Galbiate: al MEAB un incontro su cibo, cultura e relazioni
Il cibo non è solo un semplice nutriente o un prodotto da supermercato, ma un vero e proprio generatore di relazioni sociali e culturali. Su questo tema si focalizzerà l’incontro in programma per domenica 11 ottobre, alle ore 15.30, presso il Museo Etnografico dell’Alta Brianza (MEAB) in località Camporeso a Galbiate.
L’iniziativa, dal titolo “Alimentare il sociale. Sguardi etnografici sulla produzione e il consumo di cibo nella contemporaneità”, vedrà l’intervento delle antropologhe Angela Molinari e Manuela Tassan, docenti e ricercatrici dell’Università degli Studi di Milano - Bicocca.
A partire dai casi studio presentati nel libro da loro curato – condotti tra Italia, Marocco e Perù – le relatrici mostreranno come le comunità e i singoli individui costruiscano legami profondi tra esseri umani e ambienti attraverso il cibo. Superando la classica dicotomia tra natura e cultura, le ricerche analizzano le pratiche quotidiane con cui le persone mettono in atto forme di resistenza, implicite o esplicite, nei confronti del riduzionismo alimentare moderno.
L’obiettivo dell'incontro è infatti quello di riflettere su come la societa contemporanea tenda spesso a trasformare l'alimentazione in un nutrimento meriamente medicalizzato o in un bene di consumo pianificato e standardizzato dalla scienza e dal mercato. Processi culturali su cui l’antropologia si propone di offrire uno sguardo critico e fondamentale.
L’evento è aperto alla cittadinanza e a tutti gli appassionati di cultura, antropologia e tradizioni locali.
CLICCA QUI per prendere visione della locandina
L’iniziativa, dal titolo “Alimentare il sociale. Sguardi etnografici sulla produzione e il consumo di cibo nella contemporaneità”, vedrà l’intervento delle antropologhe Angela Molinari e Manuela Tassan, docenti e ricercatrici dell’Università degli Studi di Milano - Bicocca.
A partire dai casi studio presentati nel libro da loro curato – condotti tra Italia, Marocco e Perù – le relatrici mostreranno come le comunità e i singoli individui costruiscano legami profondi tra esseri umani e ambienti attraverso il cibo. Superando la classica dicotomia tra natura e cultura, le ricerche analizzano le pratiche quotidiane con cui le persone mettono in atto forme di resistenza, implicite o esplicite, nei confronti del riduzionismo alimentare moderno.
L’obiettivo dell'incontro è infatti quello di riflettere su come la societa contemporanea tenda spesso a trasformare l'alimentazione in un nutrimento meriamente medicalizzato o in un bene di consumo pianificato e standardizzato dalla scienza e dal mercato. Processi culturali su cui l’antropologia si propone di offrire uno sguardo critico e fondamentale.
L’evento è aperto alla cittadinanza e a tutti gli appassionati di cultura, antropologia e tradizioni locali.
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