Lecco: verso la definizione della Giunta. Con Rota e Parolari?
Inizio rovente per Boscagli sindaco. E non solo per l'incendio di giovedì a Bonacina. Ad infiammare gli animi, tra le fila della coalizione di centrodestra e di Fratelli d'Italia in particolare, neanche a dirlo, è stata la composizione della Giunta. Ma, salvo sorprese, dopo giorni di tensioni, la quadra sembrerebbe essere stata trovata, senza però riuscire, a quanto pare, ad accontentare proprio tutti, con Pietro Fiocchi primo degli scontenti e, per questo, si dice, attaccato al telefono per... smuovere il mondo tra Roma e Bruxelles. Escluso Dario Pesenti (già sindaco di Morterone e commissario cittadino del partito) che l'europarlamentare avrebbe caldeggiato come assessore esterno. E come lui non ci saranno in Giunta altri che non ha partecipato direttamente, come candidati in lista sottoposti al giudizio dei lecchesi, alla campagna elettorale, per volontà sembrerebbe del sindaco stesso.
Gli assessori meloniani dovrebbero essere quattro, tutti già in Aula la scorsa consigliatura: Marco Caterisano, Simone Brigatti, Emilio Minuzzo e Alessandra Rota, quest'ultima sponsorizzata allo sfinimento dal consigliere regionale Giacomo Zamperini, arrivato, parrebbe, a minacciare di lasciare il partito (per il generale?).
Sempre in tema quota rosa, due donne le porta in dote la lista Civica Boscagli sindaco: Lorella Cesana e Angela Fortino, con la seconda che avrebbe voluto fare il presidente del consiglio comunale, ruolo però assegnato (si dice non propriamente facendo i salti di gioia) alla forzista Virginia Tentori, per evitare che una sua promozione in Giunta (comunque osteggiata da più parti) la facesse decadere da consigliere, facendo entrare così in maggioranza l'ex presidente di Aler Antonio Piazza, creando imbarazzo per via dell'ormai datato episodio delle gomme tagliate all'auto di un disabile.
A completare la squadra del sindaco ci sarebbero poi tre leghisti (lasciando dunque a bocca asciutta gli azzurri di Gagliardi che pur si beava del risultato del suo partito). Oltre a Carlo Piazza, vicesindaco designato già prima dello straordinario consenso personale ottenuto alle urne, già di fatto al lavoro, dovrebbero entrare nell'esecutivo tornando a ricoprire il ruolo di assessori dopo la lunga permanenza in opposizione sia Cinzia Bettega sia Stefano Parolari. Sarà così? Non resta che aspettare la pubblicazione del decreto di nomina, con la ripartizione anche delle deleghe.
Gli assessori meloniani dovrebbero essere quattro, tutti già in Aula la scorsa consigliatura: Marco Caterisano, Simone Brigatti, Emilio Minuzzo e Alessandra Rota, quest'ultima sponsorizzata allo sfinimento dal consigliere regionale Giacomo Zamperini, arrivato, parrebbe, a minacciare di lasciare il partito (per il generale?).
Sempre in tema quota rosa, due donne le porta in dote la lista Civica Boscagli sindaco: Lorella Cesana e Angela Fortino, con la seconda che avrebbe voluto fare il presidente del consiglio comunale, ruolo però assegnato (si dice non propriamente facendo i salti di gioia) alla forzista Virginia Tentori, per evitare che una sua promozione in Giunta (comunque osteggiata da più parti) la facesse decadere da consigliere, facendo entrare così in maggioranza l'ex presidente di Aler Antonio Piazza, creando imbarazzo per via dell'ormai datato episodio delle gomme tagliate all'auto di un disabile.
A completare la squadra del sindaco ci sarebbero poi tre leghisti (lasciando dunque a bocca asciutta gli azzurri di Gagliardi che pur si beava del risultato del suo partito). Oltre a Carlo Piazza, vicesindaco designato già prima dello straordinario consenso personale ottenuto alle urne, già di fatto al lavoro, dovrebbero entrare nell'esecutivo tornando a ricoprire il ruolo di assessori dopo la lunga permanenza in opposizione sia Cinzia Bettega sia Stefano Parolari. Sarà così? Non resta che aspettare la pubblicazione del decreto di nomina, con la ripartizione anche delle deleghe.




















