. Medaglia di cartone per Maria Sacchi (PD) con 369 preferenze, una in più di quelle collezionate da Marco Caterisano (FDI) che vince la sfida "amici del bar" con i colleghi esercenti Chicca Brambilla e Roberto - Manfre - Manfreda schierati dalla Lega.

Carlo Piazza e Filippo Boscagli
La prova di forza Mauro Piazza è riuscita anche questa volta, come già per le elezioni provinciali quando una valanga di voti (di amministratori locali in quel caso) era stata fatta confluire su Mattia Micheli per blindarne la vicepresidenza, lasciando a bocca asciutta però Stefano Simonetti che, con una migliore distribuzione delle preferenze, avrebbe potuto essere il terzo leghista in Aula, al netto della Hofmann.
A questo giro, il ruolo di vicesindaco, in caso di vittoria del centrodestra tra due settimane, per Carlo Piazza è già assicurato. Ma la grande galoppata del caposegreteria del sottosegretario è probabilmente servita per riaffermare anche davanti ai compagni di schieramento di avere a che fare con... il Piazza giusto. Che si lascia alle spalle anche quel che resta (poco vista la percentuale complessiva totalizzata dal partito) della Lega storica, con Cinzia Bettega che difende la bandiera con 197 voti mentre con i suoi 77 Stefano Parolari scivola in quinta posizione, idelmente fuori dal consiglio dopo oltre trent'anni in Aula, superato anche da Laura Corti (94), Chicca Brambilla (per la quale a fine campagna si è mossa anche la sorella Michela Vittoria, 88) e Roberto Manfreda (81).

A destra Paolo Fiocchi
Il senatore Pietro Fiocchi, invece, vince la lotta tra correnti interna a Fratelli d'Italia: è il nome di suo figlio a svettare nella classifica di lista, seguito dal consigliere uscente (mai particolarmente rampante nel mandato appena concluso, come qualcuno ha già avuto modo di sottolineare) Marco Caterisano, sostenuto da Fabio Pio Mastroberdino aiutato da Antonio Pasquini, in quasi tandem con Beppe Mambretti che, piazza la "sua" Loredana Colella in terza posizione con 279 preferenze. Solo quinta la candidata zamperiniana Alessandra Rota (244), superata anche da Gianluca Bezzi (248) per la quota CL. Ancora più sotto i consiglieri uscenti Simone Brigatti (234 preferenze con l'appoggio di Lallo Negri) ed Emilio Minuzzo (215 da capolista) battuti anche da Maria Cristina Giovanna Scalia (236).
A sinistra Lorella Cesana
Tutta al femminile la competizione interna alla Civica: Lorella Cesana "batte" Angela Fortino. La prima, già in Aula con "Lecco Ideale", ha conquistato 250 voti, la seconda, uscita a malo modo da Forza Italia per correre poi sotto il vessillo di Boscagli, 145. Chiudendo terza, dietro anche a Greta Gianola (163).
Poche parole per i berlusconiani: Gianni Caravia, eletto nel 2020 come civico con Lecco Merita di più e poi passato in Forza italia con la dissoluzione della vecchia lista a trazione Piazza, primeggia con 159 voti, mentre la capolista Virginia Tentori, citata in ogni comunicato di Roberto Gagliardi, si ferma a 103. Terzo l'ex presidente Aler Antonio Piazza (70) balzato alle cronache, ormai nel passato, anche per altro.

Maria Sacchi
In casa PD sono gli uscenti e i giovani a distinguersi. L'assessore ai lavori pubblici Maria Sacchi supera la collega delegata alla Cultura Simona Piazza 369 a 360, distanziando anche il capogruppo Pietro Regazzoni (298), ancora annoverabile tra le nuove leve del partito così come Stefano Valsecchi (293) e Elena Lo Monte (270) entrambi riusciti a far scrivere il loro nome sulla scheda da parenti, amici e supporter più volte del segretario cittadino Fausto Crimella (196). Lontano il presidente uscente del consiglio comunale Roberto Nigriello (80).
Due volti nuovi - per l'Aula, non certamente per la città - aprono la classifica interna alla civica di Gattinoni. Gerolamo Fazzini (272) e Veronica Rosa (176) superano, per Fattore Lecco, l'ormai ex assessore all'attrattività Giovanni Cattaneo (148) e la collega Stefania Valsecchi (160), entra in Giunta dopo il "caso Durante", con la stessa Alessandra di nuovo in pista ottenendo 113 voti, dietro anche a Mattia Bernasconi (139) e Luca Dossi (131), quest'ultimo sostenuto, come Rosa, anche dal Comitato di Chiuso.

Emanuele Manzoni
Se "Lele" Manzoni, negli ultimi 6 anni assessore al servizi alla persona nella Giunta Gattinoni, ha letteralmente fatto il botto, sono le donne, poi a collezionare più preferenze tra le file di AVS: Laura Villa 162, Cassandra Montanelli e Stefania Rovagnati pareggiano a 114, distaccando Alberto Anghileri (70).
Ambientalmente perde colpi: la sua "leader" resta Renata Zuffi (121), seguita dai già consiglieri Paolo Galli (78) e Stefano Villa (73, a pari merito con Nicolò Farina).
Sei anni fa venivano eletti con il PD, oggi sono gli unici due di Orizzonte Lecco in terza cifra: 107 voti per Giovanni Tagliaferri, 100 per Clara Fusi. Non li rivedremo comunque in Aula, dove siederà solo il candidato sindaco non eletto Mauro Fumagalli.
Restano fuori dal consiglio sia il Partito Popolare (Francesca Riva la migliore con 21 voti) e Patto per il Nord (Lorenzo Bodega, 72).
Di seguito gli elenchi completi.






























