Dervio, barriere architettoniche in stazione: Regione solleciti RFI
“Avevo chiesto all’assessorato ai Trasporti, con un’interrogazione, se erano previsti interventi di miglioramento dell’accessibilità per i portatori di disabilità nella stazione di Dervio e con quali tempistiche e anche in quali stazioni sono stati programmati interventi per i prossimi tre anni. Ho ricevuto la risposta, ma mi lascia perplesso perché gli interventi previsti sono veramente minimi, per ora, e non è chiaro nemmeno cosa succederà nelle altre stazioni della tratta Lecco-Tirano”, lo dice Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, risposta dell’assessorato alla mano.
“In particolare, su Dervio viene detto che la stazione è stata oggetto di attività di manutenzione ordinaria e straordinaria: il fabbricato è stato ritinteggiato, la sala d’attesa è stata riaperta a febbraio con l’installazione del nuovo monitor riepilogativo e la sostituzione degli infissi, il sottopasso è stato oggetto di intervento di adeguamento. Si è inoltre provveduto al rifacimento completo dei sistemi di informazione al pubblico, sia sonori, sia visivi, e questo per l’intera linea Lecco–Tirano. Ma Dervio non rientra nel Piano integrato stazioni e la località più prossima in cui è attivo il servizio Sala Blu di Rfi per le persone a ridotta mobilità è la stazione di Colico. Quindi il problema non viene risolto, perché non ha senso che chi vuole raggiungere Dervio scenda a Colico”, insiste il dem.
“Sono convinto che Regione debba sollecitare maggiormente Rfi per le stazioni su una linea che ha una grande importanza turistica e di connessione con la Valvarrone, viste anche le segnalazioni pervenute da più utenti. Tutte le fermate del lungolago e non solo devono poter dare un servizio a chi ha una ridotta mobilità. L’abbattimento delle barriere architettoniche va programmato e portato avanti in ogni singola stazione proprio perché non si devono verificare episodi spiacevoli”, conclude Fragomeli.




















