Allo sciatore mandellese Federico Pelizzari l'Onorificenza di 'Ufficiale' dopo la medaglia a Milano Cortina 2026
In famiglia e per gli amici di sempre è semplicemente "Tato". Per la Repubblica Italiana, Federico Pelizzari è l'Ufficiale Federico Pelizzari. L'Onorificenza al talentuoso sciatore mandellese è stata attribuita dal Presidente Sergio Mattarella che già lo aveva ricevuto, con tutti gli altri medagliati, dopo i Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026.

L'attestato, controfirmato dalla Premier Giorgia Meloni, è stato consegnato al 26enne ieri, in Regione, dal numero uno del Comitato italiano paralimpico Marco Giunio De Sanctis e dal sottosegretario a Sport e giovani Federica Picchi. Un riconoscimento, per meriti sul campo o meglio "in pista", che corona l'anno dell'argento nella Combinata conquistato sulla mitica Olympia delle Tofane alle spalle del francese Arthur Bauchet. Con Pelizzari, azzurro tesserato per il Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa, hanno ricevuto l'Onorificenza anche altri due atleti, René De Silvestro e Martina Vozza, entrambi delle Fiamme Oro, quale omaggio ai risultati sportivi raggiunti e ai valori di impegno e determinazione di cui, i tre, sono ambasciatori.

La consegna del prestigioso attestato è avvenuta a margine della sottoscrizione da parte di Regione Lombardia e del Comitato italiano paralimpico (Cip) dell'accordo di collaborazione per la realizzazione del progetto dedicato all'avviamento e alla promozione della pratica sportiva delle persone con disabilità. L'intesa, prevede un finanziamento di 65.000 euro per dare continuità a quanto avviato nel 2019 e già consolidato sul territorio regionale.
“Grazie al progetto di avviamento allo sport realizzato con il Cip – ha sottolineato il sottosegretario Picchi – Regione Lombardia non solo sostiene oltre 100 percorsi individuali dedicati a persone con diverse abilità, ma accompagna ogni partecipante verso una pratica motoria continuativa capace di valorizzarne le potenzialità. Lo sport è uno strumento straordinario per accrescere la consapevolezza di sé, rafforzare l’autostima e favorire l’indipendenza. È un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni, movimento paralimpico e associazionismo sportivo. Regione Lombardia – ha proseguito il sottosegretario – crede profondamente nello sport come diritto di cittadinanza e leva di inclusione. Lo abbiamo dimostrato anche durante i Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026, un momento straordinario non solo di sport, ma di civiltà. Questo strumento ne rappresenta una legacy importante”.
“Nelle Paralimpiadi – ha evidenziato De Sanctis – abbiamo visto una volta di più che lo sport è essere ‘atleti’. I paralimpici non devono essere chiamati né eroi né antieroi, ma semplicemente atleti, alla stregua dei colleghi olimpici. Dopo che il sipario delle paralimpiadi cala, dobbiamo tenere accesi i riflettori sullo sport paralimpico. In questo quadro, la Lombardia è una Regione importantissima perché sviluppa una attività sportiva enorme, con una grossa parte paralimpica. Quello che facciamo qui in Lombardia può fungere da esempio, da pilota al resto d'Italia”.
Il progetto prevede il finanziamento di 109 percorsi sportivi individuali della durata di 30 ore ciascuno, da svolgersi presso società lombarde. Ogni partecipante sarà accompagnato verso la disciplina più adatta alla propria condizione, con l'obiettivo di favorire non solo l'avvicinamento alla pratica sportiva, ma anche il successivo tesseramento presso un club affiliato, affinché l'esperienza possa proseguire nel tempo.
Alla firma è intervenuto anche il presidente del Comitato italiano paralimpico regionale della Lombardia, Pierangelo Santelli, raccontando come “nell'edizione 2024/2025 sono stati finanziati, oltre ai 100 corsi iniziali previsti dal progetto, 9 corsi aggiuntivi da Regione Lombardia e 30 dal comitato paralimpico, per un totale di 139: il numero più ampio dall’inizio del progetto”. Dal 2019 complessivamente sono stati 662 i percorsi di avviamento allo sport.

