Difesa del suolo, Piazza: dalla Regione 310 mila euro per la manutenzione dei corsi d’acqua nel lecchese

Regione Lombardia ha approvato il programma degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del reticolo idrico principale, destinando complessivamente 1,3 milioni di euro per opere ritenute prioritarie per la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico.
rio_torto1.jpg (247 KB)Nel territorio lecchese sono previsti interventi per 310 mila euro, così suddivisi:

  • Valmadrera e Civate – Manutenzione straordinaria dell’alveo e delle sponde del Rio Torto e dei principali affluenti: 150.000 € nel 2026 e 100.000 € nel 2027.
  • Civate e Valmadrera – Manutenzione ordinaria per la gestione della vegetazione e dell’alveo del torrente Toscio: 35.000 € nel 2026.
  • Taceno – Manutenzione ordinaria per la gestione della vegetazione e dell’alveo del torrente Pioverna in località Tartavalle: 25.000 € nel 2026.

Le opere si inseriscono in un più ampio piano regionale volto ad aumentare la resilienza del territorio, migliorare le azioni di adattamento ai cambiamenti climatici e mitigare il rischio idrogeologico, in particolare attraverso interventi di prevenzione e manutenzione degli alvei dei corsi d’acqua.
Gli interventi saranno realizzati dagli enti locali in collaborazione con gli Uffici Territoriali Regionali, che esercitano la vigilanza sul reticolo idrico regionale, al fine di ripristinare la sezione di deflusso degli alvei e mantenere efficienti le opere idrauliche esistenti.
“La manutenzione dei corsi d’acqua è fondamentale per prevenire allagamenti e frane – dichiara il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, Mauro Piazza –. Con questi interventi confermiamo l’impegno della Regione nella tutela del territorio e nella protezione delle comunità locali. Intervenire in modo programmato sugli alvei e sulle opere idrauliche – prosegue – significa prevenire criticità e ridurre gli effetti di eventi meteorologici sempre più intensi, legati ai cambiamenti climatici. È un lavoro spesso poco visibile ma fondamentale per la tutela del territorio. Il coinvolgimento degli enti locali – conclude il sottosegretario – consente inoltre di intervenire in modo puntuale sulle situazioni più critiche, grazie alla conoscenza diretta del territorio. Un’azione condivisa che rafforza la capacità di risposta e di prevenzione della nostra regione”.

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