Sulle tracce di Antonino Uccello. Due eventi con il MAEAB

Il Museo Etnografico dell’Alta Brianza propone due nuove iniziative per conoscere Antonino Uccello, uno studioso che ha legato territori lontani, indagati con la stessa passione e lo stesso rigore, e lo fa in occasione dei 15 anni dalla pubblicazione del volume Musiche tradizionali in Brianza.
Le registrazioni di Antonino Uccello (1959-1961), a cura di Roberto Valota (ed. Squilibri), sostenuta dal MEAB. I due eventi avranno luogo nei giorni in cui si ricorda l’anniversario della morte del maestro siciliano.
Uccello, insegnante elementare nella Brianza degli anni del secondo dopoguerra, ha documentato con le sue ricerche sul campo molti aspetti del folklore della classi popolari.
Nella sua terra di origine ha raccolto strumenti di lavoro e oggetti d’uso quotidiano che gli hanno consentito di inaugurare nel 1971 la sua Casa-Museo, considerata una delle istituzioni di interesse etnografico più importanti in Italia, con cui il MEAB ha stretto una sorta di gemellaggio nel 2009.
I due appuntamenti che sottolineano questo legame avranno luogo nelle seguenti giornate.
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Domenica 1 novembre Massimo Pirovano, direttore del MEAB, nella sede di Camporeso, parlerà di Antonino Uccello, folkorista siciliano in Brianza con la proiezione di immagini e l’ascolto di registrazioni originali effettuate sul campo dal maestro siciliano.
Domenica 15 novembre si inaugurerà al MEAB la mostra fotografica dal titolo La festa di san Paolo a Palazzolo Acreide, a cura di Rosario Acquaviva e Giorgio Pennati, rispettivamente autori del documentario San Paolo a Palazzolo Acreide. I segni, l’uomo e la festa e delle foto realizzate tra il 2017 e il 2026 nella città dove ha sede la Casa-Museo fondata da Antonino Uccello.
Nell’occasione interverranno Rosario Acquaviva, etnologo e documentarista, Giorgio Pennati, fotografo, e Massimo Pirovano, direttore del MEAB.
La mostra rimarrà aperta dal 15 novembre 2026 all’ 11 aprile 2027.

Rosario Acquaviva è nato a Buscemi (Siracusa). Laureato in Pedagogia, è stato direttore della Biblioteca comunale del suo paese, dove ha fondato nel 1988 il Museo “ I luoghi del lavoro contadino”, coordinandone dal 1991 il progetto comunale per la fruizione e dirigendolo dal 2007 al 2017. Fino ad oggi si è occupato della ricerca etnografica, dell’allestimento e della direzione di questo museo diffuso. Si tratta di un itinerario etnoantropologico intercomunale (Buscemi- Palazzolo Acreide, provincia di Siracusa) che comprendente nove unità museali. Per la sua impostazione museografica è considerato un esempio particolare in Europa e la prima esperienza di ecomuseo in Sicilia, dal 2019 passato per il suo valore al demanio regionale. Tra le molte ricerche condotte sul campo da Acquaviva si segnala la fondamentale documentazione filmata sui mestieri tradizionali del territorio ibleo.

Giorgio Pennati è nato e vive a Casatenovo (Lecco). Comincia a fotografare a 18 anni da autodidatta, prediligendo, in un primo momento, fotografie naturalistiche, per poi appassionarsi sempre di più a temi etnografici e al reportage. Interessandosi ai luoghi dove vive e al lavoro tradizionale dei contadini del suo paese, realizza con Mariarosa Galimberti una ricerca sul granoturco che accompagna l’allestimento del Museo Etnografico dell’Alta Brianza. Le sue fotografie vengono pubblicate in vari libri che riguardano il mondo rurale e i suoi audiovisivi ottengono riconoscimenti significativi in diversi concorsi fotografici nazionali ed internazionali. Da alcuni anni segue le manifestazioni di antiche tradizioni religiose e profane in Italia con uno sguardo non estetizzante ma cercando di documentare i modi di sentire dei protagonisti nel contesto dei loro rapporti sociali.

Massimo Pirovano nato a Oggiono (Lecco) dirige il Museo Etnografico dell’Alta Brianza (Galbiate) dalla sua fondazione. Le sue ricerche riguardano il lavoro e la ritualità presso le classi popolari, il canto e la narrativa di tradizione orale, l’alimentazione, il gioco e lo sport, i musei etnografici, temi a cui ha dedicato saggi, documentari, cd musicali e mostre. Dottore di ricerca in Antropologia della contemporaneità, ha pubblicato, tra l’altro, Un antropologo in bicicletta. Etnografia di una società ciclistica giovanile (2016) e Fiabe e altre storie ascoltate in Brianza (2021) ed è il curatore del volume Le culture popolari della Storia della Brianza (2010). Ha promosso la pubblicazione del volume Musiche tradizionali in Brianza. Le registrazioni di Antonino Uccello (1959-1961), a cura di Roberto Valota, per cui ha scritto il saggio Tornando a casa dedicato a Uccello in Brianza.
Date evento
domenica, 01 novembre 2026
domenica, 15 novembre 2026
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