Filippo Boscagli in carica. Proclamato il nuovo sindaco
Filippo Boscagli è in carica ufficialmente. Questa mattina, nella sala consiliare del municipio, è avvenuta la proclamazione da parte del presidente dell’Ufficio centrale elettorale davanti a una piccola platea formata da qualche neoconsigliere e da dipendenti comunali.
Il nuovo sindaco, il sedicesimo dalla Liberazione (anche se le “sindacature” sono 21), se al cronista che gli chiede se abbia dormito risponde d’essersi svegliato molto presto e di «cominciare ora a realizzare» quanto accaduto, è arrivato in scooter in municipio, accolto nel cortile dal suo “vice” Carlo Piazza e dai giornalisti, per poi salire in sala consiliare per il rito di proclamazione, la firma dei documenti e il ritiro della fascia tricolore che ha subito indossato.

Ai giornalisti che gli hanno chiesto come ci si senta a prendere, esattamente quarant’anni dopo, il posto che fu dello zio Giulio, al quale ha sempre detto di guardare come punto di riferimento per la propria vita politica, Filippo Boscagli ha detto: «È un’emozione enorme, anche per i risvolti affettivi. È stata una camminata incredibile e questo è un momento bellissimo.»

Ha raccontato di avere ricevuto, nella serata della vittoria, la telefonata di congratulazione da parte della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, ma anche messaggi di tante altre persone e di tanti cittadini comuni.

Ha inoltre confermato che il primo provvedimento della sua nuova amministrazione sarà la riapertura del Ponte Vecchio e che comunque la scala delle priorità sarà messa a punto nei prossimi giorni dopo gli incontri con il personale del municipio.

Presto dunque per mettere a fuoco la tabella di marcia dei cosiddetti cento giorni, il tradizionale periodo iniziale di un mandato amministrativo durante il quale una compagine di governo mette in campo le iniziative che danno il senso della direzione politica, facilitata dall’entusiasmo per la vittoria e dal consenso ottenuto.
Come è presto, ha aggiunto il nuovo primo cittadino, per prefigurare la giunta che lo accompagnerà nel suo mandato, a parte lo scontato nome di Carlo Piazza nel ruolo di vicesindaco e che già nelle prime ore ha confermato che non resterà un passo indietro per rimarcare peso e ruolo del suo partito (la Lega) nella vittoria di Boscagli (esponente di Comunione e liberazione, da tre anni in “Fratelli d’Italia”) e nel suo governo.
Da parte sua, sulla formazione dell’esecutivo, Filippo Bosscagli (“Ippo” per gli amici: diminuitivo calzante in questi momenti in cui si è dimostrato essere il cavallo vincente del centrodestra per la riconquista di Palazzo Civico), ha detto che saranno adottati gli stessi criteri della campagna elettorale: un dialogo con tutti gli alleati, «ma è comunque certo che abbiamo le qualità per presentare una squadra molto forte.»
Nel giro di una decina di giorni, dovrà essere convocato il consiglio comunale che si riunirà poi entro un’altra decina di giorni: sarà in quella seduta che Boscagli leggera alle nuove assise uscite dalle urne il proprio discorsi programmatico e presenterà ufficialmente i propri assessori con le rispettive deleghe.


La proclamazione da parte del giudice Gian Maria Marletti
Ai giornalisti che gli hanno chiesto come ci si senta a prendere, esattamente quarant’anni dopo, il posto che fu dello zio Giulio, al quale ha sempre detto di guardare come punto di riferimento per la propria vita politica, Filippo Boscagli ha detto: «È un’emozione enorme, anche per i risvolti affettivi. È stata una camminata incredibile e questo è un momento bellissimo.»

Ha raccontato di avere ricevuto, nella serata della vittoria, la telefonata di congratulazione da parte della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, ma anche messaggi di tante altre persone e di tanti cittadini comuni.

Ha inoltre confermato che il primo provvedimento della sua nuova amministrazione sarà la riapertura del Ponte Vecchio e che comunque la scala delle priorità sarà messa a punto nei prossimi giorni dopo gli incontri con il personale del municipio.

Presto dunque per mettere a fuoco la tabella di marcia dei cosiddetti cento giorni, il tradizionale periodo iniziale di un mandato amministrativo durante il quale una compagine di governo mette in campo le iniziative che danno il senso della direzione politica, facilitata dall’entusiasmo per la vittoria e dal consenso ottenuto.

Carlo Piazza e Filippo Boscagli
Come è presto, ha aggiunto il nuovo primo cittadino, per prefigurare la giunta che lo accompagnerà nel suo mandato, a parte lo scontato nome di Carlo Piazza nel ruolo di vicesindaco e che già nelle prime ore ha confermato che non resterà un passo indietro per rimarcare peso e ruolo del suo partito (la Lega) nella vittoria di Boscagli (esponente di Comunione e liberazione, da tre anni in “Fratelli d’Italia”) e nel suo governo.


D.C.




















