Orgoglio lecchese ai Giochi della Gioventù: Ciappesoni è oro nazionale, Pelizzaro argento al fotofinish

Lo Stadio Olimpico di Roma, tempio dell’atletica mondiale, si è tinto dei colori di Lecco e provincia dal 26 al 29 maggio. La delegazione nostrana, impegnata nelle fasi nazionali dei Giochi della Gioventù, torna a casa con un bottino che va ben oltre le medaglie: un titolo italiano, un argento conquistato sul filo del rasoio e prestazioni di altissimo livello che confermano la vitalità del movimento sportivo scolastico del nostro territorio.
L'avventura romana è iniziata nel migliore dei modi già nella prima giornata di qualifiche, durante la quale tutti gli atleti lecchesi hanno dimostrato una forma smagliante, staccando senza eccezioni il pass per le finalissime delle rispettive specialità.
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Il protagonista assoluto delle finali è stato Gabriele Ciappesoni dell'IIS Badoni. In una gara carica di tensione, l'atleta ha dominato la pedana del salto in alto (categoria 2° grado), valicando l'asticella all'incredibile misura di 2.01m. Un volo da capogiro che gli è valso il titolo di Campione Nazionale, mandando in estasi i compagni di squadra e l'intera delegazione lombarda.
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Poco dopo è stata la volta di un'altra memorabile impresa, quella di Mirco Pelizzaro dell’IC Cremeno nei 1.000 metri (categoria 1° grado). Mirco ha condotto una gara di rara intelligenza tattica e straordinaria grinta, coronata da uno splendido secondo posto conquistato al fotofinish: una medaglia d'argento d'autorità, arrivata per appena 35 centesimi di secondo dal gradino più alto, con l'ottimo tempo di 2'44"62.
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L'ottima spedizione lecchese si è completata con i risultati nel salto in lungo. Nella categoria di 2° grado, Riccardo Galbusera (IIS Badoni) ha agguantato un onorevole 11° posto superando la barriera dei sei metri con un ottimo 6.07m.
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Nella categoria di 1° grado, la giovanissima Nicole Barzaghi dell'IC Cassago Brianza ha difeso con le unghie il 12° posto assoluto, stampando la misura di 3.87m in una finale dal livello tecnico altissimo.
"Se questi ragazzi hanno potuto vivere l'emozione di calcare il prestigioso tartan dell'Olimpico, il merito va in grandissima parte alla dedizione dei docenti accompagnatori: Davide Arrighi, Laura Rozzoni e Anna Preda. Il loro lavoro silenzioso e appassionato, che va ben oltre le ore di lezione tra burocrazia, allenamenti extra-curricolari e supporto emotivo, rappresenta la vera colonna portante dello sport scolastico. Sono loro a dare ai ragazzi la possibilità concreta di accedere a simili palcoscenici, trasformando la scuola in un vero trampolino di lancio" fanno sapere dall'Ufficio scolastico territoriale.
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"Una competizione come i Giochi della Gioventù dimostra infatti il valore più profondo dello sport: una palestra di vita insostituibile dove si impara a gestire la pressione, a rispettare l'avversario e a fare squadra. Un'esperienza formativa indimenticabile che questi quattro atleti porteranno con sé per sempre, dentro e fuori dal campo della scuola".
"Come docente referente provinciale per le attività sportive scolastiche rinnovo i ringraziamenti ed i complimenti da parte dell'Ufficio scolastico territoriale a tutti gli attori coinvolti: alunni, docenti e dirigenti scolastici per questa positiva esperienza culmine delle esperienze promosse a livello territoriale" commenta il professor Tommaso Mattioli.
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