Lega: la sezione della Brianza Laghi conferma Pasquini segretario
Giovedì 4 Giugno, presso l'auditorium comunale "Cesare Golfari" di Galbiate, s’è tenuto il Congresso della sezione Lega Lombarda della Brianza Laghi “Gianfranco Miglio” che ha rieletto all'unanimità il segretario uscente Giovanni Pasquini, già consigliere provinciale. A presiedere i lavori congressuali, il garante della Segreteria provinciale Marco Benedetti, membro della Commissione disciplinare nazionale della Lega Lombarda.

“La stagione congressuale appena inaugurata dal nostro Movimento – ha chiarito Pasquini – rappresenta una fase estremamente importante, perché permette alla militanza di confrontarsi sulle sfide che ci attendono. La necessità di tornare a ripercorrere in maniera forte e determinata la strada verso una battaglia federalista, che sappia andare oltre l'attuazione di un'autonomia regionale importante, ma senz'altro non sufficiente a rispondere alle esigenze reali del Popolo del Nord in tutte le sue declinazioni sociali, rappresenta una necessità imprescindibile. Dobbiamo raccogliere il testimone politico lasciatoci da Umberto Bossi, che si è sacrificato sino a perdere la salute per ridare dignità alla nostra gente, per riaffermare in maniera chiara che la Padania merita rispetto perché è quella parte del Paese che ancora oggi tiene in piedi la Penisola. Non possiamo continuare a versare 60 miliardi di residuo fiscale ogni anno a Roma senza poter trattenere una fetta importante di questa torta, per far crescere la nostra Lombardia. La Questione settentrionale oggi è più viva che mai – secondo Pasquini – e dobbiamo farla tornare al centro dell'agenda politica della Lega e del governo centrale. A questo proposito mi sento di ringraziare il Segretario nazionale della Lega Lombarda, il Sen. Massimiliano Romeo, per aver riportato le battaglie storiche del Movimento al centro dell'attenzione. Il suo impegno in questo senso è encomiabile".

Il presidente del Congresso Marco Benedetti ha poi ceduto la parola ad Andrea Bettega, coordinatore provinciale della Lega Giovani di Lecco e a Matteo Mauri, coordinatore nazionale Lombardo dello stesso gruppo giovanile, che hanno confermato le parole di Pasquini, aggiungendo che "le battaglie del Senatùr devono essere le nostre battaglie ogni giorno e ai nuovi militanti, soprattutto ai giovani, va chiarito che la Lega si serve, non ci si serve della Lega. Senza valori forti, senza identità forte non si va da nessuna parte".

In sala sono intervenuti anche l’ex-consigliera provinciale Elena Zambetti, la consigliera comunale di Galbiate Martina Gilardi, il vicesegretario uscente Francesco Cavallarin e alcuni militanti che si sono rallegrati per questo momento di confronto e ripartenza.

Al termine del dibattito s’è proceduto con le operazioni di voto da parte della militanza, che ha espresso un consenso unanime per il Segretario Pasquini, con la riconferma dei quattro consiglieri del direttivo di sezione Francesco Cavallarin, Fabiano Perego, Silvia Tironi ed Elena Zambetti.
Il primo appuntamento per la Lega sarà con le Elezioni politiche dell'autunno 2027. “A quella scadenza dovremo arrivare pronti per ridare voce al Nord, le cui istanze sacrosante – ha concluso il segretario – devono tornare ad essere il nucleo centrale del programma di governo. "Prima il Nord", questo dovrà essere il principale slogan elettorale"

“La stagione congressuale appena inaugurata dal nostro Movimento – ha chiarito Pasquini – rappresenta una fase estremamente importante, perché permette alla militanza di confrontarsi sulle sfide che ci attendono. La necessità di tornare a ripercorrere in maniera forte e determinata la strada verso una battaglia federalista, che sappia andare oltre l'attuazione di un'autonomia regionale importante, ma senz'altro non sufficiente a rispondere alle esigenze reali del Popolo del Nord in tutte le sue declinazioni sociali, rappresenta una necessità imprescindibile. Dobbiamo raccogliere il testimone politico lasciatoci da Umberto Bossi, che si è sacrificato sino a perdere la salute per ridare dignità alla nostra gente, per riaffermare in maniera chiara che la Padania merita rispetto perché è quella parte del Paese che ancora oggi tiene in piedi la Penisola. Non possiamo continuare a versare 60 miliardi di residuo fiscale ogni anno a Roma senza poter trattenere una fetta importante di questa torta, per far crescere la nostra Lombardia. La Questione settentrionale oggi è più viva che mai – secondo Pasquini – e dobbiamo farla tornare al centro dell'agenda politica della Lega e del governo centrale. A questo proposito mi sento di ringraziare il Segretario nazionale della Lega Lombarda, il Sen. Massimiliano Romeo, per aver riportato le battaglie storiche del Movimento al centro dell'attenzione. Il suo impegno in questo senso è encomiabile".

Il presidente del Congresso Marco Benedetti ha poi ceduto la parola ad Andrea Bettega, coordinatore provinciale della Lega Giovani di Lecco e a Matteo Mauri, coordinatore nazionale Lombardo dello stesso gruppo giovanile, che hanno confermato le parole di Pasquini, aggiungendo che "le battaglie del Senatùr devono essere le nostre battaglie ogni giorno e ai nuovi militanti, soprattutto ai giovani, va chiarito che la Lega si serve, non ci si serve della Lega. Senza valori forti, senza identità forte non si va da nessuna parte".

In sala sono intervenuti anche l’ex-consigliera provinciale Elena Zambetti, la consigliera comunale di Galbiate Martina Gilardi, il vicesegretario uscente Francesco Cavallarin e alcuni militanti che si sono rallegrati per questo momento di confronto e ripartenza.

Al termine del dibattito s’è proceduto con le operazioni di voto da parte della militanza, che ha espresso un consenso unanime per il Segretario Pasquini, con la riconferma dei quattro consiglieri del direttivo di sezione Francesco Cavallarin, Fabiano Perego, Silvia Tironi ed Elena Zambetti.
Il primo appuntamento per la Lega sarà con le Elezioni politiche dell'autunno 2027. “A quella scadenza dovremo arrivare pronti per ridare voce al Nord, le cui istanze sacrosante – ha concluso il segretario – devono tornare ad essere il nucleo centrale del programma di governo. "Prima il Nord", questo dovrà essere il principale slogan elettorale"




















