Fratelli d'Italia: altro addio, se ne va anche il vicepresidente Matteo Manzoni
Non solo Paolo Fiocchi. Anche Matteo Manzoni, sindaco di Crandola, Commissario del circolo Alta Valsassina e soprattutto vice presidente provinciale di Fratelli d'Italia ha lasciato il partito, in aperto contrasto con il coordinatore Alessandro Negri. L'allontanamento arriva "dopo lunga ed attenta riflessione", proprio nello stesso giorno in cui il figlio dell'europarlamentare Pietro Fiocchi ha annunciato il suo tesseramento tra le fila di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.
"Il bilancio di cinque anni è assolutamente negativo, su ogni versante" ha messo nero su bianco Manzoni, indirizzando la sua missiva per conoscenza anche alla Premier Giorgia Meloni, al coordinatore regionale Carlo Maccari oltre ovviamente all'intero direttivo provinciale di Fratelli d'Italia. "Ho sempre creduto che essere di destra fosse un modello di comportamento improntato alla massima rettitudine. Viceversa - scrive il sindaco di Crandola - ho dovuto rivedere quanto il tuo modello di comportamento nella gestione del partito a livello provinciale sia strutturalmente opposto", la fucilata riservata a Negri, primo destinatario della comunicazione, con le dimissioni "immediate e irrevocabili". "Come ti ho già detto - la chiosa ironica - vai avanti così che vai bene…"
Se già nei giorni si ventilava di abboccamenti verso Vannacci di un altro membro di alto rango del direttivo, il primo a fare un passo avanti ufficiale è stato Manzoni, in coda a Fiocchi jr, neo eletto consigliere comunale con ben 404 preferenze personali ottenute alle elezioni del mese scorso. E ora si attendono i prossimi.

Se già nei giorni si ventilava di abboccamenti verso Vannacci di un altro membro di alto rango del direttivo, il primo a fare un passo avanti ufficiale è stato Manzoni, in coda a Fiocchi jr, neo eletto consigliere comunale con ben 404 preferenze personali ottenute alle elezioni del mese scorso. E ora si attendono i prossimi.




















