Provincia: annunciati altri interventi, ma 'in base a quali priorità?'
Aver esteso gli orari di apertura di Villa Monastero durante il periodo delle Olimpiadi Invernali ha giovato particolarmente alle casse della Provincia di Lecco. Il dato è emerso nel corso della riunione di consiglio di mercoledì 1° luglio, durante la quale è stata approvata la sesta variazione al bilancio ’26, utile alla salvaguardia degli equilibri e alla ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. Si è trattato di uno dei punti più delicati all’ordine del giorno e anche quello che ha generato più dibattito tra maggioranza e opposizione, che si sono confrontate in modo costruttivo sul tema della definizione della priorità degli investimenti.
A illustrare la variazione è stata la dirigente Daniela Valsecchi. Tra le voci più cospicue sono stati menzionati i 500.000 euro di maggiore entrata per Villa Monastero, che porta la nuova previsione di entrata a 4.480.000 euro. Come spiegato dalla dirigente, sono state inserite solo le maggiori entrate già accertate, dunque sulla base dell'andamento dei primi mesi dell’anno. La voce però è stata inserita anche sugli esercizi successivi: 350.000 euro sul 2027 e 100.000 euro sul 2028. Per quest’anno 50.000 euro saranno destinati a incarichi professionali esterni per un'indagine idrogeologica per villa Monastero stessa, ma anche per altri incarichi relativi alle scuole. Altri 80.000 euro verranno invece destinati alla manutenzione ordinaria della Villa, mentre 260.000 verranno utilizzati per il contratto di gestione calore delle scuole, che è in scadenza il 31 agosto. Sempre con le entrate da Villa Monastero saranno finanziati 60.000 euro dei 95.000 euro andranno ai Comuni come contributi per la viabilità.
Degni di nota anche i 50.000 euro per l'incarico professionale per il progetto del nuovo centro polifunzionale di emergenza in località Sala al Barro; i 390.000 euro per la realizzazione della rotatoria lungo la Sp46, di cui 90.000 euro messi dai Comuni di Rogeno e Bosisio, e 300.000 provenienti dall’avanzo; e i 2.000.000 euro provenienti da Regione Lombardia per la riqualificazione della sala polifunzionale Ticozzi. Complessivamente la Provincia ha scelto di applicare circa 2.200.000 euro di avanzo non vincolato che, dopo questa variazione, è sceso a soli 100.000 euro ancora disponibili.
Proprio su questo aspetto ha posto l’attenzione il consigliere Cesare Colombo, facendo notare che in caso di imprevisti l’ente non avrà grossa disponibilità. La dirigente Valsecchi ha fatto sapere che si è trattato di una scelta puramente politica.
Proprio in merito all’applicazione dell’avanzo la dirigente ha ricordato che 465.000 euro sono stati destinati alla manutenzione straordinaria di edifici scolastici, 435.000 euro verrano impiegati per la posa di parapetti lungo la Sp72 a Dorio, 150.000 euro per l’acquisto di tre automezzi per i cantonieri e infine 200.000 euro saranno versati come contributi ai Comuni per opere di viabilità.
Aperta la discussione la presidente Alessandra Hofmann ha sottolineato l’importanza del contributo di 2.000.000 da Regione per la Sala Ticozzi e ha evidenziato quanto si sia rivelata vincente l’idea delle aperture straordinarie a Villa Monastero durante le Olimpiadi: “Solo in quel periodo sono stati ottenuti 300.000 euro in più rispetto agli ingressi dello scorso anno. Questo ci porterà a fare delle valutazioni anche per la prossima stagione, prendendo in considerazione l’idea di ampliare gli orari in periodo invernale o nei weekend lunghi”.
Come anticipato, è sorta una discussione riguardo la scelta delle priorità. A innescarla è stato il consigliere di minoranza Gaetano Caldirola: “Nulla da dire sugli interventi pianificati, ma ci rimane sempre il dubbio rispetto a come si arrivi alla scelta di quegli investimenti. Quante sono le richieste che la Provincia sta valutando? Quali sono stati i criteri per considerare proprietari questi investimenti?”. A provare a rispondere è stato il consigliere Antonio Pasquini, il quale però si è focalizzato solo sugli investimenti riguardanti la Protezione Civile, rivendicandone quindi l’importanza in quanto indispensabili alla salvaguardia delle comunità dinnanzi a calamità naturali.
A cercare di riportare l’attenzione su quanto chiesto da Caldirola è stato il collega Luca Pigazzini, che ha comunque colto l’occasione per segnalare a Pasquini che sarebbe importante il coinvolgimento della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino in riferimento all’intervento di Sala Al Barro. Rispetto al tema “priorità”, invece, ha detto: “Quanto alla linea di condotta della maggioranza, non si parla di assenza di priorità, ma di un’assenza di chiarezza delle modalità con cui queste priorità vengono individuate, soprattutto per quanto riguarda la parte viabilistica”.
È intervenuto quindi il vicepresidente Mattia Micheli spiegando che tutto ciò che l’amministrazione sceglie di fare è determinato in funzione delle richieste dei Comuni e delle valutazioni che vengono fatte all'interno della dirigenza dell'amministrazione provinciale. “Abbiamo dei tecnici che da anni svolgono questo tipo di lavoro e conoscono ogni millimetro delle situazioni delle strade della nostra provincia e anche i desiderata delle amministrazioni”.
Il punto è stato votato con l’astensione delle minoranze, ma la discussione è stata ripreso poco dopo con l’approvazione di due accordi di programma. Il consigliere Paolo Lanfranchi, parlando dei lavori lungo la Sp54 a Monticello, ha cercato di esplicitare meglio le richieste dei colleghi Caldirola e Pigazzini: “Noi abbiamo un gruppo di lavoro della viabilità la cui convocazione viene richiesta per le emergenze. Ritengo che il gruppo possa servire anche per fare programmazione. Più volte, anche questa sera, si è rimarcato il fatto che diverse scelte politiche sono state fatte anche con l'apporto dei gruppi di minoranza. Penso che anche in ordine alla programmazione degli accordi con i Comuni piuttosto che delle opere strategiche ci potremmo permettere di chiedervi la convocazione del gruppo perché pensiamo di poter dire la nostra”. A supportare la proposta è stato il consigliere Colombo: “È un’opportunità che potremmo sfruttare”.

