Galbiate: parole e musica per continuare a sostenere la Lecco School di Al Nuseirat

Una serata in cui la cultura si è fatta strumento di solidarietà, intrecciando parole, musica e illustrazioni per raccontare la forza della speranza anche nei momenti più difficili. Mercoledì sera l’Herba Monstrum Brewery di Galbiate ha ospitato “Le Stelle sul Soffitto”, reading musicale tratto dall’omonimo libro nato per sostenere la Lecco School di Al Nuseirat, nella Striscia di Gaza. Un progetto promosso da Costellazione Collettivo che ha riunito 24 scrittori e 24 illustratori, con l’intero ricavato destinato all’iniziativa “Gaza chiama Lecco risponde”.
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Ad aprire l’incontro è stato Stefano Fumagalli, ideatore del progetto insieme a Simone Savogin. Raccontando la nascita del libro, ha spiegato come tutto sia partito dal desiderio di reagire, attraverso la scrittura, a un periodo storico segnato da guerre e sofferenza.
«L’idea è nata dal provare a scrivere dei racconti che potessero portare un po’ di luce e di speranza all’interno di un momento mondiale un po’ oscuro e complicato», ha ricordato Fumagalli, sottolineando come il progetto sia nato inizialmente come un’iniziativa personale.
«Pensavo di farlo da solo, poi mi sono reso conto che scrivere un libro è una cosa difficile e ho chiesto aiuto ai miei amici. Piano piano questa rete è diventata una comunità di scrittori e illustratori», ha aggiunto, raccontando la trasformazione di un’idea individuale in un lavoro collettivo.
Un progetto nato pensando alla Palestina, ma che non sceglie di raccontare direttamente il conflitto: le storie nel volume sono racconti fantastici che parlano di altro, ma condividono il desiderio di trasmettere un messaggio di fiducia e speranza.
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Durante la serata Fumagalli ha ricordato anche la finalità concreta dell’iniziativa: il ricavato del libro sostiene infatti la Lecco School di Al Nuseirat, una scuola costruita grazie alla solidarietà del territorio e destinata ai bambini della Striscia di Gaza. Accanto agli autori, gli illustratori Marco Menaballi e Amara Marta hanno personalizzato dal vivo le copie acquistate dal pubblico, trasformando ogni volume in un pezzo unico.
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Il cuore dell’appuntamento è stato il reading musicale, con Simone Savogin che ha alternato poesie e riflessioni accompagnato dalla chitarra di Stefano Fumagalli. Mentre le parole prendevano forma attraverso la voce del poeta e le note musicali, Marco Menaballi e Amara Marta hanno disegnato dal vivo, lasciando che immagini e colori dialogassero con i testi recitati.
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Il pubblico ha seguito con attenzione il dialogo tra parole, musica e immagini, lasciandosi accompagnare da una performance capace di unire linguaggi diversi e trasformare la lettura in un’esperienza condivisa.
Le poesie di Savogin hanno affrontato temi come il potere, le disuguaglianze e il rapporto tra individuo e società, invitando a interrogarsi sulle contraddizioni del presente. Attraverso una rilettura intensa e provocatoria del “Padre nostro”, il poeta ha posto l’attenzione sulle conseguenze dei conflitti e sul rischio di abituarsi al dolore altrui.
Prima di concludere la serata, Savogin ha voluto lasciare al pubblico un ultimo pensiero, ricordando quanto sia importante continuare a parlare di ciò che accade nel mondo e non considerare lontane tragedie che riguardano tutti: «Quello che succede lontano da noi ci riguarda comunque».
A chiudere il reading è stata l’ultima poesia, conclusa con una frase che ha racchiuso il significato dell’intero progetto: «Le storie non finiscono quando le parole tacciono, ma quando i cuori smettono di ascoltarsi». Un messaggio accolto da un lungo applauso, che ha chiuso una serata in cui letteratura, musica e arte hanno trovato un punto d’incontro nel segno della solidarietà e dell’ascolto, proprio come quelle piccole stelle sul soffitto da cui nasce il progetto: un segno di luce capace di accompagnare anche nei momenti più bui.
G.D.
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