Il centrosinistra si deve interrogare sugli errori fatti in 66 mesi di consiliatura. Punto!
Cara Lecco online,
mi permetto di intervenire interrompendo il mio precetto di non intervenire subito nel post elezioni prima di aver fatto una seria analisi del voto.
Lo faccio esclusivamente per rispondere a Enrico Magni che ha tirato in ballo i poteri forti della città individuando questi sodalizi nella chiesa e nelle associazioni datoriali. I cosidetti poteri " forti" ammesso che siano veramente forti non c'entrano nulla con la sconfitta del centrosinistra a Lecco.
Il centrosinistra si deve interrogare sugli errori fatti in 66 mesi di consiliatura. Punto! Evocare poteri forti e un esercizio accademico non rispondente alla realtà. Nessuna amministrazione per diversi decenni sarà baciata dalla stessa fortuna della Giunta Gattinoni con finanziamenti a go go del PNRR e canalizzazioni statali e regionali , eppure hanno perso e oggi attribuire ai poteri forti un condizionamento sul voto lo trovo fuorviante.
Un vecchio proverbio ci spiega che chi provoca da solo il proprio danno non ha il diritto di lamentarsi con gli altri, ma deve assumersi le proprie responsabilità. È questo il modo giusto per fare l'analisi del voto, altrimenti, caro Magni, la sinistra avrà sempre l'alibi di incolpare altri una volta è la Chiesa, un'altra le associazioni datoriali, oppure Appello per Lecco e Orizzonte che non gli hanno dato l'endorsement (come se l'avessero meritato).
Sono stato in opposizione per una intera consiliatura, in gran parte da solo, fare seriamente l'opposizione è un'arte nobile che ti consente di approfondire tutti i dossier. Penso che al centrosinistra che questa volta non ha potuto godere del nostro disinteressato sostegno faccia bene stare un po' all'opposizione è un modo per riprendere contatto con la realtà istituzionale e , se saranno capaci, cercare di ricostruire un percorso che hanno demolito nel corso del mandato appena trascorso. Vedremo!
Intanto a Filippo Boscagli ho consigliato di avere un atteggiamento corretto e disponibile verso i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, di non fare lo stesso errore di Mauro Gattinoni e avere rispetto massimo per tutti i rappresentanti del popolo eletti. E se un consigliere di minoranza farà proposte utili per la città di farle proprie e non mortificare sull'altare del pregiudizio la possibilità di un civile confronto che francamente in questi ultimi anni ha latitato.
mi permetto di intervenire interrompendo il mio precetto di non intervenire subito nel post elezioni prima di aver fatto una seria analisi del voto.
Lo faccio esclusivamente per rispondere a Enrico Magni che ha tirato in ballo i poteri forti della città individuando questi sodalizi nella chiesa e nelle associazioni datoriali. I cosidetti poteri " forti" ammesso che siano veramente forti non c'entrano nulla con la sconfitta del centrosinistra a Lecco.
Il centrosinistra si deve interrogare sugli errori fatti in 66 mesi di consiliatura. Punto! Evocare poteri forti e un esercizio accademico non rispondente alla realtà. Nessuna amministrazione per diversi decenni sarà baciata dalla stessa fortuna della Giunta Gattinoni con finanziamenti a go go del PNRR e canalizzazioni statali e regionali , eppure hanno perso e oggi attribuire ai poteri forti un condizionamento sul voto lo trovo fuorviante.
Un vecchio proverbio ci spiega che chi provoca da solo il proprio danno non ha il diritto di lamentarsi con gli altri, ma deve assumersi le proprie responsabilità. È questo il modo giusto per fare l'analisi del voto, altrimenti, caro Magni, la sinistra avrà sempre l'alibi di incolpare altri una volta è la Chiesa, un'altra le associazioni datoriali, oppure Appello per Lecco e Orizzonte che non gli hanno dato l'endorsement (come se l'avessero meritato).
Sono stato in opposizione per una intera consiliatura, in gran parte da solo, fare seriamente l'opposizione è un'arte nobile che ti consente di approfondire tutti i dossier. Penso che al centrosinistra che questa volta non ha potuto godere del nostro disinteressato sostegno faccia bene stare un po' all'opposizione è un modo per riprendere contatto con la realtà istituzionale e , se saranno capaci, cercare di ricostruire un percorso che hanno demolito nel corso del mandato appena trascorso. Vedremo!
Intanto a Filippo Boscagli ho consigliato di avere un atteggiamento corretto e disponibile verso i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, di non fare lo stesso errore di Mauro Gattinoni e avere rispetto massimo per tutti i rappresentanti del popolo eletti. E se un consigliere di minoranza farà proposte utili per la città di farle proprie e non mortificare sull'altare del pregiudizio la possibilità di un civile confronto che francamente in questi ultimi anni ha latitato.
Corrado Valsecchi




