Degni di nota anche i 50.000 euro per l'incarico professionale per il progetto del nuovo centro polifunzionale di emergenza in località Sala al Barro; i 390.000 euro per la realizzazione della rotatoria lungo la Sp46, di cui 90.000 euro messi dai Comuni di Rogeno e Bosisio, e 300.000 provenienti dall’avanzo; e i 2.000.000 euro provenienti da Regione Lombardia per la riqualificazione della sala polifunzionale Ticozzi. Complessivamente la Provincia ha scelto di applicare circa 2.200.000 euro di avanzo non vincolato che, dopo questa variazione, è sceso a soli 100.000 euro ancora disponibili.

Proprio in merito all’applicazione dell’avanzo la dirigente ha ricordato che 465.000 euro sono stati destinati alla manutenzione straordinaria di edifici scolastici, 435.000 euro verrano impiegati per la posa di parapetti lungo la Sp72 a Dorio, 150.000 euro per l’acquisto di tre automezzi per i cantonieri e infine 200.000 euro saranno versati come contributi ai Comuni per opere di viabilità.


A cercare di riportare l’attenzione su quanto chiesto da Caldirola è stato il collega Luca Pigazzini, che ha comunque colto l’occasione per segnalare a Pasquini che sarebbe importante il coinvolgimento della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino in riferimento all’intervento di Sala Al Barro. Rispetto al tema “priorità”, invece, ha detto: “Quanto alla linea di condotta della maggioranza, non si parla di assenza di priorità, ma di un’assenza di chiarezza delle modalità con cui queste priorità vengono individuate, soprattutto per quanto riguarda la parte viabilistica”.
È intervenuto quindi il vicepresidente Mattia Micheli spiegando che tutto ciò che l’amministrazione sceglie di fare è determinato in funzione delle richieste dei Comuni e delle valutazioni che vengono fatte all'interno della dirigenza dell'amministrazione provinciale. “Abbiamo dei tecnici che da anni svolgono questo tipo di lavoro e conoscono ogni millimetro delle situazioni delle strade della nostra provincia e anche i desiderata delle amministrazioni”.
E.Ma.




