(Foto: Comitato italiano paralimpico)
L'attestato, controfirmato dalla Premier Giorgia Meloni, è stato consegnato al 26enne ieri, in Regione, dal numero uno del Comitato italiano paralimpico Marco Giunio De Sanctis e dal sottosegretario a Sport e giovani Federica Picchi. Un riconoscimento, per meriti sul campo o meglio "in pista", che corona l'anno dell'argento nella Combinata conquistato sulla mitica Olympia delle Tofane alle spalle del francese Arthur Bauchet. Con Pelizzari, azzurro tesserato per il Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa, hanno ricevuto l'Onorificenza anche altri due atleti, René De Silvestro e Martina Vozza, entrambi delle Fiamme Oro, quale omaggio ai risultati sportivi raggiunti e ai valori di impegno e determinazione di cui, i tre, sono ambasciatori.

La consegna del prestigioso attestato è avvenuta a margine della sottoscrizione da parte di Regione Lombardia e del Comitato italiano paralimpico (Cip) dell'accordo di collaborazione per la realizzazione del progetto dedicato all'avviamento e alla promozione della pratica sportiva delle persone con disabilità. L'intesa, prevede un finanziamento di 65.000 euro per dare continuità a quanto avviato nel 2019 e già consolidato sul territorio regionale.
“Grazie al progetto di avviamento allo sport realizzato con il Cip – ha sottolineato il sottosegretario Picchi – Regione Lombardia non solo sostiene oltre 100 percorsi individuali dedicati a persone con diverse abilità, ma accompagna ogni partecipante verso una pratica motoria continuativa capace di valorizzarne le potenzialità. Lo sport è uno strumento straordinario per accrescere la consapevolezza di sé, rafforzare l’autostima e favorire l’indipendenza. È un percorso costruito grazie alla collaborazione tra istituzioni, movimento paralimpico e associazionismo sportivo. Regione Lombardia – ha proseguito il sottosegretario – crede profondamente nello sport come diritto di cittadinanza e leva di inclusione. Lo abbiamo dimostrato anche durante i Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026, un momento straordinario non solo di sport, ma di civiltà. Questo strumento ne rappresenta una legacy importante”.
“Nelle Paralimpiadi – ha evidenziato De Sanctis – abbiamo visto una volta di più che lo sport è essere ‘atleti’. I paralimpici non devono essere chiamati né eroi né antieroi, ma semplicemente atleti, alla stregua dei colleghi olimpici. Dopo che il sipario delle paralimpiadi cala, dobbiamo tenere accesi i riflettori sullo sport paralimpico. In questo quadro, la Lombardia è una Regione importantissima perché sviluppa una attività sportiva enorme, con una grossa parte paralimpica. Quello che facciamo qui in Lombardia può fungere da esempio, da pilota al resto d'Italia”.
Il progetto prevede il finanziamento di 109 percorsi sportivi individuali della durata di 30 ore ciascuno, da svolgersi presso società lombarde. Ogni partecipante sarà accompagnato verso la disciplina più adatta alla propria condizione, con l'obiettivo di favorire non solo l'avvicinamento alla pratica sportiva, ma anche il successivo tesseramento presso un club affiliato, affinché l'esperienza possa proseguire nel tempo.
Alla firma è intervenuto anche il presidente del Comitato italiano paralimpico regionale della Lombardia, Pierangelo Santelli, raccontando come “nell'edizione 2024/2025 sono stati finanziati, oltre ai 100 corsi iniziali previsti dal progetto, 9 corsi aggiuntivi da Regione Lombardia e 30 dal comitato paralimpico, per un totale di 139: il numero più ampio dall’inizio del progetto”. Dal 2019 complessivamente sono stati 662 i percorsi di avviamento allo sport.




















